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''Il turismo del Trentino vale 1,3 miliardi, quello dell’Alto Adige il doppio: tanta strada da fare'', gli imprenditori incontrano Trentino Marketing

Un confronto per capire come rendere il territorio più attrattivo dal punto di vista turistico ma anche lavorativo. Gianni Battaiola (presidente di Trentino Marketing): "Una opportunità per valorizzare il marchio Trentino non solo rispetto al turismo e all'ambiente, ma anche all'imprenditorialità di qualità e sostenibile"

Pubblicato il - 24 ottobre 2021 - 21:23

TRENTO. Un primo incontro esplorativo tra il Coordinamento imprenditori e il nuovo Cda di Trentino Marketing. Un confronto per capire come rendere il territorio più attrattivo dal punto di vista turistico ma anche lavorativo.

 

Se l’addetto al distributore di carburante tratta male un turista, il ricordo negativo di quell’esperienza si estenderà all’intera vacanza. Nella costruzione di un Trentino accogliente è necessario che ogni componente della comunità sia consapevole di far parte integrante della filiera dell’ospitalità. Non solo le realtà che ruotano intorno al turismo ma anche artigianato, servizi, industria e cooperazione concorrono a vario titolo a creare uno stile di vita, un clima favorevole e attrattivo per gli ospiti che decidono di passare un po' di tempo sul territorio. E' questo il senso di un incontro che si è svolto alla Federazione trentina della Cooperazione, presidenza di turno del Coordinamento imprenditori.

 

La riunione si è svolta alla vigilia della presentazione del piano operativo e strategico. "Una opportunità – ha detto il presidente di Trentino Marketing, Gianni Battaiola – per valorizzare il marchio Trentino non solo rispetto al turismo e all'ambiente, ma anche all'imprenditorialità di qualità e sostenibile".

 

In questo contesto Trentino Marketing è impegnata a sostenere in modo duraturo il nostro turismo. “Per questo – ha affermato l'amministratore delegato Maurizio Rossini - alla promozione abbiamo associato l’attività di produzione agroalimentare, sport e cultura. Esistono aziende di grandissima qualità con grande capacità competitiva nel mondo. Il Trentino è riconosciuto all’esterno per suoi valori forti, c’è spazio per lavorare assieme su questi valori, perché sono anche quelli delle nostre imprese”.

 

Imprese che in Trentino sono molto diverse tra loro, per dimensioni e attività, e tuttavia insieme contribuiscono a rendere il territorio accogliente, ospitale e attrattivo per chi decide di trascorrere qualche giorno del proprio tempo libero. Per Marco Segatta, presidente dell’associazione Artigiani, la promozione turistica è sempre stata più orientata alle categorie del turismo.

 

"Chiediamo di ascoltarci per far sì che cresca il turismo, occorre anche la collaborazione delle imprese, piccole e grandi", ha detto Renato Villotti di Confesercenti, mentre Fausto Manzana, presidente di Confindustria, ha aggiunto: "L’eterogeneità dimensionale delle imprese è peculiare del nostro territorio ma il Trentino potrebbe ambire alla leadership sulla sostenibilità, anche nei confronti dell’Alto Adige. Il contributo diretto del turismo sul Pil in Trentino è di 1,3 miliardi, quello dell’Alto Adige è di 2,5 miliardi: c'è ancora molta strada da fare".

 

”L’accoglienza la facciamo tutti, non solo un buon albergo o ristorante, ma tutto il territorio: camerieri, commesse, benzinai, vigili urbani, eccetera”, sulla stessa linea Giovanni Profumo, direttore di Confcommercio Trentino, quindi Italo Monfredini, vice vicario di Federcoop intervenuto in rappresentanza del presidente del Coordinamento Imprenditori Roberto Simoni, prosegue: "Ciò che ci accomuna è di vivere in un territorio particolare, in un contesto di autonomia, ad alta qualità della vita. Una provincia che potrebbe attirare in Trentino non solo turisti ma anche persone disponibili a trasferirsi per lavorare”.

 

Ma occorre parlare lo stesso linguaggio, avendo bene in mente gli stessi obiettivi. Il tema della comunicazione (esterna ma anche interna) interpella ogni attore della filiera dell’ospitalità, che deve parlare lo stesso linguaggio, affinché la voce che esce dal Trentino sia coerente e uniforme. Il direttore di Confindustria Trento, Roberto Busato, ha raccomandato concretezza, anche al tavolo dell’internazionalizzazione: “Serve semplificare, la missione tra turismo e internazionalizzazione è la stessa”.

 

Per Alessandro Ceschi, direttore di Federcoop, serve coerenza, esterna e interna. E qualità delle strutture ricettive, prima che quantità. "Come Federazione – ha detto - abbiamo partecipato d una cordata che ha vinto il bando provinciale per l’e-commerce. Deve diventare la piattaforma di tutti. Anche il progetto della cooperazione di realizzare strutture per il co-working nelle zone turistiche va visto come sistema, non come singole iniziative. E' opportuno ragionare sul tema del turismo per persone portatrici di disabilità. Questo è anche un elemento di mercato da tenere in considerazione”. Sollecitazioni cui hanno risposto positivamente i consiglieri di Trentino Marketing Luciano Rizzi (“Stiamo pensando a un consorzio delle Apt”), Ilaria Dalle Nogare (“Serve orgoglio di appartenenza a un sistema che funziona”), Elisa Maccagni (“In Trentino marketing ci sono le competenze per lavorare insieme”).

 

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