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| 19 ott 2022 | 21:34

Chiusi dal 2012, sono stati acquistati i due hotel a Lagolo: ''Il risultato di anni di lavoro lento e attento per rispettare la delicatezza dell'area e del lago''

Il sindaco di Madruzzo, Michele Bortoli: "Si segue il masterplan del 2019, grande interesse su Lagolo". A rilevare il Piccolo Principe è stato un imprenditore del Bondone: "Offerta diversificata, l'idea è di un albergo diffuso". Il Floriani a un esercenti di Riva del Garda: "Grandi potenzialità, interveniamo nel rispetto della storia della famiglia proprietaria dell'hotel"

MADRUZZO. Il turismo a Lagolo è pronto a rimettersi in moto: chiuse dal 2012, le due strutture ricettive presenti nella località lacustre sono state rilevate da un imprenditore sul Monte Bondone e da un operatore di Riva del Garda. A questo si aggiunge un nuovo bar che ha preso forma sulla spiaggia del lago. Gli alberghi dovrebbero aprire i battenti tra la prossima primavera e la fine del 2023. 

 

"Questo è il risultato di anni di lavoro lento e attento, senza stravolgere il contesto e l'equilibrio della zona", commenta Michele Bortoli, sindaco di Madruzzo. "Solo nell'ultimo triennio abbiamo investito circa 200 mila euro all'anno tra servizi, illuminazione, interventi di recupero e di sistemazione dell'area. Inoltre abbiamo rafforzato le sinergie con il Bim del Sarca e la Rete delle riserve per puntare ancora di più sulla sostenibilità. E' attivo il progetto con la Fondazione Mach per estirpare il gambero della Louisiana: l'amministrazione comunale è attenta da sviluppare Lagolo concretamente".

 

E ora qualcosa è tornato a muoversi ai piedi del Bondone sul versante della valle dei Laghi. "Nel tempo siamo riusciti a recuperare l'appeal di Lagolo - aggiunge Bortoli - sono diversi i cittadini che acquistano immobili o lotti per costruire case e vivere qui. La traccia è quella del masterplan del 2019, interventi che tengono conto con attenzione della bellezza, della delicatezza e dell'equilibrio della zona. La volontà di rilancio è chiara ma passo dopo passo senza strafare". 

 

Già proprietario di diverse strutture sul Monte Bondone, un imprenditore con esperienza crede nel rilancio di Lagolo e ha concluso l'acquisizione del Piccolo Principe. "La località è molto bella e vocata a tranquillità e relax immersi nella natura. Il turismo slow - dice l'albergatore - è in crescita e il trend si è rafforzato con Covid: sono convinto delle potenzialità e che la posizione limitrofa al Bondone, a Trento e Riva del Garda è strategica".

 

Insomma, l'imprenditore è ottimista. "La struttura è ottima - prosegue il neo titolare - con spazi comuni estremamente belli, poi c'è tutta la parte wellness. Questa è un'opportunità anche per diversificare l'offerta, la logica è quella di un albergo diffuso con la possibilità di accontentare più mercati e le richieste della clientela sulla base delle necessità". 

 

L'apertura del Piccolo Principe è attesa per la prossima primavera, mentre per l'albergo Floriani, che verrà rinominato Sileo (silenzio in latino), bisognerà attendere qualche mese in più ma è operativo il bar. Proveniente da una famiglia da sempre albergatrice, Betta ha venduto l'hotel Rudy a Riva del Garda, aperto tutti i giorni dal 1965, e si gettato su Lagolo.

 

"Ci siamo innamorati della località e abbiamo raccolto questa opportunità di riavviare una struttura storica e importante con grande attenzione a rispettare la famiglia Floriani. La scelta? La Busa è già affermata - spiega Betta - mentre Lagolo ci permette di diventare protagonisti dell'esperienza del cliente con suggerimenti e indicazioni varie tra bike, passeggiate e natura. La valle dei Laghi in generale ha grande potenziale e abbiamo deciso di avviare un investimento con una prospettiva di 10 anni".

 

Una parte viene adibita a hotel e un'altra come appartamenti, la novità è poi l'apertura di un centro wellness. Ci vuole qualche mese in più per riavviare l'attività perché i costi dei materiali sono saliti eccessivamente e aspettiamo di concludere il cantiere, intanto si parte con il bar. L'impressione è comunque positiva e non manca nulla per fare bene", conclude Betta. 

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