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Vallagarina
17 agosto | 13:19

Un concerto per ricordare il maestro Rino Mazzurana, il docente è stata una figura molto conosciuta nell'ambito musicale e per l'impegno verso i giovani

La comunità è pronta per un evento di alto profilo per celebrare Rino Mazzurana, scomparso due anni fa. E' stata una figura significativa e molto conosciuta nell'ambito musicale, soprattutto per l'impegno con i giovani a Brentonico e in Vallagarina

Un concerto per ricordare il maestro Rino Mazzurana, il docente è stata una figura molto conosciuta nell'ambito musicale e

BRENTONICO. Un concerto per ricordare il maestro Rino Mazzurana, il docente è scomparso nell'estate di due anni fa. La comunità è pronta per un evento di alto profilo per celebrare una figura significativa e molto conosciuta nell'ambito musicale, soprattutto per l'impegno nei confronti dei giovani a Brentonico e in Vallagarina.

 

L'appuntamento è previsto alle 18 di domenica 18 agosto nella prestigiosa sede di Palazzo Eccheli Baisi a Brentonico. L'ingresso alla serata è libera.

Docente di tromba-trombone dal 1976 al 2010 alla Civica scuola musicale “Zandonai” di Rovereto, Mazzurana rimane nei ricordi il lavoro in classe con gli alunni, i concerti da solista con tromba e organo e con il quintetto di ottoni della scuola musicale, i numerosi concerti didattici per le scuole roveretane, per la Siem di Trento, per il Comprensorio dell’Alta Valsugana e della Valle dell’Adige. E poi il solfeggio, che lui chiamava “Grammatica Musicale”: tanti gli hanno chiesto un aiuto, conoscendo la sua sfrenata ossessione per precisione, divisione e interpretazione della ritmica moderna.

 

Il concerto per orchestra d’archi con tromba solista, organizzato dal Comune di Brentonico e dagli Amici dell’Opera Rovereto “Eustachio Garofalo”, vede la partecipazione della Camerata Musicale “Città di Arco”. Direttore Dario Silvestri; tromba singola Daniele Gritt; violino concertante Alessia Pallaoro; con la partecipazione di Anna Iseppi e Gabriele Ang.

 

Tra le particolarità, l’esecuzione del pezzo “Canto della sera”, composto dal maestro Sfredda in ricordo di Mazzurana.

In esecuzione:

Grieg - Aus holberg Zeit (con Danze) 

Ottorino Respighi - antiche danze per liuto 

Edward Elgar - Serenata per archi  

Sfredda - Canto della Sera

Bela Bartok - Danze Rumene

 

BIO DI RINO MAZZURANA

Nato nel 1951 a Brentonico, cominciò fin da piccolo a dedicarsi alla tromba: a 10 anni già suonava nella Banda del paese e alle serate di ballo assieme al padre Quinto. Durante il servizio militare a Torino, assieme al compaesano Fulvio Mozzi – clarinettista - entrò a far parte della grande Banda alpina della Taurinense.

 

È lì che Rino capì che la musica poteva essere la sua vita e la sua professione: nel 1971 si iscrisse alla classe di tromba dell’attuale Scuola Musicale Riccardo Zandonai. Si diplomerà nel luglio 1976, dopo soli 5 anni di studi anziché 7 anni.

 

Mentre studiava tromba, insegnava musica come supplente alle scuole medie. Nel 1972 diventò insegnante di corsi musicali di orientamento strumentale di tipo bandistico, con sede a Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis. Dal 1976 al 1982 insegnava al mattino nelle scuole medie, al pomeriggio tromba-trombone alla Civica scuola musicale di Rovereto; la sera, il sabato pomeriggio e la domenica mattina presso i corsi di orientamento musicale, grazie ai quali molti giovani dell’Altopiano ebbero l’occasione di accostarsi alla musica, alcuni hanno poi continuato fino al Diploma.

 

Nel 1975 con alcuni suoi amici, Fulvio Mozzi, Franco Falceri, Fabio Malfatti, Gregorio Andreolli, Pio Giuliani, Carlo Schelfi, Luigi Andreolli, Aldo Bianchi, Maurizio Antonelli e tanti altri, diedero vita alla giovane Banda musicale di Brentonico: esperienza continuata fino al 1979, anno in cui si fuse con Mori.

 

Nel novembre 1984, con Manuela Zeni, Giovanna Crema Falceri, Carlo Schelfi, Imerio Lorenzini e altri, compreso l’allora bibliotecario Vincenzo Passerini e con l’appoggio del sindaco Giovanni Tonolli, avviò una Scuola musicale sull’Altopiano di Brentonico, la cui direzione venne affidata proprio a lui e la presidenza a Carlo Schelfi.

 

Ma la sua vera vita professionale si svolse a Rovereto, alla Civica Scuola Musicale “Riccardo Zandonai”, quale insegnante di tromba-trombone dal 1976 al 2010, anno in cui andò in pensione. Il lavoro in classe con gli alunni, i concerti da solista con tromba e organo e con quintetto di ottoni della Scuola musicale, i numerosi concerti didattici per le scuole roveretane, per la Siem di Trento, per il Comprensorio dell’Alta Valsugana e della Valle dell’Adige. Flavio Vicentini, Franco Falceri, Stefano Matuzzi, Marco Carpita, Antonello Cunego, Lino Bertolli, Marco Sommadossi, Carlo Schelfi, Massimo Simoncelli, Sergio Bellorio, poi ancora Tiziano Passerini, Valentino Chiasera, la figlia Paola, Stefano Port, Mario Lutterotti, Antonio Vergara, Federico Mozzi: questi alcuni alunni e amici collaboratori di tante “avventure”. E poi il solfeggio, che lui chiamava “Grammatica Musicale”: tanti gli hanno chiesto un aiuto, conoscendo la sua sfrenata ossessione per precisione, divisione e interpretazione della ritmica moderna. Impossibile nominarli tutti.

 

Con la meritata pensione, ha avuto il tempo di dedicarsi anche ad altre passioni, ma l’occhio cadeva sempre lì, alla tromba: era tale l’abitudine dello studio giornaliero, che puntualmente lasciava ogni cosa per mettersi a suonare. Era sempre presente con la sua tromba alle commemorazioni sull’Altopiano, all’Apsp di Brentonico e ogniqualvolta gli chiedessero di suonare, accompagnato dall’amico Fabio Malfatti. Ha portato la sua tromba fino in Sud America, quando nel marzo del 2014 assieme alla Brentegana Folk Band e al Coro Soldanella di Brentonico hanno rappresentato la popolazione trentina in Brasile. Il suo studio a casa racconta tutto di lui: libri di studio, partiture, spartiti manoscritti, raccoglitori di musica armonizzata da lui e poi stampata al computer e trombe, tante, tante trombe.

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