Coronavirus, crollo assunzioni in Trentino. Peterlana: ''Niente cassa integrazione luglio-agosto. Come faranno i lavoratori? La Provincia intervenga''
Nel complesso, rispetto a gennaio-aprile del 2019 si contano 12.484 assunzioni in meno per una variazione del meno 32,5%. Il settore più colpito il terziario, con 10.234 assunzioni in meno per un -35,9%

TRENTO. Crollano le assunzioni con un aprile mese nero e un meno 77% mai visto prima che, purtroppo, è aggravato dal meno 38% del mese precedente. Il lockdown sta portando con sé anche questi gravi strascichi che oltre a minare l'economia di quasi tutti i settori (con ristorazione e commercio al dettaglio tra i più in difficoltà in assoluto) sta piegando anche l'occupazione. In aprile si sono registrate oltre 9.200 assunzioni in meno rispetto allo stesso mese del 2019 e a comunicarlo con preoccupazione è la Fiepet Confesercenti con il presidente Peterlana. Il tutto a fronte dei primi due mesi del 2020 che avevano visto una leggera crescita di assunzioni (204 in più).
Nel complesso, rispetto a gennaio-aprile del 2019 si contano 12.484 assunzioni in meno per una variazione del meno 32,5%. Il settore più colpito il terziario, con 10.234 assunzioni in meno per un -35,9%. Poco meno della metà di questo calo si deve al comparto dei pubblici esercizi, che rispetto ai primi quattro mesi dell'anno prima perde 5.346 assunzioni per un -50,6%. Male commercio (-590 e -21,8%) e servizi alle imprese (-1.037 per un -29,4).
"Le imprese, con i fatturati in calo e in forte contrazione, avranno difficoltà anche nei prossimi mesi a garantire il rientro della forza lavoro dalla cassa integrazione e lo stiamo già vedendo - dice Peterlana -. E’ assolutamente necessario intervenire per tutelare le imprese e l’occupazione, rendendo immediatamente disponibili i ristori a fondo perduto, la liquidità agevolata e le risorse per la cassa integrazione”.
“Il decreto Rilancio - prosegue Peterlana - ha esteso di ulteriore 9 settimane la cassa integrazione con causale Covid, portandola a un totale di 18 settimane non continuative perché, nella migliore delle ipotesi, la cassa potrà essere richiesta solo da settembre. Rimane un buco nei mesi di luglio e agosto con i lavoratori che si ritroveranno senza soldi. Come si dovranno comportare? Chiediamo un intervento della Provincia per garantire una prosecuzione della cassa integrazione per i mesi scoperti dalla normativa attuale. I dipendenti non possono utilizzare gli ammortizzatori sociali in quanto i licenziamenti sono ancora bloccati”.
Da mettere in evidenza anche le richieste delle piccole imprese a conduzione familiare. “Gli imprenditori - dice ancora il presidente di Fiepet Confesercenti - ci chiedono di semplificare e rendere più flessibile il lavoro. La ripresa sarà graduale, alle imprese occorrono strumenti flessibili. Vanno eliminati anche i costi dei contratti a termine e reintrodotti i voucher, almeno per i settori maggiormente colpiti”.
Infine, focus sui plateatici. "Sperando nel bel tempo - dice ancora Peterlana - per il nostro settore è al momento l’unico spazio utilizzabile. Ringraziamo tutti i Comuni che hanno accettato la nostra richiesta di ampliare gli spazi ed azzerare il costo di tale concessione. Tutti gli operatori stanno gestendo correttamente tutti gli spazi e le indicazioni delle linee guida rendendo le nostre città più belle, sicure e vive".












