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"Trentini, eravate l'ultimo baluardo di bellezza, civiltà e nobiltà. Ora quella cartolina è stracciata, ecco perché l'Italia è arrabbiata"

Dopo il contributo del giornalista trentino Alessio Kaisermann oggi pubblichiamo quello del giornalista riminese Alessandro Giuliani: "Il sogno è finito. Adesso anche da voi ci troviamo di fronte agli stessi amministratori non all’altezza che ci sono nel resto d’Italia"

Pubblicato il - 17 August 2017 - 12:28

RIMINI. Ieri il giornalista trentino e oggi quello riminese. La vicenda legata all'uccisione sta scatenando un grande dibattito che sta coinvolgendo animalisti, zoologi, turisti, residenti, esperti e profani. Ieri abbiamo dato spazio al giornalista trentino di Trentino Tv Alessio Kaisermann che con un bellissimo contributo ha scritto della gogna mediatica alla quale il Trentino è sottoposto in questi giorni, dell'ipotesi di boicottaggio, degli insulti che un intero popolo sta ricevendo mezzo Facebook e non solo, da tutta Italia. Oggi pubblichiamo il contributo che c'è giunto da Rimini dal giornalista Alessandro Giuliani. Un'altra visione dello stesso argomento e della stessa questione. Due testi che, speriamo, possano contribuire a fare un passo avanti alla discussione per uscire dalle secche delle minacce gratuite e sterili, per capire e per capirsi

 

Sono un giornalista, mi chiamo Alessandro Giuliani, abito a Rimini. Vi scrivo in merito all’uccisione dell’orsa che tanto scalpore ha suscitato, ho letto il vostro articolo sugli insulti che stanno piovendo sui trentini un po’ da ogni parte d’Italia. Premetto che insultare una popolazione ed i suoi abitanti fa un po’ ridere e rischia di generare una giusta reazione anche da parte di chi, in Trentino, esprime un giudizio negativo sull’uccisione dell’orsa. Ma vi chiedo di riflettere perché centinaia di migliaia di persone sono intervenute su questa vicenda, anche con toni esagerati, ma condannando l’operato del presidente della Provincia di Trento.

 

Io credo che ciò sia avvenuto perché nell’immaginario che tanti italiani hanno, della vostra terra e dei suoi abitanti, era confinato l’ultimo baluardo di bellezza, civiltà e nobiltà di sentimenti che c’era rimasto in questo Paese. Si viene nella vostra terra per allontanarci dalle brutture e le schifezze di tutti i giorni, per fare un salto in un’altra dimensione. Invece anche quella cartolina, con l’uccisione dell’orsa, che fa il paio con quella di Daniza, è stata strappata, il sogno è finito, ci troviamo di fronte agli stessi amministratori non all’altezza che ci sono nel resto d’Italia, con gli stessi errori, a volte tragici, con la stessa incapacità di sentire i bisogni della gente, con la stessa necessità, direi cinismo, di fare la cosa più immediata, anche se chiaramente sbagliata.

 

Nessuno avrebbe mai pensato di boicottare certe parti d’Italia che si boicottano da sole, tutti i giorni, con il Trentino è diverso, avevate il dovere, lo dico come comunità, di preservare quel po’ di quella umanità e rispetto che tutti vi riconoscono. Allora non vi sorprendete se su Change.org più di 50.000 persone hanno firmato per le dimissioni del presidente Rossi, non vi sorprendete se tutta Italia è incazzata, perché trovare una soluzione alternativa in questo caso era facilissimo, a portata di mano. 

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