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Bolzano
19 novembre | 10:57

La Nueva Ola 2025: torna in città il Festival del cinema spagnolo e latinoamericano. Ecco il programma e tutti i dettagli

Il festival si terrà a Bolzano dal 24 al 26 novembre: in programma proiezioni al Filmclub, presentazioni di libri, un laboratorio di lingua e due incontri nelle scuole dell'infanzia. Gli organizzatori: "Il cinema ha il potere di unire mondi lontani, di raccontare storie che parlano al cuore e di aprire finestre su culture diverse"

BOLZANO. “Il cinema ha il potere di unire mondi lontani, di raccontare storie che parlano al cuore e di aprire finestre su culture diverse”. È con questo spirito che torna a Bolzano, per il terzo anno consecutivi, La Nueva Ola - Festival del cinema spagnolo e latinoamericano al Filmclub di Bolzano. Dal 24 al 26 novembre sono in programma proiezioni al Filmclub, presentazioni di libri alla Nuova libreria Cappelli e alla Biblioteca culture del mondo, un laboratorio di lingua gratuito al Centro Multilingue del Trevilab, ma anche due incontri speciali nelle scuole dell’infanzia.

 

L’immagine del festival - ideato da Exit Media con la direzione artistica di Iris Martín Peralta e Federico Sartori e realizzato in Italia con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna (sul territorio la direzione organizzativa è affidata a Cinzia Grasso della Cooperativa Logos Dolomiti) - è firmata da Alfredo Palmero con “La Menina”, opera che accompagna da diversi anni le edizioni de La Nueva Ola e che quest’anno ispira anche i gadget realizzati per il pubblico da Ester Brunini di Glass Art Affair, preziose opere in vetro che rispettano e interpretano lo spirito dell’opera di Palmero.

 

L'inaugurazione è in programma al Filmclub di Bolzano lunedì 24 novembre alle 20.15, con la proiezione di Soy Nevenka – Il mio nome è Nevenka, della regista Icíar Bollaín. Basato su una storia vera, il film ripercorre la vicenda di Nevenka Fernández, che nel 2000 trovò il coraggio di denunciare per molestie sessuali il proprio capo, il sindaco di una cittadina della provincia spagnola. In un’epoca in cui quasi nessuno osava parlare, la sua voce ruppe il silenzio e aprì una breccia nel muro dell’impunità. Il caso di Nevenka segnò l’inizio di una lunga battaglia contro l’isolamento, il discredito e un sistema patriarcale che ancora oggi tende a proteggere il potere. Con sguardo lucido e profondo, Bollaín firma un’opera viscerale e necessaria, che illumina le zone d’ombra della società e restituisce dignità a una donna che ha pagato un prezzo altissimo per dire la verità, trasformando la sua storia in un potente atto di memoria collettiva. Un film potente e necessario a maggior ragione alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il film sarà in distribuzione in Italia, grazie a Exit Media, proprio a partire dal 24 novembre, sempre in versione originale con i sottotitoli in italiano.

 

Il secondo film del festival sarà proiettato mercoledì 26 novembre alle ore 20.15, si tratta di La Casa” del regista Álex Montoya. Dopo la morte del padre, tre fratelli tornano nella casa di famiglia dove sono cresciuti, con l’intenzione di venderla e intraprendere strade molto diverse tra loro. Ma mentre i ricordi riaffiorano in ogni angolo, cresce in loro la paura di liberarsi del passato e l’impulso di ritrovarsi. Come ultimo omaggio al padre, forse c’è ancora tempo per recuperare ciò che è stato perduto, e la casa stessa diventa testimone di nuove storie. La Casa è l’adattamento dell’omonima graphic novel di Paco Roca, uno dei più apprezzati autori spagnoli contemporanei, noto per raccontare storie intime e universali attraverso il linguaggio del fumetto. Il film ci conduce in un territorio universale e profondo, dove dolore e ricordi riaffiorano evocando momenti tristi, commoventi e complessi delle nostre relazioni familiari, sempre sotto lo sguardo attento e silenzioso della casa che tutto custodisce.

 

Oltre ai film, il festival si apre ad altri appuntamenti culturali. Il 24 novembre alle 17, la Nuova Libreria Cappelli ospita Stefania Gander, autrice bolzanina, ed editrice di Gander Book, che parlerà del successo del suo libro Quizás no soy Dios – Crónicas de un gato, traduzione del fortunato Forse non sono Dio – Cronache di un gatto. Il libro racconta la vita quotidiana di un gatto domestico dal suo punto di vista, tra equivoci con gli umani e piccole avventure, dando vita a una storia divertente, appassionata e tenera di amore e amicizia. Pubblicato nel 2024, il romanzo è già stato tradotto in cinque lingue e ha scalato le classifiche europee, entrando nella Top 50 dei libri più venduti in Spagna. L’incontro vedrà la partecipazione dell’autrice insieme alla traduttrice Sofía Sánchez, tra aneddoti, curiosità e riflessioni sul percorso di successo di questo libro.

 

Il 25 novembre alle 17, al Centro Multilingue del Trevilab, è previsto l’appuntamento con il laboratorio di lingua spagnola - LAB – Lengua, Arte y Bienestar. Un laboratorio esperienziale e informale guidato da Sofía Sánchez e Irene Visentini di Studio Comune, in cui la lingua spagnola si intreccia con le emozioni, i temi e le storie de La Nueva Ola. Al tempo stesso, il laboratorio invita a riflettere sulle relazioni, sul potere e sul modo in cui comunichiamo. Attraverso attività dinamiche, giochi linguistici e momenti di dialogo, i partecipanti sperimenteranno la lingua come un vero viaggio culturale: non solo parole, ma gesti, suoni, emozioni e connessioni autentiche, riflettendo sulle relazioni tra uomini e donne e sul ruolo del potere nella vita quotidiana. Un’occasione per scoprire lo spagnolo in modo diverso, divertente e creativo, lasciandosi ispirare dal cinema, dalla musica e dalle atmosfere del mondo ispanico. La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria, in quanto i posti sono limitati, alla mail a logosdolomiti@gmail.com.

 

Il 26 novembre, alle 17:30, l'appuntamento è alla Biblioteca Culture del Mondo, dove il professor Patrizio Piccioni guiderà il pubblico alla scoperta di Cuba attraverso il suo libro “Cuba, mi cubita linda”. In dialogo con il regista Santiago Garrido Rua, il pubblico potrà intraprendere un viaggio nell’anima di Cuba, tra memoria, cinema, incontri e riflessioni, esplorando le storie e le atmosfere che rendono unica questa terra.

 

Il festival si sposterà inoltre, per due mattine, il 24 e il 26 novembre, nelle scuole dell’infanzia “la bottega delle Capriole” e dell’Istituto Marcelline. Saranno proposti il film Cazatalentos, un piccolo gioiello dell’animazione spagnola che ha conquistato due importanti riconoscimenti, il Premio Goya 2019 come Miglior cortometraggio di animazione e Premio Speciale Miglior Animazione al Festival de Cine Europeo de Sevilla. È un film senza dialoghi, dove parlano le immagini, un racconto inclusivo e poetico: il protagonista è Dominique, un tempo il più grande talent scout di Parigi, ma ora è solo l’ombra di sé stesso, finché non incontra Sofía, una ballerina di flamenco emigrata in Francia a causa della guerra civile spagnola e che nasconde un segreto: il vero talento non risiede nella perfezione, ma nella forza di essere sé stessi. Dalla visione di Cazatalentos nasce “Favole in ascolto”, un laboratorio che invita i bambini a esplorare la lingua spagnola e il linguaggio delle emozioni attraverso il racconto di una fiaba, letta da Sofìa Sanchez. “Questo progetto – viene specificato – vuole offrire uno spazio sereno e stimolante, dove curiosità, fantasia e ascolto diventano strumenti per crescere. Perché imparare una lingua significa anche imparare a conoscere sé stessi e gli altri con empatia, rispetto e meraviglia”.

 

Tutti i film del festival sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. I programmi dettagliati del festival sono disponibili al Filmclub e al Centro Trevi o consultabili online al link www.logosdolomiti.it

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