Caro energia e disabilità, Groff: "Per noi la corrente elettrica è essenziale per vivere, dalle carrozzine alle apparecchiature per la dialisi"
Il presidente di Fand Trentino ricorda che è possibile fare richiesta per il "bonus elettrico per disagio fisico" come aiuto economico per il caro energia per tutti coloro che dipendono da apparecchiature medico-terapeutiche. Groff: "La bolletta è cara anche per noi: da questi apparecchi dipende la nostra esistenza"

TRENTO. "La bolletta costa per tutti ma anche per noi che utilizziamo la corrente elettrica per vivere". Così Marco Groff, presidente della Federazione associazioni nazionali delle persone con disabilità Trentino (Fand) che in questi giorni ha pubblicato una circolare per ricordare il "bonus elettrico per disagio fisico" come aiuto economico per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia.
Il caro bollette pesa non solo sull'economia, ma anche su tutte quelle persone che necessitano e dipendono in diverse forme da macchinari elettrici: dai ventilatori polmonari agli aspiratori, dalle apparecchiature per la dialisi alle carrozzine elettriche e sollevatori mobili.
Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011. "Sono tutte apparecchiature medico-terapeutiche da cui dipende la nostra esistenza - ribadisce Groff - è per questo che ho voluto ricordare a nome della federazione che rappresento, che è possibile fare richiesta nel momento in cui vengono utilizzati uno degli elencati del modulo Asl".
Come riporta Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) il bonus elettrico è una "misura volta a ridurre la spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica dai nuclei familiari in cui è presente un componente che si trova in condizioni di disagio fisico". Il suo valore viene stabilito in base ai criteri previsti dalla normativa e dipende da potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.
"Ricordiamoci che abbiamo un riconoscimento dallo Stato - conclude il presidente di Fand Trentino - per noi l'elettricità è vitale. C'è questa possibilità e ne possiamo usufruire".












