Rischio incendi, troppo caldo e poche precipitazioni: la Protezione civile invita alla prudenza e al rispetto delle regole
In merito a manifestazioni con fuochi d'artificio, la Protezione civile invita le amministrazioni locali, gli organizzatori e la cittadinanza alla massima prudenza e ad una valutazione attenta delle circostanze al fine di prevenire eventi pericolosi sul territorio

TRENTO. Prestare la massima prudenza e a segnalare con la massima tempestività eventuali focolai. Questo l'invito che arriva oggi dalla Protezione Civile e dal Corpo forestale alla popolazione e alle istituzioni anche in relazione alle varie manifestazioni popolari che si terranno in questi giorni e nelle prossime settimane che prevedono l'accessione di fuochi d'artificio.
Pur avendo piovuto su buona parte del Trentino nei giorni scorsi, il caldo intenso e un'annata povera di neve e di precipitazioni, porta i pascoli e la vegetazione alpina a rischio d'incendio.
Questi possono essere innescati per cause naturali - come può essere un fulmine che anticipa i frequenti temporali estivi - ma soprattutto a causa dei fuochi accesi dall'uomo, non opportunamente gestiti e controllati.
La Protezione civile, presente su tutto il territorio con oltre 200 corpi volontari dei vigili del fuoco, ricorda alle autorità locali, a tutti i cittadini e ai turisti che per difendere i boschi dagli incendi, tutelare l'ambiente e la sicurezza delle persone che vivono e frequentano la montagna, è necessario agire con prudenza.
La norme della Provincia autonoma - a cui tutti sono tenuti - vietano di bruciare stoppie e di accendere fuochi liberi, all'interno dei boschi e nelle immediate vicinanze, con l'eccezione per i punti fissi attrezzati e i fornelli opportunamente protetti.
“E' importante - sottolinea la Protezione civile del Trentino - richiamare tutti ad un comportamento attento e rispettoso di tutte quelle regole normative ma soprattutto di buon senso e diligenza, atte ad evitare l'insorgere di rischi di incendio, a fronte delle particolari condizioni meteorologiche ed ambientali attuali”.
Per quanto riguarda le manifestazione e i fuori d'artificio, come nel caso della imminente festività religiosa del 25 giugno, la Protezione Civile invita le amministrazioni locali, gli organizzatori e la cittadinanza alla massima prudenza e ad una valutazione attenta delle circostanze al fine di prevenire eventi pericolosi sul territorio.












