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Sicurezza treni, domani sciopero. I sindacati: "Telecamere e mappatura delle linee più a rischio"

In Trentino i sindacati hanno sollecitato più volte l'istituzione di un tavolo tra la Prefettura, la Pat, i Comuni interessati e le organizzazioni dei lavoratori per concordare quale azioni intraprendere per limitare il fenomeno. Ad oggi nulla si è mosso

Pubblicato il - 06 settembre 2017 - 12:26

TRENTO. Giovedì il personale viaggiante delle ferrovie, in Trentino e in Alto Adige, incrocerà le braccia dalle 9 alle 17 per protestare contro la carenza di sicurezza sui treni. A scioperare saranno macchinisti e capitreno in servizio sui treni di Trenitalia circolanti tra Brennero e Verona, Bolzano e Merano, Fortezza e San Candido e Trento e Bassano. Sono esclusi dallo sciopero i treni Eurocity da e per Monaco, le frecce da e per Roma e i treni regionali di SAD e Trentino Trasporti.

 

Lo sciopero è stato indetto unitariamente dalle organizzazioni sindacali del Trentino e dell'Alto Adige (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti e Orsa ferrovie) che spiegano come l'obiettivo dello sciopero sarà quello di denunciare una situazione ormai insostenibile con l'auspicio di accendere l'attenzione delle istituzioni e delle società di trasporto.

 

“Quello della sicurezza sui mezzi pubblici, autobus e treni, ha raggiunto ovunque livelli difficili da sopportare – ha denunciato Stefano Montani, segretario trentino della Filt -. Tra i lavoratori c'è ormai grande insofferenza, ma anche la consapevolezza che non sarà una giornata di sciopero a risolvere la situazione, consci anche dei disagi che questo provocherà ai cittadini”.

 

In Trentino i sindacati hanno sollecitato più volte l'istituzione di un tavolo tra la Prefettura, la Pat, i Comuni interessati e le organizzazioni dei lavoratori per concordare quale azioni intraprendere per limitare il fenomeno. Ad oggi nulla si è mosso.

 

Per i sindacati “non tutte le linee dei bus o le corse dei treni sono uguali, mappare quelle più a rischio e indirizzare su di esse l'attenzione delle forze dell'ordine potrebbe essere un primo passo importante. Utile sarebbe anche l'installazione di telecamere su tutti i treni che ne sono sprovvisti e nelle stazioni più piccole”. Sarebbe opportuno anche aggiunge Montani “che nelle stazioni di dimensione maggiore si ripristinasse la Polizia Ferroviaria e si prevedessero dei varchi obbligatori per l'accesso ai binari, aperti solo a chi è munito di biglietto”.

 

Accanto alle misure di controllo, si propone anche maggiore sensibilizzazione per i giovani. “Potrebbe essere utile organizzare delle giornate di formazione nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze su questo tema”.

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