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Chiara Lubich e la "sua" Trento arrivano in prima serata su Rai 1: "Un personaggio originale, unico, incredibilmente 'avanti'"

Verrà trasmesso domenica 3 gennaio il film "Chiara Lubich. L'amore vince tutto", girato per la maggior parte in Trentino e dedicato alla fondatrice del Movimento dei Focolari. Ad interpretare Chiara una magistrale Cristiana Capotondi. Il regista: "Poi è arrivato il Covid e ho pensato che la Luce di Chiara fosse proprio necessaria e che forse questo film arriverà nelle case nel momento giusto"

Foto di Federica Di Benedetto
Di Arianna Viesi - 01 gennaio 2021 - 18:53

TRENTO. Verrà trasmesso in prima serata su Rai 1 domenica 3 gennaio il film Chiara Lubich. L'amore vince tutto, dedicato alla vita della fondatrice del Movimento dei Focolari in occasione del centenario della nascita e interpretato da Cristiana Capotondi. 

 

La pellicola parte da un anno drammatico per la città di Trento, e l'Europa intera. Siamo nel 1943 e la città è devastata dai bombardamenti. Chiara, maestra di scuola elementare, deve improvvisamente interrompere la lezione per portare in salvo i propri alunni in un rifugio antiaereo. Al termine dell'attacco, Chiara trova la città ridotta in macerie; riesce, fortunatamente, a ricongiungersi con la madre e la sorella mentre il fratello Gino, medico all'ospedale, deve prestare le prime cure ai tanti feriti che il bombardamento ha lasciato dietro di sé. 

 

 

Chiara, profondamente colpita dalla tragedia che la circonda, cerca allora di darle un senso. Mentre vaga tra le rovine della città devastata s'imbatte in una statua della Madonna, davanti alla quale decide di consacrare la propria vita a Dio, unica certezza incrollabile. La storia di Chiara Lubich è la storia di una giovane donna e del suo sogno: un sogno fatto di fratellanza universale, pace, solidarietà per costruire un mondo senza barriere, un mondo capace di costruire ponti.

 

"Quando mi è stato offerto questo film - ha spiegato il regista Giacomo Campiotti nel corso della conferenza stampa di presentazione del lungometraggio - non sapevo nulla di Chiara Lubich. Stranamente, però, proprio qualche mese prima avevo conosciuto alcuni focolarini, in un incontro per me molto importante. Studiando insieme agli altri sceneggiatori la vita di Chiara e il suo pensiero, via via mi sono reso conto di quanto Chiara fosse un personaggio originale, unico, incredibilmente 'avanti'. Quanto avesse ancora da dire, e quanto il suo essere leader carismatico donna rendesse ancora più significativo il raccontare la sua vita oggi. Poi è arrivato il Covid e ho pensato che la Luce di Chiara fosse proprio necessaria e che forse questo film arriverà nelle case nel momento giusto".

 

 

Il film è stato girato, per la maggior parte, in Trentino tra Trento, Rovereto, Pergine e il Primiero. Alcune scene sono state girate anche a Viterbo e Roma. "Insieme alla troupe tecnica che ha dato al film molto di più che la pur grande professionalità - ha proseguito Campiotti  - abbiamo realizzato le riprese principalmente a Trento e nei dintorni,  dove abbiamo dovuto ricostruire con grande impegno produttivo gli scenari terribili della guerra e dei bombardamenti, perché è stato proprio nel momento in cui ‘tutto crolla’ che Chiara si rende conto che resta solo Dio".

 

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Si tratta di un progetto fortemente legato al territorio. Il Trentino si riconosce nella figura di Chiara Lubich, il 2020 è stato l'anno del suo centenario e l'abbiamo celebrata con alcune iniziative fra cui una mostra promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino. Chiara è nata a Trento, ma ha toccato diversi luoghi del Trentino, siamo orgogliosi di lei e contenti per questo progetto che abbiamo sostenuto tramite la nostra Film Commission e la Fondazione; si tratta di una grande lavoro per il territorio trentino che farà conoscere, grazie alla messa onda su Rai 1, la vera essenza di Chiara Lubich".

 

 

Si tratta di una coproduzione Rai Fiction - Eliseo Multimedia prodotta da Luca Barbareschi che vede la collaborazione di Trentino Film Commission e il sostegno della Fondazione Museo storico del Trentino. Alla conferenza stampa di presentazione on line hanno partecipato il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il produttore Luca Barbareschi, la protagonista Cristiana Capotondi, Aurora Ruffino (che interpreta Ines) e Roberto Citran (il padre di Ines), il regista Giacomo Campiotti e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

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