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Trento
28 maggio | 20:21

''Non me la sono sentita di proseguire, ho fatto dietro front. Per vivere la montagna non serve arrivare in vetta”, il content crator Giulio Ballardini e il senso del limite

Giulio Ballardini, 24enne di Arco, da tempo condivide sui social le sue avventure. L’ultima? È partito con lo zaino in spalla per affrontare l’alta via Translagorai. Un’esperienza che però si è conclusa prima del previsto per una scelta consapevole: “Quando non me la sono sentita di proseguire, ho preferito fare dietro front. Vado in montagna per rilassarmi e godermi l’ambiente che mi circonda; raggiungere la meta conta fino a un certo punto” 

Non me la sono sentita di proseguire, ho fatto dietro front
di Margherita Tomadini

ARCO. Dopo tre giorni di cammino lungo l’alta via Translagorai, Giulio Ballardini, content creator e videomaker ventiquattrenne di Arco, ha scelto di interrompere il suo percorso. Una decisione che ha voluto raccontare apertamente sui social, trasformandola in un messaggio di consapevolezza e prudenza: “Mi trovavo in un punto critico e ho preferito non proseguire. In montagna bisogna saper valutare il rischio e accettare che, a volte, la scelta migliore sia proprio tornare indietro. Ci riproverò nelle condizioni giuste, ma per avere un bel ricordo non è necessario arrivare per forza in cima” racconta al giornale Ballardini. 

 

Nel video pubblicato sul suo profilo Instagramil giovane racconta le ragioni che lo hanno portato a prendere questa decisione, rielaborando la sua esperienza in una riflessione personale sul significato stesso della montagna. “Ci vado per stare bene, per immergermi nella natura e godermi ciò che mi circonda. Concludere la Translagorai in condizioni non ottimali solo per poter dire di averla terminata? Non sono il tipo. Non vivo la montagna come una performance: per me significa trascorrere del tempo in tranquillità, in luoghi incontaminati, e apprezzare ogni momento del cammino. In questi giorni ho visto albe e tramonti pazzeschi e va bene così. Tornare indietro secondo me è stato un atto di consapevolezza e prudenza” spiega il content creator.  

 

Circa ottanta chilometri a 2000 metri, con tutto l’occorrente nel suo zaino. Cibo, tenda, abbigliamento adatto e materiale vario per girare i suoi video. Prima di partire aveva studiato il percorso e si era informato sulle le condizioni del tracciato: “Sapevo che nella parte nord avrei potuto trovare una situazione un po’ complicata però mi sentivo preparato, sia per esperienza sia per equipaggiamento. Quando ho percepito incertezza, ho ragionato un attimo e ho capito che non era il caso di andare oltre” continua Ballardini. 

 

Ma quanto è importante raggiungere l’obiettivo a tutti i costi? Arrivare in cima, scattare una foto e aggiungere una nuova vetta alla lista delle conquiste? Oggi la montagna viene spesso vissuta come una sfida, ed è proprio da questa riflessione che nasce il video pubblicato da Ballardini, nel quale il giovane creator ha voluto raccontare il suo modo di vivere l’ambiente montano: “Frequento la montagna da sempre e avevo tutto il necessario per continuare, ma ho preferito non rischiare – spiega il ragazzo trentino -. Non è indispensabile arrivare in cima. Se le condizioni non lo permettono, si può tornare indietro senza considerarlo un fallimento. Significa essere consapevoli delle proprie capacità e dei rischi che si stanno affrontando. Rinunciare ad una cima non è una sconfitta”. 

 

Un messaggio che Ballardini ha scelto di condividere anche perché sempre più persone si avvicinano a questo mondo: “Ho voluto mostrare che esistono diversi modi di vivere la montagna e che la prudenza può essere una scelta tanto importante quanto raggiungere una meta” racconta sempre il giovane videomaker.

 

Ad oggi, Giulio Ballardini conta 68.100 follower, una cifra significativa. I suoi contenuti mostrano avventure e paesaggi mozzafiato, ma non solo: sono in molti a ringraziarlo nei commenti per il senso di coraggio e ispirazione che riesce a trasmettere attraverso ciò che condivide.  “Se mi aspettavo un riscontro del genere? Decisamente no. Ho sempre amato condividere foto e video, ma è solo da novembre che ho iniziato a farlo con continuità. Mi sono laureato in Economia e Management, ma la vita da scrivania e computer non faceva per me: ho scelto di seguire le mie passioni e intraprendere un nuovo percorso, imboccare un nuovo sentiero”.  

 

E la prossima avventura? È già alle porte: “Il 14 giugno partirò per attraversare l’Italia in bicicletta -racconta Ballardini -. L’obiettivo non sarà quello di visitare le mete più conosciute, bensì di scoprire un Paese più autentico. Vorrei mostrare un’Italia nascosta e silenziosa, lontana dalle solite vie turistiche. Mi lascerò guidare dai consigli delle persone che incontrerò lungo il percorso e di chi mi segue sui social, per scegliere dove fermarmi, mangiare e cosa visitare. E magari, strada facendo, troverò anche qualche nonna pronta ad accogliermi e a condividere un pezzo della sua storia".

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