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“Il blocco alle importazioni di legname russo un'occasione per la silvicoltura italiana tra il rilancio delle aree di montagna e la manutenzione antincendi”

A parlare è il deputato veneto di Forza Italia Dario Bond, che rilancia la proposta di Enrico Allasia, presidente della Federazione nazionale di prodotto boschivo e confagricoltura per valorizzare la 'risorsa bosco' in Italia

Di F.S. - 16 aprile 2022 - 18:06

TRENTO. “Tra le varie sanzioni adottate dall’Unione europea nei confronti della Russia c’è anche il blocco all'importazione di legname di cui l’Italia è uno dei principali importatori per l’industria del mobile e dei pannelli ricomposti, con il settore che è in allarme per l’approvvigionamento del materiale che verrà a mancare”. Ma nonostante l'attuale fase di crisi, dice il deputato veneto di Forza Italia Dario Bond: “Il blocco delle importazioni dalla Russia deve servire a rilanciare la silvicoltura italiana, questa è un'occasione d'oro sia per il rilancio delle aree di montagna, oggi svantaggiate, sia per la manutenzione antincendi che per l'offerta di una risorsa rinnovabile e ad impatto zero all'industria del mobile e degli impianti di teleriscaldamento”.

 

In questo momento insomma, l'obiettivo deve essere la valorizzazione della 'risorsa bosco' in Italia, una proposta già lanciata da Enrico Allasia (presidente della Federazione nazionale di prodotto boschivo di Confagricoltura) e ora condivisa e rilanciata da Bond. “Il bosco nel nostro Paese – spiega il deputato – copre circa un terzo del territorio nazionale e registra un continuo aumento della sua estensione. Sono almeno 11 milioni gli ettari, pari al 34% della superficie complessiva del Paese, che da questa situazione devono cogliere l'opportunità di diventare protagonisti della ripresa economica, sociale e sostenibile del Paese, anche sfruttando le risorse del nuovo Piano per la montagna nazionale”.

 

Il bosco infatti, sottolinea Bond, può essere un “volano multiforme”, visto che la periodica manutenzione evita la diffusione di malattie e l'utilizzo di parte del legname per impieghi nell'industria del mobile è utile anche per “diversificare le essenze, al fine di evitare il verificarsi di quelle monocolture che hanno contribuito al disastro Vaia”. La manutenzione periodica del sottobosco evita poi “il verificarsi delle condizioni che facilitano l’innesco e il propagarsi degli incendi, con i conseguenti dissesti idrogeologici che si vengono a creare”. Infine, gli scarti della lavorazione del legno e i residui alla pulizia del sottobosco “costituiscono un'importante biomassa utile a fini energetici, sia per la produzione di pellet sia per la produzione di biogas e biocarburanti nelle bioraffinerie”.

 

L'energia poi ottenuta dall'utilizzo delle biomasse, conclude il deputato di Forza Italia, oltre ad essere sostenibile “è anche la migliore assicurazione per il calmieramento dei prezzi per famiglie ed imprese: le realtà servite da unità di teleriscaldamento e cogenerazione a biomassa durante l’inverno 2021-22 hanno generato energia elettrica e termica agli stessi costi esistenti prima della crisi energetica attuale, oltretutto senza alcun rischio geopolitico delle forniture”.

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