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Al via il rinnovo per 15 mila dipendenti delle Autonomie locali, i sindacati: ''L’obiettivo è mettere velocemente i soldi nelle tasche dei lavoratori del pubblico impiego''

Dopo la firma di un protocollo aggiuntivo ancora a dicembre 2021, il lavoro contrattuale procede in sede Apran. I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: "Ricordiamo inoltre, come noto che i finanziamenti per le varie partire contrattuali (arretrati, ordinamento e progressioni) devono essere inseriti nell'assestamento di bilancio del prossimo luglio"

Pubblicato il - 02 maggio 2022 - 21:00

TRENTO. "Buona la disponibilità al confronto e sono già state elaborate le tabelle per l’aggiornamento degli stipendi tabellari (circa circa 95 lordi mensili)", queste le parole di Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl). "Ma ancora non disponibili al tavolo le risorse contrattualmente previste per le progressioni economiche, che la stessa Apran ha definito un 'debito' delle Amministrazioni nei confronti dei propri dipendenti, che va quindi onorato tempestivamente".

 

Al via il rinnovo per i 15 mila dipendenti delle Autonomie locali trentine (Provincia, Comuni, Comunità, Apsp) per il triennio 2019/2021. Dopo la firma di un protocollo aggiuntivo ancora a dicembre 2021, il lavoro contrattuale procede in sede Apran.

 

"I soldi ci sono e devono essere utilizzati - commentano Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl - per dare risposte ai lavoratori e rendere attrattivo il lavoro nel pubblico impiego; per questo motivo abbiamo richiesto ad Apran di farsi parte attiva con la Giunta provinciale affinché queste risorse vengano rese disponibili. Ricordiamo inoltre, come noto che i finanziamenti per le varie partire contrattuali (arretrati, ordinamento e progressioni) devono essere inseriti nell'assestamento di bilancio del prossimo luglio".
 

Le trattative proseguiranno per tutto il mese di maggio e verranno affrontate, all’interno di tavoli dedicati, come quelli che trattano la questione dello smart working oppure dell’ordinamento professionale. "Ma sono tante le criticità da affrontare in modo approfondito come la pianificazione dei fabbisogni per inserire le nuove leve nel mondo del lavoro e fronteggiare i pensionamenti senza disperdere le competenze, rafforzare i salari e sostenere le lavoratrici e i lavoratori che tanto si sono spesi in questi ultimi anni così complessi. L’obiettivo è quello di mettere velocemente i soldi nelle tasche dei lavoratori del pubblico impiego trentino", conclude Diaspro, Pallanch e Tomasi.

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