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Revisioni auto, le norme sono obsolete e incomplete. L'appello di Cna: "Vanno aggiornate e urge il corretto controllo di tutti i veicoli"

Cna Trentino Alto Adige, insieme a Cna nazionale, ha lanciato un'iniziativa a favore della mobilità sostenibile inviando un appello ai presidenti delle province e ai parlamentari di Trentino e Alto Adige. Il presidente, Corrarati: "Una buona manutenzione significa più sicurezza e meno emissioni"

Pubblicato il - 18 gennaio 2020 - 11:56

TRENTO. Quella della mobilità sostenibile è una sfida che, oggi, ogni amministrazione si trova ad affrontare. Sono tante le iniziative che vengono prese in questa direzione: dalle limitazioni alla circolazione alla promozione di buone prassi (uso dei mezzi pubblici, della bicicletta ecc.). Ogni iniziativa, però, rischia di risultare inadeguata se non si studia un efficace e moderno sistema di accertamento delle auto in circolazione. E' quanto sostiene Cna Trentino Alto Adige (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che, insieme a Cna nazionale, ha lanciato un'iniziativa a favore della mobilità sostenibile.

 

"I centri di revisione - spiega Claudio Corrarati, presidente Cna Trentino Alto Adige - spesso sono obsoleti e seguono una normativa anch'essa obsoleta. Le prove di revisione da eseguire sui veicoli necessitano di essere aggiornate per stare al passo con lo sviluppo tecnologico e le esigenze ambientali".

 

Il testo dell'appello è stato inviato, proprio nei giorni scorsi, ai presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano e a tutti i parlamentari del Trentino Alto Adige affinché aderiscano all'iniziativa e la promuovano in sede di governo. "Abbiamo deciso di inviare quest'appello ai presidenti delle nostre province - continua Corrarati - perché possano muoversi, concretamente, affinché il governo cambi e ammoderni le regole. Anche nel campo delle revisioni delle auto ci muoviamo su un terreno legislativo vecchio. Una buona manutenzione significa più sicurezza e meno emissioni. Speriamo che le regole possono essere cambiate e adeguate ai tempi".

 

L'appello inviato da Cna elenca alcune misure per costruire un efficiente sistema per le revisioni periodiche dei veicoli. In particolare, secondo Cna, è urgente il decreto ministeriale per estendere le attribuzioni dei centri di controllo privati alla revisione dei mezzi pesanti (compresi rimorchi), per azzerare le lungaggini e le attese di natura burocratica. Inoltre l’Appello sollecita l’estensione dell’efficacia dell’autorizzazione a tutte quelle operazioni di collaudo che già oggi i centri di controllo privati sarebbero in grado di assicurare. Occorre rafforzare il ruolo di supervisione generale degli uffici della motorizzazione, dare piena attuazione alla nuova disciplina sugli ispettori dei centri di controllo privati, e infine aggiornare le tariffe per le revisioni, tenendo conto del lavoro svolto, delle aumentate professionalità e degli investimenti realizzati in attrezzature e strutture.

 

“I centri di revisione privati – spiega ancora Corrarati - svolgono un ruolo strategico, circa 9mila operatori (di cui il 93% rappresentato da micro imprese) con 25mila occupati garantiscono ogni anno 16 milioni di revisioni per un fatturato superiore a un miliardo di euro. La revisione periodica dei veicoli è un sistema complesso che necessita di capillarità, prossimità e velocità nello svolgimento del servizio. Tutte caratteristiche assicurate dai centri di revisione privati”.

 

Tuttavia il quadro normativo che regola il settore, secondo Cna, attraversa una fase di disorientamento e penalizza le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole rischiando, in ultima analisi, di compromettere la sicurezza stradale. 

 

“Le criticità – prosegue Corrarati - non si limitano a una legislazione obsoleta e incompleta. Si registrano, infatti, carenze organizzative degli uffici territoriali della motorizzazione che provocano una preoccupante dilatazione dei tempi per l’esercizio delle revisioni. Inoltre la precarietà del ruolo istituzionale delle province si riflette negativamente sulla capacità degli uffici preposti allo svolgimento dei compiti relativi al rilascio delle autorizzazioni e al controllo sul corretto espletamento delle attività dei centri di controllo”.

 

Per tutte queste ragioni e con queste finalità, Cna ha predisposto un “position paper” e il relativo appello “Il ruolo strategico dei centri di revisione per il rafforzamento della sicurezza stradale”, promuovendo l’iniziativa a livello territoriale per la raccolta delle sottoscrizioni.

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