Tre proiezioni-evento di ''Vermiglio'' tra la Val di Sole, Trento e Bolzano con presente la regista Maura Delpero
I tre appuntamenti sono tutti nel weekend. Si parte sabato da Vermiglio per un evento gratuito con anche festa in piazza e si arriva a domenica con Trento alle 18.15 e Bolzano, città natale della regista, alle 20

TRENTO. Due proiezioni speciali a Trento e una Bolzano e una a Vermiglio per un evento imperdibile con presente anche la regista Maura Delpero. Dopo il Leone d’argento vinto alla Mostra internazionale del cinema il film “Vermiglio”, girato in val di Sole con il sostegno della Trentino Film Commission, 'torna' in regione, questo fine settimana.
Sabato 14 settembre l’anteprima per la comunità in piazza Fraviano a Vermiglio, con l’intervento della regista alle 16.30, alle 17 la proiezione della pellicola e a seguire la festa in piazza con la musica dei Cantori da Vermei e del Corpo Bandistico Ossana-Vermiglio. L’evento, gratuito, è organizzato dal Comune di Vermiglio in collaborazione con Trentino Film Commission.
Domenica 15 settembre, toccherà ai due capoluoghi. A Trento, la proiezione è fissata alle 18.15 al Cinema Vittoria e al termine l’intervento della regista. Il biglietto d’ingresso (3,50 euro) è acquistabile dal sito del cinema. Alle 20 toccherà a Bolzano al Filmclub Capitol anche in questo caso con presente la regista, nata a Bolzano, Maura Delpero.
IL FILM
Vermiglio è una storia collettiva e individuale allo stesso tempo. In quattro stagioni la natura compie il suo ciclo. Una ragazza può farsi donna. Un ventre gonfiarsi e divenire creatura. Si può smarrire il cammino che portava sicuri a casa, si possono solcare mari verso terre sconosciute. In quattro stagioni si può morire e rinascere. Vermiglio racconta dell’ultimo anno della seconda guerra mondiale in una grande famiglia e di come, con l’arrivo di un soldato rifugiato, per un paradosso del destino essa perda la pace, nel momento stesso in cui il mondo ritrova la propria.
Vermiglio è l’ultimo film di Maura Delpero, la regista del film Maternal, opera del 2019 che ha ricevuto diversi riconoscimenti. Torna nella cinematografia di Delpero il tema della maternità, come lei stessa ha ammesso in conferenza stampa: “Ho realizzato, a posteriori, che nei miei lavori c’è un fil rouge che riguarda la maternità più complessa, anche come metodo di superamento come nel caso di Lucia. Una figlia che dapprima rappresenta inganno e dolore, poi diventa un tesoro e una spinta verso il futuro, ma anche il motore di emancipazione nel suo caso”.
“Lucia diventa per necessità una donna dei tempi futuri, non accetta la vittimizzazione in paese e le sue azioni, quando subisce la tragedia, sono per non soccombere alla società. La fuga nella natura per lei è come rifugiarsi in un utero muto dove non si esprimono opinioni patriarcali, e la decisione finale di riprendere la sua vita in mano e cambiarla”.












