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Stava arrampicando quando un masso si è staccato e gli ha tranciato la corda. Non ce l'ha fatta Emanuele Patti

L'uomo un 57enne lombardo grande amante delle Dolomiti di Brenta era a Madonna di Campiglio per scalare. Caduto per 15 metri all'arrivo dei soccorsi era parso in condizioni non gravissime. Ieri è morto all'ospedale di Trento

Pubblicato il - 10 agosto 2017 - 12:39

TRENTO. Non ce l'ha fatta l'alpinista che sabato pomeriggio era precipitato mentre stava scalando sopra Madonna di Campiglio. L'uomo, Emanuele Patti, 57enne lombardo di Maleo, era un grande amante della montagna e conosceva bene le Dolomiti del Brenta che frequentava quando poteva e dove era a sua volta conosciuto, soprattutto a Campiglio. 

 

Si è spento ieri mattina (mercoledì 9 agosto). Troppo gravi i traumi riportati dalla caduta per circa 15 metri sulle rocce. L'uomo, infatti, grande appassionato di arrampicate, stava risalendo una palestra di roccia, insieme a un compagno che dal basso gli stava facendo la "sicura", quando all'improvviso un masso si è staccato dall'alto e cadendo ha tranciato di netto la corda cui Patti era legato. Perso l'equilibrio e rimasto senza corda è precipitato per una quindicina di metri finendo per atterrare sulle rocce. Una fatalità che sulle prime non ha destato particolare preoccupazione. L'uomo era lucido e si pensava solo a delle complicazioni agli arti inferiori.

 

Sul posto era stato immediatamente dirottato un elicottero del soccorso alpino. Patti è stato, quindi, elitrasportato all'Ospedale Santa Chiara ma nonostante un intervento chirurgico eseguito d'urgenza non ce l'ha fatta.

 

I parenti, intervistati dal giornale La Provincia di Cremona (l'uomo aveva vissuto a lungo anche lì) hanno riferito che Patti è sempre rimasto lucido all'ospedale di Trento e né alla testa né al volto aveva riportato lesioni o ferite. "Possiamo dire che si è spento con il sorriso", hanno commentato. Il 15 i funerali nella chiesa di Maleo.

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