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La Pat approva un nuovo intervento straordinario a sostegno dei lavoratori trentini, i sindacati: ''Finalmente dopo 5 mesi arriva il primo aiuto''

Sono stati approvati, in particolare, i criteri di concessione del sostegno, un intervento straordinario per fronteggiare le gravi conseguenze sociali e economiche causate dal coronavirus, che puntano soprattutto a contrastare gli effetti negativi sui livelli occupazionali e quindi sui redditi delle famiglie. Cgil, Cisl e Uil: "Ci è voluto un emendamento delle minoranze per raggiungere questo risultato"

Di Luca Andreazza - 03 agosto 2020 - 21:08

TRENTO. La Provincia ha approvato un provvedimento per la concessione di un'integrazione alla cassa integrazione: sono stati autorizzati 6,8 milioni di euro a cofinanziamento europeo per il 2020. E' un sostegno aggiuntivo a quello erogato dallo Stato a favore di quei cittadini che hanno subito una sospensione dal lavoro per il blocco delle attività a causa dell'emergenza Covid-19

 

"A 5 mesi dall'inizio dell'emergenza - commentano Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - arriva il primo sostegno al reddito a favore dei lavoratori. L’impegno delle organizzazioni sindacali è stato premiato. Dopo aver negato per tanto tempo la necessità di finanziare i sostegni al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, la Giunta ha finalmente finanziato con risorse europee l’intervento a favore dei cassintegrati previsto già dal 2010 dal documento provinciale di interventi di politica del lavoro gestito da Agenzia del Lavoro".

 

Sono stati approvati, in particolare, i criteri di concessione del sostegno, un intervento straordinario per fronteggiare le gravi conseguenze sociali e economiche causate dal coronavirus, che puntano soprattutto a contrastare gli effetti negativi sui livelli occupazionali e quindi sui redditi delle famiglie.

 

Questa misura cerca di preservare il tessuto produttivo del territorio e sarà riconosciuta dall'Agenzia del Lavoro attraverso un sostegno al reddito aggiuntivo a quello assegnato dallo Stato a favore dei lavoratori sospesi per una soglia minima di 300 ore semestrali nel corso di quest'anno. I lavoratori devono svolgere la propria attività nelle sedi legali o operative localizzate in provincia di Trento per tutto il periodo per cui l’integrazione salariale è riconosciuta.

 

"La novità - aggiungono le parti sociali - non è nella misura, che i lavoratori conoscono benissimo visto che è attiva da dieci anni, ma dal fatto che ci sono ora le risorse per finanziarlo. Risorse che sono state stanziate dalla legge provinciale 3/2020 solo per un emendamento presentato e promosso dalle minoranze in consiglio provinciale".

 

L’intervento che garantisce minimo 450 euro a tutti i lavoratori che abbiano dovuto restare in cassa integrazione almeno 300 ore nel primo semestre dell’anno, viene attivato su richiesta dei lavoratori. Proprio su richiesta dei sindacati a settembre i lavoratori riceveranno in busta paga la certificazione delle ore di cassa integrazione effettivamente godute, documento indispensabile per richiedere il beneficio".

 

Riguardo alla somma complessiva di 6.800.000 euro, il finanziamento corrisponde per il 50% al cofinanziamento europeo di 3.400.000,00 euro; per il 35% al cofinanziamento statale di 2.380.000 euro e per il 15% al cofinanziamento provinciale di 1.020.000 euro. "Avremmo voluto un sistema più semplice e meno burocratico - evidenziano Grosselli, Bezzi e Alotti - per garantire quanto dovuto ai lavoratori ma su questo fronte la Giunta non ha saputo semplificare adeguatamente la procedura, magari utilizzando flussi informatici invece di documentazione cartacea".

 

I sindacati cercano ora un passo ulteriore da parte di piazza Dante. "Ora chiediamo alla Giunta almeno di individuare le risorse necessarie a coprire tutte le domande dei lavoratori cassintegrati. I 6,8 milioni di euro stanziati ad oggi, non saranno infatti sufficienti per coprire il fabbisogno in quanto solo nel primo semestre di quest’anno la cassa integrazione in Trentino ha raggiunto il numero record di quasi 18 milioni di ore”, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.

 

Sarà possibile presentare la richiesta del sostegno esclusivamente on line con le seguenti tempistiche:

- a partire dal giorno 11 agosto 2020 e entro le ore 12.30 del 31 ottobre 2020, per i sospesi dal lavoro nel primo semestre.
- dal 1 gennaio 2021 e entro le ore 12.30 del 28 febbraio 2021, per i sospesi del secondo semestre.

 

Entro 60 giorni dalla data di scadenza del periodo per la presentazione delle domande l’Amministrazione erogherà il beneficio spettante. L’importo orario dell’integrazione è fissato in due soglie, calibrate sull’importo massimo dell’assegno di cassa integrazione guadagni erogabile.

 

Per accedere alla misura prevista dall'Avviso il richiedente dovrà compilare autonomamente la domanda on line di accesso al sostegno. La procedura di richiesta dell’integrazione al reddito prevede la registrazione, compilazione, conferma e invio della domanda direttamente on line sul sito del Fse in Trentino, oppure sul sito di Agenzia del Lavoro, che renderanno operative le pagine con la modulistica online in prossimità delle date suddette. Ogni altra informazione anche operativa sarà disponibile sul sito di Agenzia del Lavoro.

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