Al Melotti di Rovereto arriva la mitica Nonna Nunzia con "Una nonna di troppo"
La nonna più amata della regione si presenta al pubblico roveretano con uno spettacolo che mescola thriller e tanto sano divertimento. Una pièce comica con il Centro servizi culturali Santa Chiara

ROVERETO. Sta per tornare la nonna più amata della regione, Nonna Nunzia è pronta a tornare sul palco con una pièce comica imperdibile dal titolo Una nonna di troppo, spettacolo di e con Mario Cagol, realizzato in collaborazione con il Centro servizi culturali S. Chiara.
In scena venerdì 1 dicembre all'Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, insieme a Mario Cagol (Nonna Nunzia) ci saranno anche Andrea Cortelletti, Camillo Caresia e Alfredo Stolf, con i disegni di Marcello Plotegher “Marplo” e le scenografie di Andrea Coppi. Le musiche originali sono state invece realizzate dai Rebel Rootz e da Andrea Lelli. Lo spettacolo è prodotto da Teatro E-Teatro di Villazzano.
Un mix fra thriller e comicità che fa l’occhiolino alle più conosciute serie televisive, da "The Walking Dead" a "La casa di Carta”, fino ai film comici americani, con qualche citazione di opere della commedia italiana. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per far divertire grandi e piccini.
La storia racconta le vicissitudini della nonna Nunzia e di un'eredità arrivata dall'America, come nelle migliori storie di fortune improvvise raccontate in tanti film e leggende metropolitane. Andrea, il nipote di nonna Nunzia, vive con lei ormai da qualche anno. Inizialmente si doveva trattare di un alloggio “temporaneo” per iniziare l’università a Trento. Nessuna università è però mai stata nemmeno visitata dal nipote, che in realtà ha tutt’altre ambizioni: spera di diventare un famoso youtuber dilettandosi negli unboxing. La convivenza non è sempre delle migliori, lei mal sopporta la pigrizia del nipote e prova a spronarlo con scarsi risultati. Ad un certo punto, però, una telefonata cambia completamente le sorti della vita dei due protagonisti.
I biglietti disponibili online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info) oppure alle biglietterie del Teatro Sociale e dell’Auditorium S. Chiara.












