Dalla mobilità sostenibile alle nuove forme di ricettività, gli imprenditori under 40 del Garda studiano l'Alto Adige: "Opportunità guardare al turismo del futuro"
Dopo il kick off di settembre, i giovani imprenditori under 40 del territorio dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti si sono riuniti per una study visit in Alto Adige per affrontare tematiche importanti come mobilità sostenibile e nuove forme di ricettività

RIVA DEL GARDA. "E' stata un’opportunità per raccogliere spunti concreti e approfondire temi considerati centrali dai partecipanti", le parole di Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Ma è stata anche, e soprattutto, un momento per creare legami, rafforzare lo spirito di squadra e immaginare insieme nuove traiettorie di sviluppo per il turismo del futuro".
Per valorizzare le voci e le visioni dei giovani imprenditori under 40 del territorio, qualche mese fa l'Azienda per il turismo Garda Dolomiti ha avviato il progetto Garda Trentino NextGen volto a ragionare assieme ai giovani proprietari di attività ricettive, ristorative e commerciali, sul futuro del turismo e della destinazione nel suo complesso.
Sulla scia dell’incontro svoltosi a settembre, negli scorsi giorni, una ventina di partecipanti tra albergatori, ristoratori e operatori commerciali hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto in Alto Adige, alla scoperta di buone pratiche e nuovi orizzonti per il futuro dell’accoglienza e della mobilità.
Il viaggio formativo si è aperto con l’incontro con Südtiroler Transportstrukturen, l’azienda che gestisce le infrastrutture di trasporto dell’Alto Adige. Harald Reiterer (responsabile green mobility) e Martin de Bonis (product owner) hanno condiviso con il gruppo la visione per una mobilità sostenibile su scala locale, illustrando le strategie del Piano Mobilità 2035 e le azioni concrete basate sul principio “evitare, trasferire, migliorare”.
Tra i punti toccati, il potenziamento della mobilità elettrica e ferroviaria, le novità del sistema tariffario Alto Adige Pass e i bike box in stazione e i progetti Mobility Management e Mobility as a Service, pensati per integrare tutti i mezzi di trasporto in un’unica app.
A completare il quadro, l’intervento di Idm Alto Adige, con Ulrike Pfeifhofer e Claudia Hintner che hanno portato due casi emblematici, ovvero l’Hotspot Management al Lago di Braies (un modello efficace per la gestione dei flussi turistici in equilibrio con l’ambiente) e l’offerta cicloturistica altoatesina, tra numeri in crescita, noleggio one-way (Papin + Südtirol Rad) e percorsi Mtb in Val d’Ega e Alta Badia.
Nel pomeriggio, il gruppo è salito in funivia sul Renon per visitare la Gloriette Guesthouse, un’elegante struttura di design che fonde tradizione e visione contemporanea. I partecipanti hanno incontrato i titolari Andi e Julika Alber e l’architetto Christian Rottensteiner di Noa studio, che ne ha curato la ristrutturazione, con i quali si sono confrontati su temi focus come identità, accoglienza e soprattutto su ciò che riguarda il passaggio generazionale, l'imprenditorialità giovanile e la gestione delle strutture ricettive.












