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| 14 mar 2018 | 18:42

Auto "intelligente", la Provincia vuole rafforzare la collaborazione con Fiat Chrysler

Si vuole rafforzare i rapporto con la Fiat puntando sul  settore dei test e sull'avvio di una fase di prototipazione dei nuovi modelli di "auto intelligente"

Auto "intelligente", la Provincia vuole rafforzare la collaborazione con Fiat Chrysler
di Redazione

TRENTO. Verificare la possibilità di una maggiore presenza della Fiat nel Polo di Meccatronica di Rovereto. Questo l'obiettivo che ha portato l'assessore allo sviluppo economico Alessandro Olivi, assieme a Nicola Polito e Paolo Gregori, rispettivamente direttore della Direzione operativa e direttore dell'Area Prom Facility di Trentino Sviluppo, alla sede del Centro Ricerche Fiat di Orbassano a Torino.

 

L'intenzione è incrementare le opportunità di collaborazione fra Fiat Chrysler e sistema trentino, nel settore della progettazione del "veicolo intelligente", ovvero di un'auto digitalizzata, sicura, in grado di assistere il conducente e di evitare molti degli errori che potrebbe eventualmente commettere.

 

In virtù dell'accordo siglato lo scorso anno, anche con il Ministero dello sviluppo economico, la sede trentina del Centro Ricerche Fiat è stata individuata quale centro di competenza del gruppo proprio in questo campo.

L'obiettivo dell'incontro è stato quello di valutare se, nell'ambito del previsto potenziamento del Polo della Meccatronica di Rovereto, si possa immaginare una presenza di Fiat più "forte", che comprenda da un lato il settore dei test e dall'altro l'avvio di una fase di prototipazione dei nuovi modelli di "auto intelligente" che scaturiranno dalla ricerca.

 

Olivi ha sottolineato come la realizzazione a Rovereto di uno spazio "test side" dedicato alle prove dei nuovi veicoli sia collegata all'elaborazione di un piano di sviluppo che definisca già ora le possibili ricadute di tipo sia industriale che occupazionale che l'infrastruttura potrebbe generare.

 

L'eventuale ulteriore passo in avanti, dunque, presuppone la volontà di spostare il baricentro dell'attività svolta in Trentino verso l'industrializzazione. L'incontro si è concluso con la l'impegno dei vertici di Crf e Fca a verificare la percorribilità di questa strategia. Il Trentino, dal canto suo, è pronto a sua volta ad esaminare quali ulteriori spazi possono essere assegnati alla crescita di queste attività nel polo di Rovereto.

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