Sette arresti e diciotto denunce. In una settimana la polizia identifica oltre 100 persone
Il capo della squadra mobile Ascione: "E' solo l’apice di tutto il lavoro svolto dalla polizia nelle complesse attività di prevenzione e di repressione". Arrestati due nigeriani e un iracheno mentre stavano cedendo della droga a dei tossicodipendenti

TRENTO. Sette persone arrestate, diciotto denunciate e oltre 100 identificate. E' questo il bilancio dei controlli disposti dal questore che nella settimana appena conclusa. Tra venerdì e sabato la squadra mobile, nell’ambito del contrasto alle attività di spaccio di stupefacente, ha arrestato due nigeriani e un iracheno mentre stavano cedendo della droga a dei tossicodipendenti.
Venerdì, alle 9, infatti, in piazza Dante è stato sorpreso un iracheno N. Z. di 69 anni, colto in flagrante dopo che aveva ceduto in cambio di denaro una dose di stupefacente ad un altro straniero. E poche ore dopo, alle 17, in via Dogana, è stato arrestato un nigeriano O. V., senza fissa dimora, di 22 anni, dopo che aveva ceduto ad una ragazza trentina di 26 anni una pallina di droga per 30 euro. Nel corso delle perquisizioni venivano trovate addosso ai due rispettivamente: 50 grammi di hashish e in possesso del nigeriano 9 palline termosaldate di eroina, nascoste nella cintura. Sabato, alle 10.50, nei giardini di Piazza Dante, è stato arrestato un altro nigeriano O. L. di 25 anni, dopo che aveva venduto una dose di hashish ad una ragazza trentina. Gli agenti dopo il sequestro della droga alla donna hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo sita nell’abitato di Mori rinvenendo circa 50 grammi della stessa sostanza.
Nel corso della settimana, inoltre, sempre la squadra mobile ha denunciato, diciotto persone. Tra loro diversi stranieri per reati contro la persona e per possesso e spaccio di stupefacenti, ma anche alcuni italiani: tre, uno di 28 anni, uno di 21 e un'altro di 17, per lesioni. "Gli arresti compiuti in questi giorni - commenta il capo della squadra mobile Salvatore Ascione - rappresentano solo l’apice di tutto il lavoro svolto dalla polizia nelle complesse attività di prevenzione e di repressione volute dal questore D’Ambrosio con l’obiettivo del contrasto ai fenomeni della microcriminalità, finalizzati alla ricerca della legalità e della sicurezza dei cittadini".
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