Tre base Jumper si lanciano con la tuta alare dalla Paganella, un morto e un ferito grave
I base jumper si sono infilati nella Val Trementina e si sono persi di vista. Uno dei tre ha dato l'allarme perché dei due amici non v'era più traccia. I soccorsi intorno alle 14 hanno trovato uno dei ragazzi ferito e mezzora dopo è stato trovato il terzo senza vita
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ZAMBANA. Si sono lanciati dalla Paganella con la tuta alare, poco prima di mezzogiorno attraverso la Val Trementina. Dalle prime informazioni si tratterebbe di due australiani e di un italo svizzero residente a Merano. I tre si sono lanciati in mattinata dalla cima della Paganella (dalla zone delle antenne) con destinazione Zambana vecchia. Al momento di riunirsi a terra, però, al punto di rendez-vous prefissato si è presentato solo uno dei tre ragazzi (quello italo svizzero). Ha atteso un po' di tempo e poi, non vendendo arrivare gli altri amici, preoccupato, ha dato l'allarme.
Degli altri due base jumper, infatti, non v'era più traccia. Sono, quindi, dovuti intervenire sul posto i vigili del fuoco di Zambana e il soccorso alpino. Le operazioni di ricerca, però, che hanno coinvolto oltre una trentina di operatori, si sono rivelate da subito molto complesse perché la valle è stretta e piena di insenature che coprono lo sguardo anche a chi si trova posizionato sull'elicottero.
Intorno alle 13.30 la prima notizia: uno dei due dispersi è stato trovato ed è stato quindi recuperato con l'elicottero con il verricello. Politraumatizzato e non in buone condizioni è stato immediatamente trasferito all'Ospedale Santa Chiara di Trento.
Il secondo basejumper è stato trovato intorno alle 14.45, purtroppo senza vita, a circa 800 metri di quota in un canalone, in una zona molto impervia, tra i laghi di Lamar e Zambana vecchia, poco distante dal sentiero Sat 680.












