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Al Teatro Sociale arriva la regina siciliana del teatro italiano, Emma Dante, con ''Misericordia''

Secondo appuntamento con le Altre Tendenze del Centro servizi culturali S. Chiara. La rassegna dedicata alla scena teatrale più sperimentale prosegue ospitando la regina siciliana del teatro italiano Emma Dante

Pubblicato il - 29 novembre 2021 - 13:09

TRENTO. Secondo appuntamento con le Altre Tendenze del Centro servizi culturali S. Chiara. La rassegna dedicata alla scena teatrale più sperimentale prosegue ospitando la regina siciliana del teatro italiano, Emma Dante, a Trento (martedì 30 novembreTeatro Sociale, ore 20.30) con “Misericordia”, un lavoro da lei scritto e diretto, e interpretato da Italia CarroccioManuela Lo SiccoLeonarda SaffiSimone Zambelli. Una coproduzione Piccolo Teatro di Milano, Teatro d’Europa, Atto Unico/Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo.

 

Dopo aver ‘scioccato’ il pubblico trentino con le nudità di Bestie di scena, e averlo successivamente incantato con la fiaba de La scortecata, torna a Trento Emma Dante. Ritenuta attualmente la più importante drammaturga del nostro Paese (numerosi i premi ricevuti in carriera, tra i quali spiccano quattro Premi Ubu), Emma Dante si presenta al pubblico con il suo teatro abitato da personaggi al limite, emarginati, la forza espressiva dei movimenti corporei dei suoi attori, il ricorso alla lingua siciliana, e la sua grande attenzione alla tematica familiare. Elementi, questi, facilmente rintracciabili anche in questo suo lavoro, Misericordia.

 

Un atto unico in cui al centro ci sono tre donne (Anna, Nuzza e Bettina) e Arturo, un ragazzo menomato. I quattro vivono in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. Arturo non sta mai fermo, è un picciutteddu ipercinetico.

 

Ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa. La madre di Arturo si chiamava Lucia, era secca come un'acciuga e teneva sempre accesa una radiolina. La casa era china 'i musica e Lucia abballava p'i masculi! Soprattutto per un falegname che si presentava a casa tutti i giovedì. L'uomo era proprietario di una segheria dove si fabbricano cassette della frutta, guadagnava bene ma se ne andava in giro con un berretto di lana e i guanti bucati. Lo chiamavano “Geppetto”.

 

Alzava le mani. Dalle legnate del padre nasce Arturo e Lucia muore due ore dopo averlo dato alla luce. Nonostante l'inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino. "Misericordia è il racconto di una realtà squallida, intrisa di povertà, analfabetismo e provincialismo - spiega la stessa regista - esplora l’inferno di un degrado terribile, sempre più ignorato dalla società".

 

Per conoscere più da vicino il lavoro di Emma Dante, è disponibile online (Qui info“Voci in sala”, la nuova sezione di podcast di approfondimento sugli spettacoli di Grande Prosa e Altre Tendenze, ideati, scritti e letti da Chiara Marsilli. Questa nuova puntata vede la partecipazione della stessa regista siciliana.

 

Biglietti acquistabili alla biglietteria del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19) alle Casse Rurali e online sulla piattaforma Primi alla Prima (Qui info). Si ricorda che per accedere agli eventi del Centro S. Chiara è necessario esibire il Green pass. In caso di indisponibilità della Certificazione verde oppure a rendere noti i propri dati personali (seppur in possesso di Green Pass), non sarà possibile accedere all’evento.

 

Prossimi appuntamenti. Le Altre Tendenze tornano il 9 e 10 dicembre con “Decameron. Una storia vera”, progetto e regia di Stefano Cordella, co-prodotto da MTM Manifatture Teatrali Milanese/TrentoSpettacoli, mentre nel mese di dicembre sono in calendario altri due appuntamenti con la Grande Prosa, entrambi al Teatro Sociale: dal 2 al 5 dicembre Arturo Cirillo sarà in scena con “Orgoglio e pregiudizio”, un classico della letteratura inglese di Jane Austen, dal 16 al 19 toccherà invece ad una coppia di grandi interpreti del teatro italiano come Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, impegnati con “Diplomazia”.

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