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Dedicato alle grandi donne dei grandi uomini

A Padergnone la Fondazione Aida porta venerdì la giornalista scrittrice Cinzia Tani che nel suo ultimo libro " Darei la vita" tratteggia le personalità d mogli e compagne di personaggi famosi dall'800 al 900 per testimoniare amori, passioni e intrecci spesso conosciuti. "Mai ricordate" ma personalità affascinanti e ispiratrici che nel volume hanno il loro riscatto

Pubblicato il - 22 novembre 2017 - 09:32

PADERGNONE. Valle dei Laghi Incontri con l’autore 2017 questo il contesto nel quale si inserisce l’appuntamento di domani, venerdì, alle 21 presso gli spazi del Teatro di Padergnone. Ospite della serata Cinzia Tani una delle scrittrici e autrici più note e apprezzate dal pubblico per la sua sensibilità e la sua attenzione al mondo femminile.

 

L’occasione sarà quella di poter presentare "Darei la vita", Grandi donne di grandi uomini" il suo ultimo libro edito da Rizzoli. Storie di amori e passioni, relazioni intrecciate e, in alcuni casi, non conosciute. Storie che hanno come protagoniste donne che, spesso, hanno condiviso con gli uomini che hanno frequentato sentimenti differenti, a volte, anche drammatici. 

 

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna e Cinzia Tani parte da qui, da quello che è un pensiero ormai entrato a far parte del pensare comune per proporre un percorso fatto di vite e persone che dall’Ottocento arriva sino al Novecento. Camille Claudel, Zelda Fitzgerald, Lou Salomè solo per citarne alcune. Personalità affascinanti che hanno saputo ispirare grandi uomini.  L’appuntamento sarà ad ingresso gratuito ed è reso possibile grazie al coinvolgimento di Fondazione Aida e il sostengo della provincia autonoma di Trento. Dialogherà con l’autrice la giornalista Rai Ivana Buselli.

 

 Volevo scoprire se il detto di Virginia Woolf rispecchiava la realtà, e mi sono messa a indagare: il risultato è stato questo libro». Cinzia Tani ripercorre la storia delle compagne di alcuni tra i più famosi geni della storia, da Albert Einstein a Lewis Carroll, da Salvador Dalì a Charlie Chaplin.

La scrittrice romana è stata ospite del Festival dell’Eccellenza al Femminile, proprio per raccontare le storie di donne che mai si sono viste riconoscere il ruolo chiave che hanno giocato nella vita (e spesso nella fama) degli uomini cui si sono accompagnate, donne il cui nome «non viene mai ricordato, spesso è sconosciuto - spiega la Tani, che nella sua lunga carriera si è specializzata in biografie e romanzi storici.

 

 Eppure erano eccezionali, geniali; come la moglie di Einstein, Mileva Maric: l’ha aiutato nella teoria della relatività, era intelligente come, se non più, di lui, l’ha sempre supportato. Eppure è morta da sola, abbandonata, malata e povera, mentre lui si è sposato un’altra donna. O ancora Gala, la musa di Salvador Dalì, relegata solo al ruolo, appunto, di musa. Tutte loro sono state tradite, ferite, eppure non hanno mai mollato, sono state fedeli sino alla fine. Ed è per questo che il mio libro s’intitola così: “Darei la vita”».

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