Scarcerati i due altoatesini che in Thaliandia avevano strappato le bandiere del regno
Rischiavano fino a due anni di carcere Tobias Gamper e Ian Gerstgrasser, i due giovani costretti a scuse pubbliche su Youtube in "mondovisione". Oggi sono stati condannati a una pena pecuniaria e all'espulsione dal paese che avverrà nelle prossime settimane

BOLZANO. Tobias Gamper e Ian Gerstgrasser, sono stati processati stamani e sono stati condannati ad una multa. Sembrerebbe chiudersi la vicenda dei due ragazzi altoatesini che dopo aver strappato la bandiera della Thailandia sono stati fermati dalla polizia tailandese e costretti a delle scuse pubbliche su Youtube. Rischiavano fino a 2 anni di carcere ma, fortunatamente, sono stati scarcerati dopo essere stati processati stamani ed essere stati condannati ad una pena pecuniaria. Adesso si sta predisponendo il loro trasferimento nella capitale Bangkok, da dove saranno espulsi. Prima, però, ci sarà la loro consegna, nei prossimi giorni, alla polizia dell'immigrazione thailandese, poi la custodia nel centro di detenzione temporanea dell'immigrazione di Bangkok e solo allora, nel giro di alcune settimane, avverrà il rimpatrio.
Il loro video dove prostrati chiedono scusa ha fatto il giro del mondo e spaccato l'opinione pubblica. E anche le giustificazioni che hanno dato durante l'interrogatorio (che erano ubriachi e non si rendevano conto di compiere un reato, venendo da un Paese dove un atto del genere non è così importante) hanno fatto molto discutere.
Tra quelli che si sono schierati nettamente contro il gesto compiuto dai due giovani anche il consigliere provinciale Alessandro Urzì che su Facebook ha scritto: "'Da noi la bandiera non è così importante...' questo atto di giustificazione è indegno. Ecco il risultato di decenni di insulti tollerati verso il Tricolore. Ci hanno fatto anche i manifesti d'oltraggio e tutti a ridere e giustificare... Non voglio infierire. Ma se non siamo stati capaci noi a fare rispettare i simboli dell'appartenenza ad una comunità almeno spero ci riescano anche solo per qualche giorno gli amici tailandesi a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà".












