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A Rovereto si stimano più di 700 mila euro di "multe" in 3 anni e i proventi andranno per migliorare strade e sicurezza

Il nuovo codice della strada prevede che i ricavati da sanzioni amministrative pecuniarie vadano reinvestiti. Ecco che una parte andrà ad ammodernare la segnaletica delle strade, un'altra a potenziare le attività di controllo e di accertamento delle violazioni e altre ancora a sicurezza e formazione

Pubblicato il - 08 March 2017 - 11:24

ROVERETO. Le multe? Serviranno alla manutenzione e all'ammodernamento delle strade, alla tutela degli "utenti deboli", ai corsi didattici delle forze dell'ordine nelle scuole, a migliorare la mobilità ciclistica, a implementare la sicurezza urbana. Lo ha deciso la giunta comunale ha approvato nella seduta di ieri il riparto dei proventi per le sanzioni amministrative derivanti da violazioni al Codice della Strada.

 

Per gli esercizi 2017 - 2019 la previsione complessiva ammonta a 724 mila euro ed è stato previsto anche un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità per 106.444 euro, che eventualmente verrebbe decurtato dalla citata previsione in sede di destinazione dei proventi. D'altronde è il “Nuovo Codice della strada” a prevedere che i ricavati da sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al Codice della strada siano devoluti ad opere di miglioria.

 

E allora ecco come sono state previste le percentuali di investimento: interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente (non meno del 12,5%); potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi di polizia municipale (non meno del 12,5%); altre finalità connesse (non più del 25%) e quindi miglioramento della sicurezza stradale relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell'ente, all'installazione, all'ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale.

 

E ancora redazione dei piani del traffico di cui all'articolo 36 del Codice della strada; interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti; svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all'educazione stradale; misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12 del Codice della strada; interventi a favore della mobilità ciclistica; altre misure: assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, e al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni.

 

 

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