Stagione Regionale Contemporanea, 16 appuntamenti all'insegna del teatro di ricerca: ecco tutti gli spettacoli in programma
La nuova Stagione Regionale Contemporanea da gennaio ad aprile farà tappa anche a Trento e Rovereto: ecco il programma completo

TRENTO. Un cartellone che rispecchia le molteplici prospettive del teatro di ricerca e che mette in programma sedici spettacoli multidisciplinari fra Trento, Rovereto e Bolzano: si sono aperte le prevendite per la nuova Stagione Regionale Contemporanea, cartellone realizzato in collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento e il Teatro Stabile di Bolzano.
Venendo al programma, dopo aver preso il via lo scorso novembre da Bolzano con Beata Oscenità di Serena Sinigaglia, la Stagione Regionale Contemporanea approderà nel 2026 all’Auditorium Melotti di Rovereto il 24 gennaio con First Love, un lavoro di e con Marco D’Agostin, impegnato in una rilettura in danza della più celebre gara della campionessa olimpica Stefania Belmondo: la 15 km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002.
Il 6 e 7 febbraio, sempre al Melotti di Rovereto, andrà in scena l’ultimo lavoro di Flavia Mastrella e Antonio Rezza dal titolo Metadietro. I due artisti, tra i più innovativi e sperimentali in Italia, premiati nel 2018 con il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Teatro di Venezia, porteranno a Rovereto la loro nuova creazione. In scena un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave, spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato.
La Stagione Regionale prosegue a Trento, al Teatro Cuminetti, il 17 febbraio con Crave, spettacolo tratto dall’opera di Sarah Kane, diretto e interpretato da Leda Kreider: un’occasione per riportare al centro di una discussione culturale e teatrale il tema della complessità dei linguaggi che ci circondano. A seguire, il 22 febbraio il Teatro Cuminetti sarà ancora protagonista con L’analfabeta della compagnia Fanny & Alexander e Federica Fracassi, lavoro liberamente tratto dai testi della scrittrice di origine ungherese Ágota Kristóf, che trasporta il pubblico in un limbo sospeso tra realtà e finzione.
Il 27 e 28 febbraio si torna al Melotti di Rovereto con A Place of Safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale della compagnia Kepler-452, per capire e analizzare uno dei fenomeni più drammatici degli ultimi anni: la tratta migratoria più letale al mondo. L’11 marzo, al Teatro SanbàPolis di Trento, ci sarà spazio per la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con Note to a friend, opera da camera del compositore statunitense David Lang. Al Teatro Cuminetti, il 14 marzo, toccherà invece a Maria Vittoria Barrella e Andrea Brunello con Complessità, un’indagine sulla complessità che domina la nostra esistenza, partendo dal racconto della relazione tra un padre e sua figlia.
Il 19 e 20 marzo l’Auditorium Melotti di Rovereto ospiterà la regina siciliana del teatro italiano, Emma Dante, alle prese con L’Angelo del focolare, un lavoro con cui la grande drammaturga torna a indagare la condizione femminile e ci conduce nei meandri del contesto familiare con il suo stile diretto, potente, provocatorio e allo stesso tempo visionario. Il 21 marzo l’attenzione si sposta al Teatro Cuminetti di Trento con Le cose che restano, un lavoro nato dalla volontà del regista Alessandro Businaro di raccontare la fragilità nel nostro rapporto col passato e con la memoria. Il Cuminetti ospiterà inoltre, il 25 marzo, lo spettacolo della drammaturga irlandese Marina Carr iGirl, qui portato in scena da Federica Rosellini. Un testo originale e innovativo, trasformato dall’attrice e regista in un rito contemporaneo, tra teatro, videoarte e musica.
Il mese di aprile si aprirà infine mercoledì 1 al Teatro Cuminetti di Trento con L’occhio invisibile, un progetto diretto da Alberto Oliva e prodotto da TeatroE che ruota attorno al tema della percezione di sicurezza, e si concluderà il 23 aprile con 4:48 Psychosis, un progetto di Pietro Babina sulla partitura lirica di Sarah Kane, autrice rivoluzionaria e provocatoria, dotata di una scrittura estrema e visionaria. Un testo sospeso tra flusso di coscienza e durissima requisitoria, diventato emblema della drammaturgia di Kane, che rievoca l’ora della notte più profonda, quella che, stando alle statistiche, sembra avvenga il maggior numero di suicidi.
La Stagione Regionale Contemporanea farà inoltre tappa anche al Teatro Comunale di Bolzano con sette appuntamenti in calendario, che si aggiungono oltre a quello inaugurale andato in scena a novembre (Beata Oscenità). Si comincerà a febbraio, dal 12 al 15, con Guarda le luci, amore mio, spettacolo con Valeria Solarino e Silvia Gallerano per la regia di Michela Cescon, per proseguire il 18 febbraio con la danza di Carlo Massari/C&C Company e lo spettacolo Beast without beauty. Febbraio si concluderà il 20 e 21 con L’Analfabeta di Fanny & Alexander, mentre il 7 marzo sarà la volta dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento con Note to a friend. Il testo di Marina Carr dal titolo iGirl, portato sul palco da Federica Rosellini, concluderà il mese di marzo il 24, mentre il 24 aprile approderà a Bolzano 4:48 Psychosis di Sarah Kane. Ultimo appuntamento della Stagione il 16 e 17 maggio con 30 milligrammi di Ulipristal, testo di Benedetta Pigoni vincitore del 15° Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli.
I biglietti per gli spettacoli in programma a Trento e Rovereto sono acquistabili in prevendita sul sito dedicato, così come quelli per gli appuntamenti bolzanini. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara oppure chiamare il numero verde 800013952.












