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L'agriturismo trentino gode di ottima salute e festeggia i 45 anni. Cosi: "Per un turismo sostenibile e attento al territorio"

A novembre 2019, nella nostra provincia, si contano circa 510 agriturismi. Nel 2003 erano 188: in sedici anni, insomma, sono più che raddoppiati. Failoni: "Se vogliamo vincere insieme, dobbiamo puntare sulla qualità". Zanotelli: "Ora dobbiamo impegnarci per contrastare anche lo spopolamento delle nostre montagne". Presenti anche lo chef stellato Peter Brunel e la titolare dell'Agritur Solasna, Nicoletta Andreis

Di Arianna Viesi - 21 novembre 2019 - 16:28

TRENTO. "E' un momento davvero emozionante", inizia così il suo intervento Manuel Cosi, presidente dell'Associazione Agriturismo Trentino,in occasione della tavola rotonda organizzata per celebrare i 45 anni dell'associazione e per interrogarsi su prospettive e sfide del settore. L'incontro, svoltosi nella Sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio, ha visto una grande partecipazione: istituzionale, delle forze dell'ordine con il Questore Garramone e il Colonnello Salotti, dei soci dell'associazione e di tante persone che, in questo modello di turismo sostenibile, credono e investono. 

 

L'agriturismo trentino gode di ottima salute. Qualche numero.  A novembre 2019, nella nostra provincia, si contano circa 510 agriturismi. Nel 2003 erano 188: in sedici anni, insomma, sono più che raddoppiati. 215 strutture offrono servizio di ristorazione, 147 le strutture che offrono servizi di fattoria didattica e 168 quelle che offrono degustazione di prodotti aziendali.  La stagione estiva pesa per circa il 56% degli arrivi, mentre il 29% è rappresentata dall'invernale e il rimanente 15% negli altri periodi dell'anno. Molti sono gli arrivi dall'estero: nell'estate 2019 54.000 ospiti sono arrivati dalla Germania (il 55% del totale), 10.000 dai Paesi Bassi (10%), 5.000 rispettivamente da Belgio, Austria e Repubblica Ceca (5% cad). Numeri importanti, e in crescita. "Le cose non si fanno da soli, si fanno con le persone - continua Cosi -. Fare, e cambiare, dipende tutto dalle persone e dalla capacità di fare rete. Bisogna, però, pensare a quello che è stato fatto, quello che si sta facendo e quello che, ancora, si può fare".

 

L'Associazione Agriturismo Trentino è stata fondata, da quindici aziende agricole, il 24 luglio 1974. Obiettivo: legare agricoltura e turismo. Manuel Cosi: "Gli ospiti, sempre più, scelgono un tipo di turismo per la propria vacanza. Una struttura piccola che si prenda cura di loro".

 

"La giornata che, oggi, ci troviamo qui a celebrare non è un punto d'arrivo ma un punto di partenza. La prima legge provinciale sull'agriturismo è del '73. E' di qualche giorno fa la legge n. 10 del 30 ottobre 2019, che ha come obiettivo la valorizzazione di turismo sostenibile e, soprattutto, territorio. Ringraziamo, per questo, la giunta, l'assessore Zanotelli e tutti i tecnici che hanno lavorato a questo decreto. La legge riconosce l'autorevolezza della nostra associazione". Alla fine, un appello ai soci: "Siete voi la vera anima dell'associazione".

 

Presente anche l'assessore provinciale all'artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, Roberto Failoni: "Abbiamo sempre dimostrato vicinanza all'associazione. La dimostrazione è la legge sugli agriturismi. Per questo è importante anche la presenza dell'Associazione nel Tavolo Azzurro, un luogo di confronto tra i diversi attori del settore turistico, per analizzare, condividere e sviluppare linee d'intervento volte alla valorizzazione dell'intero comparto. Gli agriturismi sono una componente importante di cui non possiamo fare a meno. Se vogliamo vincere insieme, dobbiamo puntare sulla qualità". Dello stesso avviso l'assessore all'agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli: "E' davvero un momento emozionante. Questo momento segue l'approvazione di una legge nella quale la Pat ha creduto. Una legge che punta alla qualità del servizio. Per la prima volta, infatti, si parla di una legge che ha al centro la rilevanza degli agriturismi. E' importante promuovere una cultura del 'consumare trentino'. Come? Facendo sistema. Ora dobbiamo impegnarci per contrastare anche lo spopolamento delle nostre montagne".

 

Anche Trento, nonostante la forte vocazione urbana, non è estranea al mondo agricolo. Così Roberto Stanchina, assessore comunale con delega per le politiche economiche ed agricole, tributi e turismo: "E' molta l'emozione che si percepisce nelle parole di tutti i partecipanti al tavolo. L'agricoltura regala emozioni. Va ricordato che la città, la nostra città, non è solo contesto urbano: il comune di Trento, infatti, vanta ben 400 aziende agricole. Il binomio agricoltura-turismo è un volano forte sul quale, giustamente, si sta investendo e si dovrà investire, sempre di più". 

 

Dopo i saluti istituzionali, cui s'è aggiunto anche l'intervento del presidente di Asat (Associazione albergatori ed imprese turistiche della provincia di Trento), Giovanni Battaiola che ha rimarcato l'importanza dell'agriturismo come luogo di un turismo sostenibile e attento alla promozione territoriale: "E' così che essere turisti equivale a diventare residenti, di un luogo", si è aperta la tavola rotonda. A moderare Corrado Tononi di Euregio Media Group. Un dialogo proficuo tra persone che, da sempre, sono impegnate nella valorizzazione del proprio territorio e dei prodotti che, quel territorio, lo rappresentano. 

 

Uno che, di filiera corta e ricerca, ne sa parecchio è Peter Brunel. "Sono un trentino doc. Sono partito dalla Val di Fassa e ho girato il mondo ma ho portato, in tutti i posti in cui sono stato, le aziende trentine: penso a Felicetti, Agraria Riva e molte altre. Sono sempre stato impegnato a sostenere l'eccellenza della nostra territorialità. Da poco sono tornato a 'casa', a Linfano, una zona interessante, da sempre punto di passaggio importante per il commercio. La curiosità mi porta a voler capire sempre tutto. Io attingo tutti i miei ingredienti dal territorio e creo i miei menù a partire proprio dal nostro territorio. Ogni ricetta racconta il territorio. Tra l'altro l'agriturismo fa parte della mia famiglia. Mia sorella gestisce un agriturismo, in cui ho mosso i miei primi passi". Il prodotto trentino che non può mancare sulla sua tavola? "Sicuramente l'olio evo del Garda, e poi patate e pesce di lago come trote e salmerino".

 

Nicoletta Andreis gestisce una vera e propria istituzione dell'agriturismo trentino: l'Agritur Solasna a San Giacomo di Caldes, in Val di Sole. Tutto è partito dal recupero di un antico edifico storico nel centro del paese. "Le fondamenta risalgono al 1200. Abbiamo recuperato il fienile e le corti in cui abbiamo ricavato gli alloggi mentre nelle cantine abbiamo sistemato il ristorante. Se devo mettere sulla bilancia difficoltà e soddisfazioni, il piatto pende decisamente dalla parte delle soddisfazioni. La nostra casa profuma di territorio. Tutto quello che produciamo come azienda agricola arriva sul tavolo dei nostri ospiti. Tutto quello che non produciamo, lo acquistiamo da aziende locali. Abbiamo anche aperto una fattoria didattica". 

 

L'agriturismo, in Italia, può contare su numeri notevoli. E' Pietro Schipani, del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a tracciare il quadro nazionale. "Il nostro Paese è l'unico ad avere una legge specifica per questo settore. Gli agriturismi devono essere supportati da un'attività agricola. Tra l'altro, inizialmente, l'attività turistica era nata come integrazione del reddito aziendale".

 

Qualche numero. Sono oltre 23 mila gli agriturismi presenti sul territorio nazionale: il 47% si trovano al Nord, il 34% al centro, il 12% al Sud, il 7% nelle isole. Si trovano, soprattutto, nelle zone collinari: 31,4% in montagna, 52,5% in collina, il 16,1% in zone pianeggianti. Tra i punti di forza: il cibo. In particolare, tutto ciò che ruota attorno alla pratica della degustazione. Schipani ha poi fornito un dato che fa riflettere: solo il 36% delle aziende agricole sono gestite da donne. Il dato più basso, però, si registra proprio qui, in Trentino, dove la percentuale si ferma al 14%. Ancora: sono circa 3 milioni e 400 mila gli ospiti che usufruiscono, ogni anno, di questo tipo d'accoglienza (un milione e 800 mila italiani, un milione e 600 mila stranieri) per un fatturato annuo che si attesta, circa, a 1 miliardo e 400 milioni. 

 

"Insomma - conlcude Tononi - gli agriturismi sono ambasciatori del territorio".

 

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