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Mense e bar dell'Università, incerto il futuro per 48 dipendenti. Risto3: ''Dialogo aperto con l'Opera universitaria''

Risto3 ha spiegato che sta facendo il possibile per terminare le procedure di gara nella massima tutela dei propri soci lavoratori e nel rispetto dei valori seguiti da oltre 40 anni, naturalmente nel rispetto delle norme di gara

Pubblicato il - 20 giugno 2020 - 17:39

TRENTO. “Dialogo aperto con l'Opera Universitaria per l'appalto delle mense”. Dopo la presa di posizione da parte dei sindacati (Qui l'articolo) ad intervenire ora è la Risto 3 che a partire da lunedì subentra a Sma srl nella gestione delle mense e ai bar. Fino a questo momento, però, non ha ancora assunto gli addetti.

 

In buona sostanza, avevano spiegato ieri i sindacati, i lavoratori sono rimasti incastrati in una situazione in cui nessuno degli attori coinvolti è pronto a fare un passo in avanti. “Da una parte c’è Risto 3 che da settimane temporeggia con le nuove assunzioni - hanno spiegato Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - con l’obiettivo di rinegoziare i termini dell’affidamento del servizio, viste le mutate condizioni in cui operano oggi le mense e l’incertezza sulla riapertura delle lezioni universitarie in presenza a settembre. Dall’altra che l’Opera Universitaria che intanto non cede e non affianca Risto 3 per garantire il pieno rispetto di quanto prevede il capitolato d’appalto e il contratto nazionale di lavoro. Sullo sfondo l’immobilismo della Provincia”.

 

Risto3 ha vinto l'appalto della ristorazione universitaria, “una commessa voluta e rincorsa da più di 20 anni - afferma la Presidente Camilla Santagiuliana Busellato – e ritenuta, come cooperativa del territorio, motivo di orgoglio. Lo è ancora di più in questo particolare momento storico, vista l’incertezza creata dal Coronavirus. Non dimentichiamo però che il primo compito di Risto3, in conformità alla propria natura e ai propri obiettivi sociali, è tutelare i propri soci lavoratori e a tal proposito sono state attivate molteplici misure a sostegno di soci e dipendenti, tra cui l’anticipazione della cassa integrazione, un buono spesa, un bonus fino a 300 euro e il versamento anticipato delle quote di quattordicesima”.

 

Risto3 ha spiegato che sta facendo il possibile per terminare le procedure di gara nella massima tutela dei propri soci lavoratori e nel rispetto dei valori seguiti da oltre 40 anni, naturalmente nel rispetto delle norme di gara. “Dopo la decisione del Tar che ha respinto il ricorso presentato da Elior Ristorazione e confermato la congruità dell’offerta presentata da Risto3 – afferma il direttore Stefano Raffaelli - la cooperativa sta lavorando nel pieno rispetto delle normative per la conclusione dell’iter di gara. Ricordo in proposito che da marzo tutti i servizi ristorativi dell’Università sono di fatto chiusi. Il dialogo con Opera è aperto e propositivo e ci auspichiamo di chiudere a breve”.

 

“La vittoria da parte di una cooperativa trentina di questo appalto, tra i più importanti nella nostra provincia – continua il Direttore Stefano Raffaelli – deve essere vista a beneficio di tutto il territorio provinciale con un’importante positiva ricaduta economica e un indotto che riteniamo importante resti all’interno dei confini provinciali”.

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