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Trento
19 aprile | 11:55

Dalla mobilità sostenibile alle nuove forme di ricettività, gli imprenditori under 40 del Garda studiano l'Alto Adige: "Opportunità guardare al turismo del futuro"

Dopo il kick off di settembre, i giovani imprenditori under 40 del territorio dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti si sono riuniti per una study visit in Alto Adige per affrontare tematiche importanti come mobilità sostenibile e nuove forme di ricettività

Dalla mobilità sostenibile alle nuove forme di ricettività, gli imprenditori under 40 del Garda studiano l'Alto Adige
di Redazione

RIVA DEL GARDA. "E' stata un’opportunità per raccogliere spunti concreti e approfondire temi considerati centrali dai partecipanti", le parole di Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Ma è stata anche, e soprattutto, un momento per creare legami, rafforzare lo spirito di squadra e immaginare insieme nuove traiettorie di sviluppo per il turismo del futuro".

 

Per valorizzare le voci e le visioni dei giovani imprenditori under 40 del territorio, qualche mese fa l'Azienda per il turismo Garda Dolomiti ha avviato il progetto Garda Trentino NextGen volto a ragionare assieme ai giovani proprietari di attività ricettive, ristorative e commerciali, sul futuro del turismo e della destinazione nel suo complesso.

 

Sulla scia dell’incontro svoltosi a settembre, negli scorsi giorni, una ventina di partecipanti tra albergatori, ristoratori e operatori commerciali hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto in Alto Adige, alla scoperta di buone pratiche e nuovi orizzonti per il futuro dell’accoglienza e della mobilità.

 

Il viaggio formativo si è aperto con l’incontro con Südtiroler Transportstrukturen, l’azienda che gestisce le infrastrutture di trasporto dell’Alto Adige. Harald Reiterer (responsabile green mobility) e Martin de Bonis (product owner) hanno condiviso con il gruppo la visione per una mobilità sostenibile su scala locale, illustrando le strategie del Piano Mobilità 2035 e le azioni concrete basate sul principio “evitare, trasferire, migliorare”.

 

Tra i punti toccati, il potenziamento della mobilità elettrica e ferroviaria, le novità del sistema tariffario Alto Adige Pass e i bike box in stazione e i progetti Mobility Management e Mobility as a Service, pensati per integrare tutti i mezzi di trasporto in un’unica app.

 

A completare il quadro, l’intervento di Idm Alto Adige, con Ulrike Pfeifhofer e Claudia Hintner che hanno portato due casi emblematici, ovvero l’Hotspot Management al Lago di Braies (un modello efficace per la gestione dei flussi turistici in equilibrio con l’ambiente) e l’offerta cicloturistica altoatesina, tra numeri in crescita, noleggio one-way (Papin + Südtirol Rad) e percorsi Mtb in Val d’Ega e Alta Badia.

 

Nel pomeriggio, il gruppo è salito in funivia sul Renon per visitare la Gloriette Guesthouse, un’elegante struttura di design che fonde tradizione e visione contemporanea. I partecipanti hanno incontrato i titolari Andi e Julika Alber e l’architetto Christian Rottensteiner di Noa studio, che ne ha curato la ristrutturazione, con i quali si sono confrontati su temi focus come identità, accoglienza e soprattutto su ciò che riguarda il passaggio generazionale, l'imprenditorialità giovanile e la gestione delle strutture ricettive.

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