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| 11 giu 2020 | 09:31

Bolzano estende la cassa integrazione di 8 settimane, i sindacati: “Anche in Trentino si faccia lo stesso accordo”

In Alto Adige estesa di 8 settimane la “cassa Covid”, ora i sindacati chiedono un accordo analogo anche per il Trentino: “Bisogna garantire almeno la possibilità di estendere la copertura degli ammortizzatori sociali per i prossimi mesi alle aziende e ai lavoratori che ne hanno bisogno”

di Tiziano Grottolo

BOLZANO. “Vogliamo che lo stesso accordo venga firmato anche in Trentino”, così i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, a proposito della decisione che prevede l’estensione, per 8 settimane, della cassa integrazione per le piccole imprese dell’Alto Adige.

 

Dopo l’intervento dell’assessore provinciale al lavoro Philipp Achammer, che ha incontrato sindacati e associazioni datoriali, si è sbloccata la trattativa per l’estensione della cassa integrazione. Al più presto sarà siglato l’accordo tra le parti istitutive del Fondo di solidarietà di Bolzano, grazie al quale saranno garantite ulteriori 8 settimane di cassa integrazione alle aziende aderenti al fondo con risorse stanziate sul bilancio della Provincia autonoma di Bolzano.

 

“Serve subito un accordo analogo anche in Trentino – rilanciano i sindacalisti – tramite il fondo di Solidarietà del Trentino si può realizzare una misura identica a quella di Bolzano. Bisogna garantire almeno la possibilità giuridica di estendere anche in Trentino la copertura degli ammortizzatori sociali per i prossimi mesi alle aziende e ai lavoratori che ne hanno bisogno, considerato che alcune attività economiche, come quelle turistiche o della ristorazione, sono ripartite sì ma a ritmi ridotti”.

 

In pratica, con l’accordo che verrà firmato nelle prossime ore, la Provincia autonoma di Bolzano garantisce 8 settimane di cassa integrazione in più rispetto alle 18 settimane fissate, fino ad oggi, dal decreto Rilancio Italia, offrendo così alle aziende e ai lavoratori altoatesini delle piccole imprese la copertura con gli ammortizzatori sociali almeno fino a settembre.

 

“In attesa che il Governo nazionale decida finalmente di investire nuove risorse nella cassa integrazione Covid-19 – avvertono Grosselli, Bezzi e Alotti – è fondamentale che l’assessore provinciale al lavoro Spinelli convochi le parti istitutive del Fondo di Solidarietà per replicare l’accordo di Bolzano rapidamente”. Per i sindacati si tratta di un passaggio utile per verificare poi, dati alla mano, se sia necessario dare operatività all’estensione della cassa integrazione anche in Trentino. “Senza l’accordo tra le parti – concludono – non si potrà intervenire in alcun modo”.

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