Contenuto sponsorizzato

Assestamento di bilancio, Cisl e Uil bocciano la manovra: "Siamo preoccupati, tante iniziative a favore dei soliti noti", ok per Cgil

Il contraltare all'ottimismo del presidente Ugo Rossi è il pessimismo delle parti sociali. Giuseppe Pallanch (Cisl): "Non si può parlare unicamente di rigore, ma serve investire nel capitale umano e nel ricambio generazionale". Walter Alotti (Uil): "Abbiamo più volte denunciato la scarsissima capacità provinciale nel rispettare l’autonomia pedagogica e didattica delle Istituzioni scolastiche, tanti dubbi"

 

Di Luca Andreazza - 08 luglio 2017 - 12:54

TRENTO. La Giunta provinciale saluta l'assestamento di bilancio. Un documento nel quale emerge un Trentino saldamente tra le prime 50 regioni dell'Europa per benessere e qualità della vita, con un pil pro capite a livello della Germania - pari a 35.500 euro circa (media italiana 27.800) - e un welfare che contiene efficacemente disagi e rischio-povertà. "Abbiamo tenuto ferma la spesa corrente, senza modificare la qualità dei servizi, anzi in qualche caso accrescendola. Risultati come questo sono raggiungibili solo con un gioco di squadra, con il contribuito degli enti locali che hanno lavorato con noi facendo la loro parte, da protagonisti del sistema", dice il presidente Ugo Rossi (Qui articolo).

 

Un ottimismo del governatore che però non viene contraccambiato dai sindacati. "E' la prima volta - spiega Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp - che le parti sociali non vengono informate delle linee guida della manovra e apprendiamo tutto a giochi ormai fatti, viene meno l’inclusione sociale”

 

Sono tante le critiche mosse dal sindacato: "Non è condivisibile - commenta il segretario - parlare unicamente di rigore e agitando lo spettro della spesa corrente, senza discernere tra spesa produttiva e improduttiva, senza aggredire la spesa per l’acquisizione dei beni e servizi. La spesa corrente primaria nella nostra particolare autonomia significa anche impatto sul Pil e sui servizi. Sicuramente poi  è necessario anche sbloccare il turn over per dare ossigeno ai servizi della pubblica amministrazione, altrimenti si mette a rischio la qualità dei servizi erogati".

 

La Pubblica amministrazione soffre infatti la mancanza di personale soprattutto nelle autonomie locali e nella sanità e non si è ancora attuata una riqualificazione del personale impegnato e che bene ha dimostrato di operare in questi anni difficili: "Un rigore incomprensibile".

 

Nella sola Provincia a fine del 2017 si stimano circa 120 pensionamenti, mentre secondo le proiezioni dei prossimi anni, questa quota dovrebbe arrivare a toccare quota 600 unità, situazioni che sono estensibili in altri settori delicati come la sanità, le Apsp, comuni e comunità di valle.

 

"Questi posti di lavoro - prosegue Pallanch - secondo l'attuale legge non saranno sostituiti. Per questo abbiamo chiesto di superare il modello di una sostituzione ogni dieci pensionamenti e di far una seria verifica delle dotazioni organiche per mantenere la qualità dei servizi. La pubblica amministrazione della Provincia è ai vertici nazionali per qualità delle prestazioni, ma se si vuole restare in alto è necessario anche saper investire. La digitalizzazione spesso è una scusa, la centralità dei servizi resta la persona e per questo rilanciamo come Cisl la nostra linea guida del congresso confederale 'Per la persona, per il lavoro'".

 

Ma anche la semplice assunzione non può risolvere tutti i problemi: "E' fondamentale - evidenzia la Cisl - sviluppare il ricambio generazionale e il mentoring per avere giovani già formati e competenti, ora l'età media dei dipendenti pubblici è molto elevata".

 

I riflettori sono anche su quelle manovre per agevolare le imprese: "Serve serietà e selezione - sottolinea il segretario - altrimenti saranno sempre i soliti a trarre benefici dai contributi pubblici nel privato, senza dimenticare che qualcuno da tempo ha esternalizzato il rischio di impresa alla collettività. questo è inaccettabile. E’ necessario vigilare sulla ricaduta degli investimenti e sull’impatto sulla comunità anche in termini di posti di lavoro, pensiamo a quanto avvenuto nella sanità privata e la vicenda sempre più attuale di Appm".

 

Un rigore che però lascia perplesso il sindacato: "Rilanciare la pubblica amministrazione - conclude Pallanch - può essere un volano per il Trentino: il rigore può impedire la crescita. Una soluzione? Parte di quanto risparmiato dovrebbe ritornare nelle tasche dei lavoratori, mentre altre quote devono essere investite nel capitale umano, il vero motore dei servizi e del welfare provinciale".

  

Critica anche la Uil: "Alcuni provvedimenti - dice il segretario Walter Alotti - sono a favore dei soliti noti, come gli impianti sciistici, la promozione turistica, gli agricoltori e le scuole equiparate. Si chiede innanzitutto chiarimenti circa la ventilata modifica dell’iniquo meccanismo detrazioni addizionale Irpef, che oggi premia le famiglie a maggior reddito, ma delle quali si sono perse le tracce".

 

Nel riconoscere la parte costruttiva e sicuramente positiva delle azioni volte alla coesione sociale, attraverso interventi a sostegno dell’occupazione (finanziamento ProgettoneAgenzia del Lavoro) e della famiglia (assegno unico, audit family  e welfare anziani), la il sindacato da tempo chiede estrema cautela e attenzione rispetto alle ulteriori agevolazioni e incentivi alle imprese previsti nei documenti di programmazione finanziaria.

 

"Negli ultimi anni - aggiunge la Uil - l’estensione di benefici ha prodotto una gran mole di provvedimenti, soprattutto di natura fiscale, a favore delle aziende: le ricadute però non sono state monitorate, come richiesto dalle organizzazioni sindacali, e non sono spesso riconosciute dalle Associazioni di categoria datoriali, sempre pronte a chiedere, ma piuttosto restie poi a riconoscere le misure provinciali a loro dedicate".

 

Non sono gli unici dubbi: "Il fatto - prosegue il segretario - che l’impatto in Trentino di Imu, Imis, Tari, Irap, Ivs, Irpef e addizionale Irpef per le Pmi fosse il meno rilevante (198 giorni di lavoro per tasse e imposte) rispetto al resto d’Italia e perfino a Bolzano (210 giorni). Dato questo confermato dalle stesse organizzazioni imprenditoriali, ci spinge e ci obbliga a chiedere alla Giunta e al vicepresidente Olivi in particolare, massima prudenza nel proporre nuove agevolazioni e contributi".

 

La Uil si augura che le nuove agevolazioni e questi incentivi siano erogati solo dopo attenta e mirata selezione, a aziende e settori che effettivamente innovano, assumono personale ed investono nelle attività produttive che perseguono, senza attendere per forza l’aiuto della Provincia.

 

"I recentissimi dati della Banca d’Italia - commenta la Uil - segnalano una forte indolenza della maggioranza degli imprenditori trentini nell’investire direttamente nelle loro stesse imprese. Anche quando hanno forti margini di redditività. E' purtroppo necessario constatare l’assenza di provvedimenti, come quelli allo studio in Provincia di Bolzano, di intervento dell'amministrazione sul costo dell’energia per le aziende e per le famiglie".

 

Non poca preoccupazione desta anche la decisione di diventare azionista di Pensplan Invest SGR: "Malgrado sia la contemporanea dismissione delle partecipazioni in Mediocredito - evidenzia - sia la mancanza di un piano di riassetto, riorganizzazione  e fusione delle società partecipate. Il tutto, come già espresso, senza porre particolare attenzione alle recenti osservazioni della Corte dei Conti".

 

Stupisce inoltre l’enfasi manifestata circa una “progressiva attuazione - commenta Alotti - del nuovo modello di autonomia scolastica provinciale. Abbiamo più volte denunciato la scarsissima capacità provinciale nel rispettare l’autonomia pedagogica e didattica delle Istituzioni scolastiche: le recenti modifiche poste alla legge provinciale sulla Scuola (la cosiddetta 'buona scuola in salsa trentina') sono un esempio. A fronte di annunci relativi a roboanti progetti di innovazione didattica, in vero più di facciata che sostanziali, si sono dovute rilevare forzature burocratico-amministrative, peraltro di scarsa efficacia e di dubbia efficienza. Lo stesso progetto 'Trentino trilingue', per il versante propriamente scolastico, ha subito non poche incertezze, a tratti delle battute d’arresto. Anche su questo fronte è necessario un ponderato ripensamento".

 

Il sindacato ritorna poi sulla scelta politica di non tenere in grande considerazione la pronuncia della Corte dei Conti dei giorni scorsi (dopo quella già sulla rendicontazione 2015): "Viene da porre un’ultima considerazione - conclude Alotti - assolutamente da non sottovalutare. La Uil spera che la linea provocatoria assunta  non sia letta addirittura come 'indisponenza istituzionale' e non produca ulteriori acredini e antipatie, oltre quelle già sfociate in provvedimenti e prese di posizione nazionali centralistiche, che potrebbero costare a tutti i cittadini trentini - e non solo ai governi della politica e all’estabilishment trentini - un ridimensionamento della propria autonomia e un danno anche economico e finanziario. La supponenza gioca, spesso, danni molto gravi".

 

Positiva invece la manovra per Cgil: "Con l'assestamento di bilancio - dice il segretario Franco Ianeselli - la Giunta provinciale definisce una manovra finanziaria in grado di assicurare un adeguato livello di equilibrio tra sostegno alla crescita economica e coesione sociale. Viste le risorse che l'esecutivo ha deciso di investire sia sul piano del lavoro, sia a sostegno dell'innovazione delle imprese, sia per il welfare delle famiglie, ritengo che siamo sulla strada giusta e attendiamo di confrontarci nel merito”.

 

L'aumento delle entrate è anche un segnale che il Trentino ha ricominciato a risalire la china, dopo gli anni della crisi economica. Un andamento in positivo che confermano anche le stime contenute nel Documento di programmazione economica e finanziaria. “I dati del Depf - evidenzia - parlano di un territorio che si colloca tra i primi in Europa e tra i primi in Italia per Pil pro capite. E' sicuramente un elemento di soddisfazione, ma attenzione a non limitarsi alla fotografia dei dati. E' indispensabile, da parte delle forze di governo, quanto dei sindacati e degli attori economici, un forte impegno per promuovere performance di crescita ancora migliori. Dobbiamo infatti essere consapevoli che cresciamo, ma non abbastanza. Per questa ragione per noi resta assolutamente indispensabile continuare a sostenere da una parte la rigenerazione del tessuto economico e l'innovazione delle imprese, dall'altra investire in conoscenza a tutti i livelli.

 

“Resto convinto - conclude Ianeselli - che non possa esserci crescita solida per il nostro territorio se non continuando ad investire sia sulla ripresa economica sia sulla coesione sociale. Tutela del lavoro, sostegno alle famiglie e all'inclusione sono le parole chiave".

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 febbraio - 05:01

Un’operatrice di Rsa ha contratto il coronavirus nonostante fosse già stata sottoposta alla seconda dose di vaccino a fine gennaio, ecco perché può accadere ma allo stesso tempo è importante parlarne. Ferro: “Siamo a conoscenza del caso e lo stiamo seguendo, non è la prima volta che succede e si tratta di una situazione attesa nel senso che il vaccino ha un’efficacia del 95%”

25 febbraio - 22:22

L'ex sindaca di Torcegno si è spenta a 62 anni. Sono tantissimi i messaggi di vicinanza alla famiglia e di ricordo di una figura molto importante per la Valsugana

26 febbraio - 06:07

Il capogruppo delle Stelle alpine nell'attuale legislatura a trazione centrodestra in Consiglio provinciale cambia partito. Lascia dopo un impegno nel Patt iniziato nel 1999, poi ha scalato le gerarchie della forza politica fino a diventare assessore nel 2008. Nel 2013 l'elezione a governatore in piazza Dante 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato