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Trento
15 aprile | 20:07

Teatro Sociale, ecco la nuova stagione: tutti i protagonisti da Rocco Papaleo a Lunetta Savino. "Prezzi abbonamenti più bassi, accessibilità e un giorno di spettacolo in più"

Presentata la nuova stagione del Teatro Sociale di Trento: in programma sedici spettacoli tra prosa e danza con l'aggiunta di un ulteriore giornata di spettacolo e prezzi più convenienti. Il presidente del Centro Servizi Santa Chiara Giuseppe Putignani: "Abbiamo scelto di ridurre il costo degli abbonamenti con l’obiettivo di rendere l’offerta ancora più inclusiva e aperta a tutti"

TRENTO. Sedici titoli in cartellone tra prosa e danza, grandi protagonisti tra cui Lunetta Savino, Umberto Orsini, Alessandro Haber e Rocco Papaleo, l'aggiunta di un'ulteriore giornata di spettacolo, prezzi più bassi per far fronte a un periodo difficile e un'attenzione particolare all'accessibilità.

 

Questi i tratti della nuova stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Trento "Sono atti miei", che è stata presentata in conferenza stampa da Giuseppe Putignani e Massimo Ongaro, presidente e direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara, alla presenza dell'assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa e della vicesindaca e assessora alla cultura di Trento Elisabetta Bozzarelli.

 

Anche quest’anno il cartellone (DETTAGLI SOTTO), in collaborazione con il Teatro Stabile di Bolzano, propone sedici spettacoli con protagonisti grandi nomi della scena italiana – da Lunetta Savino a Umberto Orsini, da Alessandro Haber a Filippo Dini, insieme a Rocco Papaleo, Davide Enia, Arturo Cirillo e Viola Graziosi – impegnati tra classici e contemporanei, da Bertolt Brecht a Virginia Woolf. In scena anche nuove produzioni firmate da registi come Ferzan Ozpetek e Alessandro Gassmann, accanto a compagnie e coreografi di rilievo internazionale, tra cui Mauro Bigonzetti e il Balletto del Teatro di San Carlo.

 

Da martedì 21 aprile gli abbonati potranno rinnovare l’abbonamento, quest’anno a tariffe ridotte (che passano da 240 a 210 euro), scelta con cui il Centro S. Chiara intende "dare un segnale concreto al pubblico in un periodo complesso". La Stagione 2026/27 introduce poi alcune novità: per sette spettacoli le repliche passano da quattro a cinque con l’aggiunta del mercoledì, mentre viene rafforzato il tema dell’accessibilità attraverso un gruppo di lavoro dedicato a rendere alcuni degli spettacoli in cartellone accessibili a più persone possibile e fruibili senza barriere fisiche, comunicative, sensoriali, sociali e culturali.

 

“Sono particolarmente lieto che la presentazione della nuova stagione, la prima del nuovo Cda che ho l'onore qui di rappresentare, sia innanzitutto caratterizzata da una rinnovata attenzione verso il pubblico e l’accessibilità culturale . Quest’anno infatti – commenta Giuseppe Putignani – abbiamo scelto di ridurre il costo degli abbonamenti, con l’obiettivo di rendere l’offerta ancora più inclusiva e aperta a tutti. Parallelamente, abbiamo ampliato il numero di repliche per una parte significativa degli spettacoli, portandole da quattro a cinque, così da offrire sempre maggiori opportunità di fruizione e portando la città di Trento ad uno standard qualitativo e quantitativo al pari delle maggiori città italiane. Questa stagione conferma inoltre il valore della multidisciplinarietà come tratto distintivo del nostro progetto culturale: un dialogo continuo tra linguaggi artistici diversi, capace di intercettare sensibilità eterogenee e di arricchire l’esperienza del pubblico”.

 

TUTTI GLI SPETTACOLI DELLA STAGIONE 2026/2027

 

Toccherà al nuovo lavoro del celebre regista Ferzan Ozpetek il compito di inaugurare la nuova Stagione a ottobre, per lasciare successivamente spazio ad un volto noto del grande e piccolo schermo come Lunetta Savino che a fine mese sarà la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. 

 

Un "ritorno" aprirà invece il mese di novembre: dopo essere stato tra i protagonisti dell’ultima stagione con La coscienza di Zeno, Alessandro Haber tornerà sul palco del Sociale con Le ultime lune di Furio Bordon, nuovamente sotto la regia di Paolo Valerio. Un testo di enorme successo scritto nei primi anni ’90, che affronta in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, il tema della fragilità della vecchiaia.

 

A dicembre arriverà il mondo della danza, e con l’avvicinarsi del Natale, è in programma un classico del balletto come Lo Schiaccianoci di Ciajkovskij, nella versione proposta dalla MM Contemporary Dance Company di Michele Merola, con la coreografia firmata da Mauro Bigonzetti. 

 

Ultimo appuntamento dell’anno sarà Incendi, opera del drammaturgo franco-libanese Wajdi Mouawad  - già presente nella recente Stagione con il capolavoro dal titolo Come gli uccelli - con un volto ormai noto al pubblico regionale come Filippo Dini, diretto da Marco Lorenzi.

 

Venendo al 2027, il nuovo anno si aprirà nel segno di un "mostro sacro" del palcoscenico italiano come Umberto Orsini che, diretto da Massimo Popolizio, porterà in scena Prima del temporale, uno spettacolo di natura autobiografica tra sogno e realtà, che mescola memoria, teatro e storia.

 

A seguire, Davide Enia  porterà in scena il suo lavoro Autoritratto, un racconto che, a 33 anni dalle stragi mafiose, analizza l’impatto di Cosa Nostra sulla nostra vita di cittadine e cittadini.

 

A febbraio toccherà invece a Daniele Russo che, diretto da Alessandro Gassmann, salirà sul palco del Sociale con Stato contro Nolan (Un posto tranquillo), spettacolo dall’omonimo testo teatrale di Stefano Massini. Un racconto intenso che esplora temi come la manipolazione mediatica, il potere e le fake news.

 

Successivamente, l’attore siciliano Vincenzo Pirrotta sarà il protagonista di Montalbano (La forma dell’acqua), prima trasposizione teatrale del mondo del celebre commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri.

 

A concludere il trittico di appuntamenti di febbraio sarà Rocco Papaleo che sarà il protagonista di Scheda bianca, il nuovo testo che Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia hanno tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità del premio Nobel alla letteratura Josè Saramago. 

 

A marzo tornerà invece la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro con una nuova produzione dedicata ad un altro dei grandi personaggi della Commedia dell’Arte: Scaramuccia. Una versione inedita, firmata da Marco Zoppello, giovane ed emergente attore, autore e regista fondatore della compagnia da sempre impegnata nella valorizzazione del teatro popolare e della Commedia dell’Arte.

 

A seguire, il pubblico potrà immergersi nel mondo del teatrodanza grazie alla nuova creazione di Alan Lucien Øyen, che vede tra i coproduttori anche il Centro Servizi Culturali S. Chiara: il coreografo e regista norvegese porterà sul palco la sua reinterpretazione unica del mito di Antigone, con una messa in scena che fonde teatro, danza e parola, nel solco della grande tradizione del Tanztheater, arricchita dalla narrazione intima e cinematografica di Øyen e dalla presenza tra i ballerini della compagnia di alcuni ex danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.

 

La fine di marzo sarà affidata alla coppia Viola Graziosi e Arturo Cirillo diretti da Giuseppe Dipasquale e protagonisti di Orlando, la commedia, spettacolo tratto da uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf.

 

Il mese di aprile sarà infine all’insegna della danza, con tre appuntamenti che porteranno a Trento compagnie e coreografi di assoluto prestigio. Primo fra tutti, la  Serata di gala che vedrà protagonista il Balletto del Teatro di San Carlo di Napoli  diretto da Renato Zanella: una serata di stile classico e neo-classico dedicata alle grandi firme della coreografia come Petipa, Ivanov, van Manen, Stevenson, Martinez e Zanella.

 

A seguire, toccherà alla Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma con una serata in cui verranno interpretate le creazioni di tre importanti coreografi italiani come Amedeo Amodio, Francesco Annarumma e Jacopo Godani.

 

Ultimo appuntamento della Stagione con la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, a Trento con una doppia creazione: Ceneri firmata da Marcos Morau, e Doppiogioco di Philippe Kratz. 

 

A commentare il cartellone è il direttore del Centro Santa Chiara Massimo Ongaro, che spiega come "la logica che guida la programmazione è quella della qualità più alta possibile". Ongaro specifica che è stato scandagliato il panorama della produzione nazionale e internazionale "per scegliere il meglio".

 

"In cartellone abbiamo voluto inserire una selezione significativa - specifica - con molti lavori nuovi che debutteranno nella prossima stagione accanto ad alcuni titoli già collaudati e alla presenza di grandi interpreti come Umberto Orsini, Alessandro Haber e Lunetta Savino. Tra gli altri ci sono poi grandi titoli che sono ormai classici del teatro mondiale, come l’Antigone e Madre Courage di Bertolt Brecht, e torna la commedia dell’arte con Scaramuccia, nuova impresa rievocativa di Stivalaccio Teatro. Ampio spazio anche alla danza di grande qualità, con due dei principali teatri d’opera italiani che porteranno da noi i loro corpi di ballo".

 

Infine uno sguardo alle novità e alla scelta di rendere il teatro il più possibile accessibile. "È un panorama - conclude Ongaro - che offre anche la possibilità di comprendere come il teatro italiano affronti questi tempi e si confronti con i problemi del presente. Abbiamo cercato di andare incontro a chi vive momenti difficili: da un lato aggiungendo un giorno di programmazione, il mercoledì, dall’altro abbassando il costo degli abbonamenti, per consentire ci auguriamo a molte più persone di accedere all’esperienza teatrale”.

 

CAMPAGNA ABBONAMENTI 

 

L’offerta di abbonamento per la Stagione del Teatro Sociale 2026/27 include quattordici spettacoli come l’anno scorso, ma ad un prezzo compreso tra i 65 e i 210 euro, più basso di quanto avveniva nelle ultime stagioni. Quest’anno è inoltre possibile sottoscrivere un nuovo abbonamento a sette spettacoli per il turno del mercoledì, ad un costo compreso tra i 50 e 140 euro.

 

Di particolare rilevanza anche la nuova tariffa ‘ridotto accessibile’: per la Stagione 2026/27 il Centro ha pertanto pensato ad una riduzione del 50% sulla tariffa intera, applicabile sia alla persona con disabilità certificata (≥67%) che al suo accompagnatore.

 

Il rinnovo degli abbonamenti prenderà il via martedì 21 aprile (fino a sabato 30 maggio), mentre sarà possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti a partire da martedì 9 giugno. Per rinnovare un abbonamento si potrà scegliere tra quattro modalità: presso una delle biglietterie del Centro S. Chiara, scrivendo una mail a puntoinfo@centrosantachiara.it, telefonando al numero verde 800013952 o compilando la richiesta online. Per ulteriori informazioni e i dettagli su ogni evento è possibile consultare il sito del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

 

 

 

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