"Racconto un'artigiana del Seicento, rappresenta tutte le donne dimenticate", alla studentessa trentina Chiara Merler premio speciale al "Gambrinus Mazzotti Giovani"
Nella 17esima edizione del premio letterario gli studenti sono stati invitati a sviluppare il tema “Artigianato. Plurale e femminile”, scoprendo storie ed esperienze di creatività professionale. Prossima edizione dedicata alla montagna e ispirata alle parole dello scrittore Paolo Cognetti

TRENTO. Nei giorno scorsi il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti Giovani - promosso dall'omonima associazione in collaborazione con il CAI e riservato agli studenti delle scuole superiori nazionali, croate e slovene di lingua italiana - ha incoronato a Treviso i vincitori della 17esima edizione ed un premio è andato anche ad una studentessa trentina: Chiara Merler, della 5^D del Liceo Artistico “Vittoria” di Trento, si è infatti aggiudicata il Premio Speciale della Camera di Commercio Treviso-Belluno nella sezione Letteraria con l'opera “La tessitrice dimenticata”, ispirata allo spirito imprenditoriale di un’artigiana del Seicento.
In quest'edizione, infatti, i giovani sono stati invitati a sviluppare il tema “Artigianato. Plurale e femminile”, scoprendo storie ed esperienze di creatività professionale che abbiano come protagoniste le donne o gruppi di persone unite dalla passione per il lavoro manuale e impegnate a dare continuità agli antichi saperi ed in totale hanno partecipato 33 elaborati letterari e i 17 video.
“La 'tessitrice dimenticata' è una donna che grazie alla sua forza d’animo e alla sua intraprendenza, è riuscita ad avviare la produzione ed il commercio di velluti di seta nella città di Ala” racconta Chiara Merler, che spiega: “ Le storie di cui abbiamo memoria parlano soltanto di due genovesi e del prete del paese, ma in questo racconto viene evidenziato come in realtà il ruolo primario ed il merito della popolarità dei tessuti sia da attribuire ad una giovane di nome Chiara, che rappresenta tutte le donne che nella storia hanno avuto ruoli importanti in ogni ambito, ma che sono state dimenticate per via della loro condizione”.
Nella specifica categoria, Chiara Merler si è classificata ex aequo con Emma Piazza della 4^ C del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto, autrice de “La bottega di cera”, un testo in cui l’autrice racconta la scoperta di un negozio artigianale di candele in cui trova originali pensieri natalizi per le amiche.
In totale sono stati dodici i premi consegnati nel corso della cerimonia - che ha visto come testimonial il giovanissimo arciere paralimpico Gabriel De Toffoli e Caterina Contento, diciottenne nominata nel 2024 Arciere della Repubblica per la sua lotta a favore dell’ambiente - e le regioni più rappresentate sul podio sono state il Veneto con 7 premi e la Sicilia con 2 premi, seguite proprio dal Trentino – Alto Adige con un premio.
La premiazione finale è stata l'occasione anche per lanciare uno sguardo al futuro: per l’anno scolastico 2024/2025 il premio propone infatti di riflettere su un altro tema molto caro a Giuseppe Mazzotti, la montagna, raccontando l’emozione e il desiderio di conoscerla e ispirandosi alle parole dello scrittore Paolo Cognetti: “La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura”.
Gli studenti sono invitati a guardare alla montagna come paesaggio “naturale”, viene spiegato, ma anche come spazio che l’uomo ha abitato grazie a un lungo adattamento e un misurato uso delle risorse: la montagna come luogo di fatica, scoperta e contemplazione, dimensione da attraversare, dove la natura impone la sua bellezza ma incute soggezione e rispetto, sentimenti che si vanno smarrendo nel cuore dell'uomo.
















