Cimbri e Arbëreshë: a Luserna lo scrittore Carmine Abate presenta il suo ultimo libro e parla di minoranze linguistiche. Sala gremita per l'incontro con l'autore calabrese
La sala di rappresentanza del "Kulturinstitut" di Luserna era "sold out": l'incontro è stato organizzato dalla biblioteca comunale "Elvio Facchinelli" ed è stato introdotto dalla responsabile della struttura Luisa Nicolussi Goio: Il fil rouge che ha legato la presentazione de "L'olivo bianco" con le successive considerazioni del romanziere, sono stati i temi - attualissimi - che stanno alla base della produzione letteraria di Abate: i migranti e gli incontri tra le diverse culture

LUSERNA. La presentazione del suo ultimo libro, "L'olivo bianco", edito da Aboca, ma anche tante riflessioni sul tema delle minoranze linguistiche, della memoria legata ai luoghi, per dare nuova luce e nuova linfa all'identità delle comunità che vi abitano.
Lo scrittore calabrese Carmine Abate è stato il protagonista dell'evento andato in scena sabato pomeriggio a Luserna, nella sala di rappresentanza del "Kulturinstitut", gremita in ogni ordine di posto, come solamente avviene nelle grandi occasioni. L'incontro è stato organizzato dalla biblioteca comunale "Elvio Facchinelli" ed è stato introdotto dalla responsabile della struttura, Luisa Nicolussi Goio.

Abate ha dialogato per quasi un'ora e mezza con il giornalista trentino Danilo Fenner, moderatore di quello che è stato un confronto - dibattito. Il fil rouge, che ha legato la presentazione dell'opera con le successive considerazioni del romanziere, sono stati i temi - attualissimi - che stanno alla base di tutta la sua produzione letteraria: i migranti e gli incontri tra le diverse culture.
L'olivo bianco, l'albero che dà il titolo al libro, con la sua resistenza diventa il simbolo di forza della natura, ma anche un'immagine di speranza per una terra, la Calabria, che deve fare i conti con la devastante potenza della 'ndrangheta.
Attorno all'olivo bianco, in quell'angolo di terreno abbandonato, che il padre vorrebbe recuperare, nascono e si sviluppano i pensieri di Antonio, il protagonista del racconto: "Il romanzo nasce dalla storia della mia famiglia - ha dichiarato in un'intervista lo scrittore -. Ci sono la Calabria, le stagioni, le partenze e i ritorni e anche l'amore per mia moglie, che si nasconde nel personaggio di Elena. E' il mio mondo".

Vincitore del Premio Campiello nel 2012 con "La collina del vento", autore tradotto in numerosi paesi del mondo, tra cui Stati Uniti e Giappone, Abate è originario di Carfizzi, un piccolo paese della Calabria nel quale - tutt'oggi - è presente una minoranza etnico - linguistica di origine albanese, gli Arbëreshë, che si è stabilita in Italia tra il XV e il XVIII secolo.
Ecco ciò che, non solo idealmente, unisce Luserna, dove da circa un migliaio di anni la comunità cimbra orgogliosamente difende e tramanda le proprie tradizioni, a Carfizzi, il luogo in cui lo scrittore - tra l'altro - ambienta quasi tutti i propri romanzi.
Il paesino incastonato tra le montagne che sorge al confine tra il Trentino e il Veneto e quello di poco più di 500 abitanti dell'entroterra crotonese, tra il Parco della Sila e il Mar Jonio, non sono mai stati cosi vicini












