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Cartiere del Garda: ''Un container di carta da New York costava 1.500 euro, oggi il prezzo è dieci volte superiore. Questo ha portato a un ritorno di richieste di lavoro in Europa''

Il punto sulle Cartiere del Garda trova spazio tra le pagine di "Trentino Industriale", il prodotto editoriale di Confindustria Trento che affronta le principali tematiche legate al settore produttivo

Pubblicato il - 23 aprile 2022 - 19:51

TRENTO. "Alcuni mesi fa, il viaggio di un container carico di carta da New York verso l’Europa costava circa 1.500 euro". A dirlo Antonio Di Blas, direttore dello stabilimento trentino Cartiere del Garda. "Lo stesso viaggio oggi costa circa 15.000 euro".

 

E' un momento complesso per i settori produttivi. "Questo aumento smisurato, che ha messo in crisi le aziende, si è tradotto, di fatto, in un dazio. Con il conseguente ritorno delle richieste di lavoro in Europa". La richiesta di carta è ritornata a livelli pre-Covid, paradossalmente l'aumento dei costi dei trasporti navali genera effetti positivi per il settore.

 

Questa fase per lo stabilimento appare positiva ma queste incertezze impongono delle riflessioni per accelerare per far fronte a svariate dinamiche. "L’anno scorso - dice Di Blas - sono stati fatti investimenti per 7 milioni di euro solo nel comparto per la produzione di energia, per rendere Cartiere del Garda sempre più sostenibile ed efficiente".

Il codice etico dell’azienda non riguarda soltanto l’efficientamento energetico ma anche le condizioni sull’ambiente di lavoro e una serie di altri parametri volti a promuovere un’economia sana e sostenibile, che garantisca a tutti l’opportunità di condividerne i benefici.

 

Il punto sulle Cartiere del Garda trova spazio tra le pagine di "Trentino Industriale", il prodotto editoriale di Confindustria Trento che affronta le principali tematiche legate al settore produttivo.

 

L'eccellenza nella carta

Quella di Cartiere del Garda non è solamente un’eccellenza del territorio trentino, ma un’azienda riconosciuta sui mercati internazionali per la qualità ed unicità delle sue lavorazioni.

di Alessandro De Bertolini

 

"Stiamo attraversando una fase positiva. Registriamo un aumento nella richiesta di carta, che si attesta sui volumi pre-Covid. Ma, soprattutto, l’aumento dei costi dei trasporti navali sta paradossalmente generando effetti positivi per il nostro business”. Antonio Di Blas, direttore
dello stabilimento trentino Cartiere del Garda, riassume così il momento che vive l’azienda, tra la fine della pandemia e l’inizio di un conflitto internazionale, che ha riportato l’Europa a un passo dalla guerra. 

 

“I costi dei trasporti via nave – spiega Di Blas – sono letteralmente impazziti. Per capirci, alcuni mesi fa, il viaggio di un container carico di carta da New York verso l’Europa costava circa 1.500 euro. Lo stesso viaggio oggi costa circa 15.000 euro. Questo aumento smisurato, che ha messo in crisi le aziende, si è tradotto, di fatto, in un dazio. Con il conseguente ritorno delle richieste di lavoro in Europa”.

 

In altre parole, nel consumo della carta, diversi protagonisti del mercato europeo, tra i grandi player che si rifornivano presso le cartiere oltreoceano, hanno spostato le loro richieste in Europa. E Cartiere del Garda, leader nella produzione di carte grafiche di alta gamma e di prestigio, si trova in una posizione di favore.

 

“Stiamo lavorando a pieno ritmo – prosegue il direttore – facendo fronte all’aumento di commesse”. Questa crescita potrebbe mantenersi anche nel 2023. “L’aumento dei costi di trasporto si arresterà – continua sul punto Di Blas – ma i valori non torneranno come prima. Inoltre, alcuni nostri competitors hanno spostato negli ultimi anni la loro produzione dalle carte grafiche ad altri business. E questo dovrebbe favorire ulteriormente il nostro core”.

 

Inserita nella più ampia cornice di Lecta, Cartiere del Garda svolge un ruolo centrale all’interno del Gruppo. “Nella nostra Company, questo stabilimento è considerato un’eccellenza”, sottolinea il direttore. “Siamo gli unici che produciamo carte grafiche, di qui la nostra solidità all’interno di Lecta, e il nostro sito è quello con il brand name più apprezzato e conosciuto sul mercato”.

L’appartenenza a Lecta, del resto, garantisce a Cartiere del Garda la possibilità di operare sui mercati globali. Il gruppo internazionale Lecta – leader nella produzione e distribuzione di carte speciali per imballaggi flessibili ed etichette, carta patinata e naturale per l’editoria e la stampa commerciale e altri supporti stampa ad alto valore aggiunto – è presente in tutti i mercati d’Europa con stabilimenti Spagna, Francia e Italia. Dotata delle tecnologie più recenti, Lecta dispone di un sistema di produzione integrato che comprende pasta di cellulosa e diverse carte con una capacità produttiva di oltre 1,6 milioni di tonnellate.

 

“La centralità che Lecta ha scelto di dare a Cartiere del Garda rappresenta per il nostro stabilimento trentino un grande attestato di fiducia e di solidità”. Fortemente impegnato nella sostenibilità, il Gruppo Lecta opera nel pieno rispetto dell’ambiente, con prestazioni “green” di altissimo livello: “Un principio fondamentale alla base delle attività aziendali, come affermato nella Politica del sistema di gestione integrato di Lecta, che guida l’attività dell’azienda”.

 

Cartiere del Garda è perfettamente allineata a questi standard. “Abbiamo investito tanto e continuiamo a investire in efficientamento energetico”, conferma Di Blas. “L’anno scorso sono stati fatti investimenti per 7 milioni di euro solo nel comparto per la produzione di energia, per rendere Cartiere del Garda sempre più sostenibile ed efficiente”.

Il codice etico dell’azienda non riguarda soltanto l’efficientamento energetico ma anche le condizioni sull’ambiente di lavoro e una serie di altri parametri volti a promuovere un’economia sana e sostenibile, che garantisca a tutti l’opportunità di condividerne i benefici.

 

“Pienamente allineata ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite, di cui è firmataria, Lecta pubblica e mette a disposizione dei propri dipendenti, clienti, fornitori e parti interessate alcune politiche in materia che costituiscono la base della nostra attività e delle buone pratiche”.

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