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Trento Funivie apre ai privati e dal Comune arrivano 170 mila euro

Lo stanziamento da parte del Comune servirà per la nuova illuminazione dello Snowpark e la riqualificazione delle piste. Ora con un aumento di capitale di 800 mila euro si cercano investimenti di privati 

Di G.Fin - 03 novembre 2016 - 17:24

E' di 170 mila euro l'importo totale che il Comune di Trento ha trasferito quest'anno alla società Trento Funivie per la sistemazione delle piste da sci sul monte Bondone e per la nuova illuminazione dello Snowpark, struttura quest'ultima che avrà come nuovo gestore Slopedesign.

 

Ad annunciare la cifra è stato l'assessore al commercio e al turismo del Comune di Trento, Roberto Stanchina, in occasione della presentazione delle iniziative invernali sul Monte Bondone per la prossima stagione sciistica.

 

“Dopo il passato glorioso delle Universiadi – ha spiegato Stanchina - lo Snowpark aveva bisogno di una sistemazione e servivano degli interventi anche su diverse piste. Per ottimizzare il comparto sciistico abbiamo quindi deciso di traferire questa somma”.

 

Dei 170 mila euro, 35 mila (più Iva) serviranno per la nuova illuminazione dello Snowpark mentre 115 mila euro (più Iva) serviranno per la riqualificazione delle piste.

 

La società Trento Funivie proprio martedì prossimo terrà la propria assemblea dei soci dove saranno presentati i risultati dell'ultimo anno. “Per la prima volta il bilancio riporterà un segno positivo di circa 250-300 mila euro. Di questi 215 mila derivano dalla vendita della seggiovia 3-Tre a Trentino Sviluppo avvenuta lo scorso giugno” ha spiegato il presidente della società Fulvio Rigotti.

Un'inversione di tendenza rispetto gli anni scorsi che avevano visto bilanci per nulla positivi.

 

“Abbiamo registrato un risultato gestionale positivo – ha spiegato Rigotti – e il margine operativo lordo è superiore ai 300 mila euro contro i 30 mila che erano stati registrati l'anno precedente”.

 

Sotto il profilo economico i ricavi hanno visto una flessione del 1,5% e il risultato positivo è stato ottenuto grazie ai risparmi che si sono potuti realizzare a causa di una stagione non proprio bella sotto il profilo meteorologico.

 

“La stagione 2015 – 2016 è stata eccezionale. Dal 1920 che non si trovavano condizioni meteorologiche così. Abbiamo avuto scarsissime precipitazioni a dicembre e gennaio, ma l'anomalia è che dal 1 settembre fino al 20 gennaio non ci sono state precipitazioni di acqua e nemmeno di neve. Il Bondone in questo modo ha messo in mostra uno dei suoi limiti rappresentato dalla carenza di bacini per l'accumulo dell'acqua”.

 

Nonostante gli impianti siano rimasti poco aperti, la scorsa stagione ha visto un incremento del 3% di passaggi sulle piste e questo, ha spiegato il presidente Rigotti “ci fa pensare quanta voglia di sci ci sia durante il periodo invernale. Abbiamo anche registrato un sensibile incremento di arrivi tramite agenzie estere che sono riuscite a colmare la minore propensione degli italiani a venire sulle piste”.

 

Grande partecipazione si è avuta per quanto concerne i corsi per l'avviamento allo sci che sono passati da 70 iscrizioni 5 anni fa a oltre 400 di oggi.

 

“Pur avendo una flessione nei ricavi – ha spiegato i Rigotti – il risultato è stato positivo perché si sono potuti avere dei ricavi per il semplice fatto che gli impianti sono stati aperti il 13% in meno rispetto all'anno precedente e quinti abbiamo risparmiato il 25% di energia elettrica, il 25% di gasolio e l'11% sul personale”.

 

Gli interventi pianificati di riqualificazione delle piste quest'anno mirano a permettere il miglior innevamento con meno acqua. “Gli interventi – ha spiegato il presidente di Trento Funivie – ci potranno far risparmiare 20 mila metri cubi di neve”.

 

Per il prossimo anno, invece, è già in programma il rifacimento completo dello SnowPark e l'eliminazione dell'Half Pipe.

 

Accanto agli interventi che Trento Funivie ha messo in campo grazie allo stanziamento di 170 mila euro da parte del Comune, si aggiungono altri 250 mila euro per la revisione generale, fatta in gran parte da Trention Sviluppo, della seggiovia 3-Tre attraverso la quale sono stati sostituiti pezzi obsoleti comprese le seggiole.

 

“La società Trento Funivie – ha affermato Fulvio Rigotti – adesso è stata risanata e per questo ha aperto un aumento di capitale da 800 mila euro. Ci aspettiamo privati pronti ad investire”. 

 

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