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Terremoto e maltempo, aziende agricole trentine in prima linea per aiutare il Centro Italia

L'impegno per aiutare i tanti agricoltori colpiti dal terremoto e dalla neve. Tra le iniziative la raccolta di latte per la "caciotta della solidarietà" o l'acquisto di unità abitative mobili per gli allevatori

Di G.Fin - 01 febbraio 2017 - 12:48

TRENTO. Stalle crollate a causa del terremoto e rese ancora più pericolanti per il peso della neve. Bestiame al freddo e in difficoltà con il cibo. Secondo i dati che vengono forniti da Coldiretti, in centro Italia ai danni materiali si deve sommare una strage con ben più di mille animali morti e feriti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse, della neve e del gelo.

 

Una situazione grave che ha già messo in ginocchio molti agricoltori del centro Italia e alla quale si sta cercando di far fronte con una vera e propria gara di solidarietà a cui stanno partecipando anche le aziende agricole Trentine. Dopo l'impegno della Protezione civile, dei vigili del fuoco e dei tecnici della Provincia che per primi sono accorsi ad aiutare le popolazioni, in prima linea ora ci sono anche gli agricoltori e gli allevatori del Trentino.

 

Sono due le iniziative lanciate dalla Coldiretti, dalla campagna “dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione degli animali a quella “adotta una mucca” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate fino alla “caciotta della solidarietà” con il latte degli allevatori terremotati.

 

“Stiamo dando il massimo – ha spiegato Gabriele Calliari, presidente di Coldiretti Trentino – ed è la prima volta che la macchina agricola dei soccorsi funziona a pieno ritmo. Noi siamo intervenuti fin da subito quando ci fu il terremoto ad Amatrice ed ora stiamo affrontando i problemi impellenti di tante aziende agricole colpite dalle scosse e dal maltempo di questo inverno”.

 

Già nei mesi scorsi la Coldiretti del Trentino ha messo a disposizione un contributo economico (10 mila euro) che è andato a sommarsi agli aiuti delle altre zone d'Italia per acquistare alimenti per animali e per prestare i primi soccorsi alle aziende agricole.

 

“Con quei soldi – ha spiegato Calliari – sono stati acquistati anche dei generatori utili per le stalle. Stiamo dando una mano a raccoglie e trasformare gran parte del latte proveniente dalle stalle delle zone terremotate per realizzare la 'caciotta della solidarietà' la cui vendita va poi ad aiutare questi territori”.

 

Tra i problemi più sentiti c'è anche quello della mancanza di mangiare per gli animali. Per questo l'impegno viene portato avanti anche con la Federazione Allevatori assieme alla quale, ha spiegato Gabriele Calliari, ci si sta coordinando per riuscire a portare alle aziende del fieno.

 

“Occorrerà poi pensare – ha affermato il presidente di Coldiretti Trentino – a come aiutare queste aziende una volta che riusciranno a rialzare la schiena. Molti andavano avanti grazie al turismo offrendo il lavoro dei propri laboratori e questo non sarà più possibile”.

 

A muoversi in queste settimane è anche la Cia del Trentino, la Confederazione Italiana degli Agricoltori attraverso un sostegno concreto alle aziende agricole e agli operatori del centro Italia. A questo fine sono state individuate due azioni solidali concrete per le imprese agricole in difficoltà: l'acquisto di prodotti delle aziende colpite dal terremoto e la donazione libera per le unità abitative mobili. (Qui le iniziative)

 

“Siamo in contatto anche con le altre regioni – hanno spiegato dalla Confederazione Italiana degli Agricoltori in Trentino – e stiamo raccogliendo le richieste di acquisto di prodotti delle aziende colpite dal terremoto. Abbiamo un collegamento con le Marche e gli agricoltori presenti in quelle zone. Fino ad oggi dal Trentino la solidarietà è stata tanta e i pacchi ordinati sono il doppio di quelli previsti”.

 

L'impegno però è indirizzato anche nell'aiutare gli agricoltori che sono stati costretti a lasciare la casa a causa delle scosse di terremoto e di allontanarsi dalla propria azienda.

 

“Per affrontare questo problema – continuano i responsabili del Consorzio degli agricoltori trentini – vengono raccolte delle donazioni per acquistare delle unità abitative mobili e permettere in questo modo agli agricoltori di rimanere accanto ai propri allevamenti”. 

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