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Troppi piccioni in città, "La pillola anticoncezionale sarebbe un buon metodo"

Esercenti esasperati dagli "assalti" dei pennuti. La Lega interroga e l'amministrazione cerca soluzioni

Pubblicato il - 15 September 2016 - 08:13

TRENTO. “Troppi piccioni in città, serve intervenire”, commercianti e bar sono ormai ai ferri corti con i volatili. Una popolazione in continuo aumento e che, stando alle testimonianze, sta creando problemi di vario genere.

Ogni area del centro storico ha inevitabilmente la sua colonia. Si aggira senza stancarsi tra le bancarelle del mercato oppure tra i tavolini dei bar all'aperto lasciando spesso qualche  "ricordino" sulle tovaglie .

 

La questione è poi aggravata dal comportamento che tengono spesso alcune persone che mettono a disposizione volontariamente briciole di pane nei giardinetti e nelle piazze.

 

A denunciare la situazione diventata ormai insostenibile è Renzo Mosna che in piazza Vittoria ha una bancarella di frutta e verdura. “La mattina quando arriviamo a preparare il bancone – ci spiega – siamo costretti a coprire la frutta e la verdura con un telo bianco per evitare che questi volatili ci portino via i prodotti. La situazione è insostenibile anche perché riescono addirittura a sollevare il telo alcune volte”.

 

I piccioni sono più presenti nelle prime ore della mattina e verso mezzogiorno. “La loro presenza – ci spiega Mosna – è anche leggermente aumentata negli ultimi tempi. Anche perché piazza Vittoria viene purtroppo lasciata sporca e questo attira maggiormente i piccioni”.

 

A sollevare lo stesso problema sono anche i titolari di una bancarella di funghi e mirtilli che si trovano sempre in piazza Vittoria. “Da noi – ci raccontano – i piccioni vengono e ci prendono i mirtilli perché sono dolci. E' vero poi che la piazza non viene molto pulita. Proprio questa mattina abbiamo chiesto l'intervento dei vigili per portare via un paio di slip sporchi di feci abbandonati durante la notte. Nessuno alla mattina passa a pulire o a controllare”.

 

Ad essere ormai stufi dei piccioni sono anche gli esercenti dei bar del centro storico, soprattutto in piazza Duomo dove, durante alcune giornate, “la presenza dei volatili causa più di qualche disturbo a chi vuole sedersi in santa pace per un aperitivo all'esterno”.

 

“Vengono e vogliono mangiare le patatine che diamo ai clienti – ci dice Vilma Tomasi di Duomo 34 - e salgono poi sui tavoli e sporcano le tovaglie. Noi stiamo molto attenti per offrire pulizia ed allontanare il disturbo ma non sempre è facile”.

 

A parlare di un “disastro” sono anche i responsabili del bar Tridente sempre in piazza Duomo. “I piccioni salgono sui tavoli – ci dicono – facendo dei veri e propri assalti rompendo bicchieri e disturbando altri clienti”.

 

Sulla questione la Lega Nord con il consigliere Devid Moranduzzo ha presentata un'interrogazione all'interno della quale si sottolinea come “ogni amministrazione comunale ha il dovere di tutelare nel modo migliore possibile tutte le attività commerciali operanti sul territorio” anche da problemi come quelli derivanti da un'eccessiva presenza dei piccioni. Al sindaco viene chiesto “se si è a conoscenza della situazione, se sia stato predisposto un piano di contenimento della proliferazione dei volatili cittadini e quali provvedimenti si intendano adottare”.

 

Il problema, ovviamente, non è presente solo a Trento ma è comune anche in altre città italiane che per affrontarlo hanno adottato tecniche di vario genere dall'installazione di dissuasori alla distribuzione di pillole anticoncezionali. Sulla questione ad interessarsi sarà l'assessore Marika Ferrari. “Ci confronteremo con l'Azienda sanitaria - ha spiegato - e vedremo cosa fare. Io non sono una veterinaria ma se fosse efficace la pillola anticoncezionale sarebbe un buon metodo”.

 

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