Contenuto sponsorizzato

Saniregio, il report della spesa sanitaria delle regioni italiane contro l'inefficienza sanitaria

Il rapporto del Cerm fornisce un’analisi della spesa sanitaria corrente delle singole Regioni italiane proponendo un meccanismo di calcolo del fabbisogno standard basato sulla stima di una funzione di spesa. Questo studio introduce due stime riferite rispettivamente alla quota di spesa spiegata dall’adeguatezza dei servizi erogati e all’efficienza con cui questi ultimi sono stati prodotti

Spazio autogestito
Di Spazio autogestito - 17 luglio 2017 - 15:59

TRENTO. Differenze regionali nella governance della spesa sanitaria: il Cerm (Competitività, regole e mercati) ha pubblicato il rapporto SaniRegio 2017, in cui analizza la spesa sanitaria pubblica nelle singole Regioni italiane, attraverso un meccanismo di calcolo del fabbisogno standard basato sulla stima di una funzione di spesa.

 

Il modello empirico sul quale è basato tale rapporto del Cerm è derivato dalla funzione di costo dei servizi sanitari che considera come variabile dipendente la spesa storica corrente di ogni Regione, ma tiene conto anche di aspetti legati al contesto socio-economico di ogni territorio, quali la numerosità e la composizione per età della popolazione residente.

 

Due sono le stime introdotte nel SaniRegio 2017: la prima si riferisce alla quota di spesa spiegata dall’adeguatezza dei servizi erogati, la seconda, invece, all’efficienza con la quale tali servizi sono stati prodotti.

 

L’approccio seguito, dunque, non si riferisce solo alla spesa, ma mira ad ottenere una stima del livello del servizio offerto sul territorio; per questo, accanto all’analisi della spesa sono stati presi in esame i livelli delle prestazioni erogate, gli input impiegati e quindi il livello di spesa attribuibile alle inefficienze di ogni sistema sanitario regionale.

 

Diverse tecniche di stima e di aggregazione basate sui modelli di Data envelopment analysis e sui modelli delle Frontiere stocastiche sono state impiegate per individuare i livelli di inefficienza di ogni sistema sanitario regionale.

 

Per approssimare la funzione di produzione dei servizi sanitari sono inoltre state ottenute tre differenti misure: un indicatore composito di output, costituito da una componente dimensionale misurata in relazione alle giornate di degenza e da una componente qualitativa legata ai flussi della mobilità sanitaria; un indicatore composito dell’input lavoro, che comprende sia la componente legata agli infermieri, ai tecnici e al personale riabilitativo in generale, sia la componente più specialistica legata al personale medico; un indicatore composito dell’input capitale, che misura il livello delle dotazioni strumentali considerando la distribuzione dei beni strumentali (quali TAC, tavoli operatori, tavoli radio ecc.) e la distribuzione dei posti letto.

Al fine di valutare l'appropriatezza dei servizi è stata introdotta una misura di output-gap corrispondente alla differenza tra output storico e output standard: un output-gap negativo rivela l’incapacità della Regione di soddisfare adeguatamente la domanda del proprio territorio, in quanto il livello di servizi offerto è inferiore rispetto allo standard. Il calcolo di tale output-gap è stato poi utilizzato per quantificare l’ammontare di risorse necessarie a potenziare in modo efficiente l’offerta di servizi delle regioni con output-gap negativo.

 

I risultati delle analisi di SaniRegio2017 mostrano, tra le altre cose, come cambierebbe il riparto della quota indistinta del finanziamento del Servizio sanitario nazionale se ad ogni Regione venisse sottratta una quota di finanziamento pari al suo livello di spesa inefficiente: a fronte di un livello globale di spesa inefficiente stimato nel 16,2% della spesa storica, pari a circa 15,47 miliardi di euro, nelle regioni del sud si registrerebbe una riduzione di risorse maggiore, pari al 28% e 30,3% per la Sardegna e la Calabria e del 3,1% e del 4,5%, rispettivamente nelle Marche e in Lombardia.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 6 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

06 marzo - 20:03
Sono 233 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 4 decessi. Sono 84 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività
06 marzo - 20:03

L'estate scorsa ci sono voluti 40 giorni in più rispetto agli altri anni per dare semaforo verde a questo servizio fondamentale e in quel lasso di tempo erano, purtroppo, morte affogate nei laghi trentini quattro persone. Questa volta si è giocato in anticipo, già disposto il dislocamento estivo dei sub direttamente all'eliporto Caproni

06 marzo - 15:14

Ha preso avvio il progetto pilota per effettuare l'autotest nasale nelle scuole primarie altoatesine. Dopo il no della Ripartizione italiana, sono state 11 le strutture che hanno preso parte, con 1145 bambini su 1673 testati, di cui 3 risultati positivi. L'assessore alla Salute Thomas Widmann: "Il metodo sembra funzionare"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato