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La Commissione agricola europea propone deroghe per le uve ai confini delle zone viticole. Libera (Cantina Avio): "Buona notizia per i vinificatori"

La Commission agricoltura del Parlamento europeo ha approvato alcuni emendamenti che dovranno passare per il Parlamento in cui si permette di "arricchire, acidificare e de-acidificare i vini realizzati con le uve prodotte anche in zone contigue a quelle delimitate dalle Doc, con caratteristiche produttive e ambientali omogenee". La notizia è stata ben accolta in Trentino

Pubblicato il - 05 maggio 2020 - 13:35

TRENTO. Buone notizie per la viticoltura trentina. Nell'ultima seduta della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, tenutasi in videoconferenza alla fine di aprile, è stata approvata la norma con cui sarà possibile “arricchire, acidificare e de-acidificare i vini realizzati con le uve prodotte anche in zone contigue a quelle delimitate dalle Doc, con caratteristiche produttive e ambientali omogenee”.

 

In attesa che la norma venga confermata nel prosieguo dell'iter legislativo, dal mondo dei viticoltori la notizia è stata accolta con grande soddisfazione. “Sono soddisfatto per l'approvazione dell'emendamento, che persegue un'utile semplificazione a favore dei vinificatori che, lavorando a ridosso del confine fra diverse zone viticole, sono condizionati da norme che limitano le pratiche di acidificazione e arricchimento pur in presenza di un territorio viticolo omogeneo e sul quale insiste la medesima denominazione di origine”, ha commentato Lorenzo Libera, presidente della Cantina sociale di Avio.

 

La Commissione, in particolare, ha approvato due importanti emendamenti, i numeri 451 e 452, al regolamento n.1308/2013 sull'organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm), grazie ai quali alcune operazioni della vinificazione come arricchimento, acidificazione e de-acidificazione potranno avvenire non solo nella zona viticola di raccolta delle uve ma anche in zone contigue.

 

L'emendamento recita che, in deroga alla regola generale, “in casi circoscritti e debitamente motivati e in presenza di caratteristiche produttive e ambientali omogenee, gli Stati membri possono autorizzare che le operazioni di arricchimento, acidificazione e de-acidificazione dei vini siano effettuate in una zona viticola limitrofa a quella in cui sono state raccolte le uve fresche utilizzate”.

 

Il testo, con primi firmatari gli eurodeputati Herbert Dorfmann della Südtiroler Volkspartei (Ppe) e Paolo De Castro del Partito Democratico (S&D), è stato approvato a seguito di una votazione complessa con 27 voti favorevoli, 18 contrari e 3 astenuti.

 

“Abbiamo ottenuto un importante risultato in sede europea, nonostante le difficoltà in questo momento in cui gli spostamenti sono preclusi – ha commentato soddisfatto Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione trentina della Cooperazione – un approdo frutto anche dell'attenzione e competenza dimostrate dagli eurodeputati Dorfmann e De Castro alle nostre istanze, che conferma la piena presenza e operatività della Federazione a favore delle associate anche in questo momento di crisi”.

 

E proprio dal mondo cooperativo, che ha seguito il dossier in sede europea, arrivano altre manifestazioni di soddisfazione. “Si tratta di un risultato favorevole, frutto di un gioco di squadra tra Roma, Trento e Bruxelles, ma non certo definitivo – concludono precisando Leonardo Pofferi e Samuel Cornella, rispettivamente vicepresidente e responsabile del Comitato legale della Copa Cogeca, rappresentante 36mila cooperative e consorzi agricoli in sede Ue che sommano un fatturato aggregato di oltre 360 milioni di euro – si tratta di un risultato favorevole, frutto di un gioco di squadra tra Roma, Trento e Bruxelles, ma non certo definitivo. La proposta legislativa dovrà ora passare al voto in plenaria del Parlamento europeo attraverso un complesso confronto finale e di sintesi tra Parlamento, Commissione europea e Consiglio (tecnicamente definito 'trilogo'). Quella del trilogo sarà la fase più complessa e incerta. Siamo partiti bene, ma la strada è lunga”.

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