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Rifila un pacco di sale al posto di due cellulari.Un 45enne denunciato per truffa

I carabinieri di Rovereto grazie alle indagini e alla visione dei filmati delle telecamere sono riusciti ad identificare e denunciare l'autore

Pubblicato il - 26 agosto 2017 - 17:14

ROVERETO. Utilizzava l’espediente ben raccontato nel film di Nanny Loy “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”. In Trentino, però, dopo aver rifilato un pacco di sale al posto di due telefoni cellulari è stato smascherato.

 

L'autore è un 45 enne napoletano, da tempo a Riva del Garda, che è stato denunciato dai Carabinieri di Rovereto per truffa alla Procura della Repubblica della città della Quercia.

 

Il fatto sarebbe accaduto a Rovereto qualche giorno fa in Piazzale Orsi, e la tecnica è sempre la stessa: la proposta di un affare imperdibile ad un prezzo stracciato. Con la scusa di dover realizzare immediatamente denaro contante per impellenti necessità, l'uomo faceva toccare con mano e verificare l’autenticità dell’oggetto che il malcapitato stava per comprare, ma al momento dello scambio soldi/merce, veniva rifilato “il pacco”, e questa volta era di sale.

 

Al posto dei telefoni cellulari esibiti con tanto di garanzia, all’interno della confezione c’era un pacco di sale.

 

L’affare era talmente appetibile che per non farsi scappare l’occasione, il malcapitato, avvicinato con una banale scusa, era corso allo sportello “Bancomat” per fare un prelievo di denaro. Ma questa volta al truffatore non è andata come sperava. I Carabinieri, dopo aver ricevuto la denuncia della truffa hanno iniziato a scavare tra gli indizi, e grazie ai circuiti di videosorveglianza sono riusciti ad identificare e denunciare l’autore della più vecchia truffa del mondo.

 

Il particolare del tatuaggio e la descrizione della persona, sono stati determinanti per i Carabinieri della Stazione di Rovereto che per giorni hanno fatto scorrere le immagini delle telecamere. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine per il suo curriculum criminale, aveva utilizzato gli stessi metodi anche nel mantovano, e del bresciano.

 

L’occasione di quanto accaduto fornisce motivo per sensibilizzare i cittadini affinché si astengano da acquisti “al volo” di merce della quale se ne ignora la provenienza e proposta frettolosamente per strada da sconosciuti, perché nel caso si trattasse di provenienza illecita, si rischia di commettere reati quali la ricettazione o l’incauto acquisto, punibili dal codice penale con pene severe.

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