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Shubert e Gershwin muovono i passi

Il circuito regionale della danza promosso da Centro Santa Chiara approda giovedì 20 al teatro di Pergine con la performance in due parti della  MM Contemporary Dance Company. Tra "Frame" e "Suite" le musiche di due grandi compositori ispirano coreografie piene di suggestioni

Pubblicato il - 18 febbraio 2020 - 10:44

TRENTO. Nuova tappa del Circuito Danza del Trentino-Alto Adige organizzato dal Centro Servizi Culturali S. Chiara. Giovedì 20 febbraio, alle ore 20.45, il Teatro Comunale di Pergine Valsugana ospiterà “GERSHWIN SUITE/ SCHUBERT FRAMES”, serata dedicata ai due grandi compositori, proposta dalla MM Contemporary Dance Company - compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige per il triennio 2018-20 - con le coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli. La compagnia torna in Trentino dopo aver portato lo stesso spettacolo a Mezzolombardo lo scorso novembre. Sul palco saliranno: Emiliana Campo, Vincenzo Di Nola, Lorenzo Fiorito, Nicola Stasi, Federica Lamonaca, Fabiana Lonardo, Annalisa Perricone, Martina Piacentino, Giuseppe Villarosa.

 

 La prima parte della serata sarà caratterizzata da «Schubert Frames», un collage di celeberrimi brani di Franz Schubert, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza, che fanno da colonna sonora alla coreografia di Enrico Morelli, dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo. Schubert Frames è un racconto astratto di solitudini e anime affini, in un'epoca come la nostra, stanca, torbida, disincantata, tormentata da un malessere che si respira nell'aria, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità.

 

 Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt’uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva legandosi intimamente alla sua inesauribile varietà e a ciò che essa esprime. Sono scene in movimento, in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno, perché la felicità è una casa in cui riandare.

 

 A scandire la seconda parte della serata, invece, sarà «Gershwin Suite»: partendo dai migliori brani del compositore, e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper, Michele Merola ha realizzato “Gershwin Suite”. Non ci saranno quindi solo i brani più euforici e brillanti, ma anche quelli più romantici e intimi, sensuali e seducenti.

 

 A collegare il tutto, una nuova composizione di Stefano Corrias, un tappeto musicale che conferisce unità al ricco mosaico di sentori, ora traboccanti dinamismo, ora pienamente lirici, sospesi nel ripensamento e addensati nella malinconia. Un ulteriore apporto autoriale alla realizzazione dello spettacolo è stato dato da Cristina Spelti, che ha ideato il disegno delle luci e le scenografie, e firmato il concept insieme a Merola. 

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