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Teatro Valle dei Laghi, Civettini: "Territori lasciati soli. E' il primo caso che un teatro in Trentino sia costretto a chiudere"

Il teatro è stato inaugurato il 31 ottobre del 2009 al costo di circa 2 milioni di euro, dopo nove anni chiude per interventi di manutenzione straordinaria. Civettini: "Un annuncio grave che mette in luce le contraddizioni di una crisi che vede proprio i territori come soggetti penalizzati, forse per il neo centralismo delle scelte sugli investimento delle risorse provinciali"

Di Luca Andreazza - 04 ottobre 2017 - 13:08

VEZZANO. Il caso della chiusura del teatro Valle dei Laghi a Vezzano arriva tra i banchi del consiglio provinciale. A quasi un mese dalla chiusura della struttura è Claudio Civettini, consigliere di Civica Trentina, a chiedere tramite un'interrogazione maggiori dettagli e quali sono le mosse che l'amministrazione provinciale intende intraprendere (Qui articolo).

 

"Purtroppo - spiega Civettini - sempre più spesso i territori rimangono soli nell'affrontare spese ormai quasi impossibili. Ecco che la Comunità Valle dei Laghi si trova a dover chiudere il teatro a solo nove anni dalla sua inaugurazione, poiché la struttura necessita di manutenzioni e inderogabili interventi di adeguamento alla vigente norme antincendio". 

 

Il teatro è stato inaugurato il 31 ottobre del 2009 al costo di circa 2 milioni di euro e la struttura funzionava, tanto che dopo meno di un anno si è dovuto correre ai ripari per aggiungere altri parcheggio in quanto gli stalli inizialmente previsti si erano da subito rivelati inadeguati. Un 'teatro di provincia' dotato di 515 posti a sedere e che solo l'anno scorso ha visto alternarsi sul palcoscenico spettacoli, eventi, proiezioni cinematografiche e iniziative come 'Chef a Teatro', ma anche personalità del calibro di Giuliana Sgrena, Dacia Maraini, Gian Antonio StellaSimona Atzori.

 

"Credo - aggiunge il consigliere - che il caso della chiusura di un teatro sia unica in Trentino e in questo caso la vitalità che quello della Valle dei Laghi ha sempre avuto, merita una attenzione particolare e doverosa, proprio per dare immediata soluzione a quelle necessità di intervento, che producano l’immediata riapertura agli scopi sociali, teatrali e associativi che questa struttura rappresenta in valle".

 

Un gioiello che si è scoperto nella lettera dell'8 settembre scorso firmata da Attilio Comai, presidente della Comunità Valle dei laghi, una 'cattedrale nel deserto', fino a quando almeno non riaprirà i battenti. 

 

"Un annuncio grave - commenta Civettini - che mette in luce le contraddizioni di una crisi che vede proprio i territori come i soggetti penalizzati, forse anche da uno strisciante neo centralismo delle scelte sugli investimento delle risorse provinciali".

 

Il Teatro valle dei laghi rappresenta un'opera importante finanziariamente, ma anche dal punto di vista simbolico. Questa struttura era stata voluta da sei Comuni e dal Comprensorio C5, senza dimenticare l'intervento della Cassa Rurale. Il passo finale era stato il passaggio di proprietà alla Comunità di Valle.

 

Nel frattempo, corre l'anno 2016, è andato in scadenza l'appalto. I tempi per creare un bando nuovo erano stretti e quindi si è andati in deroga fino a luglio 2017. Però da quel che risulta nulla è stato predisposto in questo lasso di tempo e intanto la struttura è chiusa a data da destinarsi.

 

Nella lettera il presidente Comai specifica che: "Alcuni interventi richiedono cospicue risorse economiche che al momento non sono nella disponibilità della Comunità di Valle, proprietaria dell’immobile, né tantomeno dei Comuni che lo gestiscono in forma associata. In prima persona mi sto impegnando per verificare la disponibilità da parte di altri enti pubblici e privati al fine di reperire nel più breve tempo possibile le necessarie risorse economiche. La decisione non è stata semplice, ma dopo aver analizzato la situazione in modo approfondito con il supporto di esperti nel campo della sicurezza che hanno redatto apposito verbale, la Conferenza dei Sindaci ha condiviso la necessità assoluta di chiudere il Teatro per poter avviare i primi interventi e nel frattempo reperire i fondi per quelli che richiedono impegni economici più sostanziosi". 

 

E le domande di Civettini sorgono spontanee: "Se - conclude Civettini - da parte della Comunità di Valle o dai Comuni che la compongono, siano mai state avanzate richieste di finanziamento finalizzato alla messa a norma del Teatro Valle dei Laghi e, nel caso, in che data, da parte di quale Ente e quali gli esiti? Se, venuti a conoscenza della decisione della Comunità di chiudere il teatro in parola per la necessità di opere manutentive e di inderogabili interventi di adeguamento alla vigente normativa antincendio, la Provincia di Trento, sia disponibile ad affrontare l’argomento, garantendo i fondi necessari, per il veloce ripristino della sicurezza".

 

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