Contenuto sponsorizzato

È trentino il primo contratto della Borsa italiana del legno: “Puntiamo a valorizzare i nostri boschi e ridurre la dipendenza dall'estero”

La Borsa italiana del legno, spiega a il Dolomiti il presidente di Assolegno Angelo Luigi Marchetti: “E' stata attivata il 6 maggio di quest'anno e negli scorsi giorni abbiamo visto che funziona, che è in grado di mettere in comunicazione le aziende”. Ecco di cosa si tratta

Di Filippo Schwachtje - 15 giugno 2022 - 19:10

TRENTO. “Da qua ai prossimi 5 anni con questa strumento possiamo lavorare per rinforzare un comparto nel quale non si è mai investito nell'ultimo decennio: vogliamo trasformare i boschi italiani in 'oro verde' nell'ottica dell'ecosostenibilità e diminuire la dipendenza dall'estero”. Sono queste le parole del presidente di Assolegno Angelo Luigi Marchetti nel giorno in cui ha preso il via il primo contratto della borsa italiana del legno. Accordo che tra l'altro riguarda molto da vicino il nostro territorio, visto che è proprio trentino l'abete rosso che lascerà Borgo Chiese in direzione dell'A4, per dare vita ad un nuovo tetto di un'abitazione privata. Ma cos'è nel dettaglio la Borsa del legno?

 

Si tratta in sostanza di uno strumento elaborato con la collaborazione di Borse merci telematica e con il supporto del Ministero delle politiche agricole e forestali, con l'obiettivo di facilitare l'incontro tra domanda e offerta di prodotti a base di legno, alimentando e facilitando lo sviluppo delle filiere di prossimità. In sostanza, spiega a il Dolomiti il presidente di Assolegno: “Si punta alla digitalizzazione e al collegamento fra i territori. Una partita Iva, una società iscritta alla camera di commercio, può semplicemente iscriversi alla Borsa italiana del legno e offrire i suoi prodotti o comprare. Si tratta di uno strumento nato per aprire un mercato nazionale, pensato in primis per le piccole e le 'micro' imprese del nostro Paese”.

 

Il sistema, tutelato direttamente dall'Unione delle camere di commercio, spiega Marchetti, si basa su un sistema sicuro di tracciamento garantito dall'Unione delle camere di commercio: “Il nostro obiettivo è di ampio respiro. Vogliamo riuscire a diminuire la dipendenza dall'estero valorizzando i nostri boschi. Valorizzare la filiera nel nostro Paese vuol dire anche gestire i boschi stessi, riducendo quindi i rischi idrogeologici e di incendi, oltre che di disastri come quelli determinati dalla tempesta Vaia”. Per fare questo però, secondo il presidente di Assolegno è necessario collegare i vari territori, che oggi tendono invece spesso a lavorare a compartimenti stagni: “In Trentino per esempio c'è un'attività di gestione avanzata, in Friuli si stanno facendo passi avanti come in Toscana, ma si tratta sempre di collegamenti su un'area piuttosto ristretta. Bisogna cambiare logica”. 

E' in questa direzione quindi che si muove la Borsa italiana del legno, continua Marchetti, che vuole essere un “catalizzatore” ed un “acceleratore” di questo processo: “Per fare un altro esempio, nella Provincia di Trento i boschi 'certificati' arrivano al 60%, ma a livello nazionale siamo ancora al 10-12%”. Una situazione che salta particolarmente all'occhio in un Paese come l'Italia, ricoperta al 39% da boschi, presenti in quasi tutte le Regioni, dalle Alpi agli Appennini. “L'idea della Borsa del legno – spiega Marchetti – nasce anche dalle problematiche vissute dal comparto nel corso del 2021, quando il valore del legname è improvvisamente aumentato del 250% in pochi mesi. Teniamo presente che nel decennio precedente ci sono stati dei movimenti ondulatori che hanno toccato un'ampiezza massima di qualche punto percentuale. Un aumento così stratosferico ci ha fatto capire quanto siamo dipendenti dalle importazioni del legname dall'estero, che in Italia arrivano anche al 90%”.

 

Eppure all'Italia non mancano certo le specie arboree, come abete, larice, castagno, faggio, pino o douglasia, spiega il presidente di Assolegno: “Non dobbiamo pensare solo alle conifere, esiste un panorama di specie ben più variegato che dobbiamo valorizzare ed introdurre sul mercato”. La Borsa italiana del legno lavora in generale su due livelli: da una parte ci sono gli attori che vendono la materia prima e dall'altra l'azienda di prima lavorazione che poi trasforma il materiale stesso: “In sostanza le segherie, le aziende di prima lavorazione, da una parte possono acquistare il legname e dall'altro vendere direttamente il materiale 'trasformato' alle aziende che poi lo utilizzeranno per produrre, per esempio, un tetto nuovo. Il tutto con una visione nazionale, che non vuole togliere quanto di buono portato avanti a livello locale, ma piuttosto implementare best pratice e possibilità che i vari territori già esprimono, facilitando la comunicazione. Da qui ai prossimi 5 anni possiamo rinforzare un comparto nel quale non si è mai investito nell'ultimo decennio”.

 

“Avere a diposizione uno strumento digitale come la Borsa italiana del legno – spiega Mirella Lombardi, della segheria Lombardi Franco, che ha venduto il legname di abete oggetto del primo contratto della Borsa del legno – significa implicitamente arrivare ad essere presenti su tutto il territorio nazionale per una segheria come la nostra. È oggi necessario riuscire a ricostruire un tessuto della nostra filiera che avvicini gli anelli e che possa essere motore propulsivo di un’economia montana, oggi sempre più importante in un’ottica di transizione ecologica del nostro Paese.”

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 30 giugno 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
01 luglio - 20:29
Dal 2015 a marzo 2022 il Rifugio Bindesi è stato gestito da Fabio Bortolotti, Ilaria Valenti e Federico Weber. Al loro posto ora [...]
Politica
01 luglio - 20:02
Oggi la Civica di Mattia Gottardi e Vanessa Masè ha presentato l'entrata nel partito dell'ex presidente della Cooperazione, Marina Mattarei. Sul [...]
Cronaca
01 luglio - 18:28
L'allarme è scattato nel pomeriggio di oggi poco prima delle 16. Il giovane, dicono i vigili del fuoco di Riva del Garda intervenuti sul posto, si [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato