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Montagna, è allarme stagionali per l'estate. Dalle Dolomiti all'Alto Garda: ''Situazione drammatica: non si trova personale formato e qualificato''

Si cercano gli addetti per il settore turistico. Alle Tre Cime di Lavaredo difficoltà per l'assenza di personale. Il presidente dei ristoratori Alto Garda e Ledro, Paolo Turrini: "C'è l'idea di una Academy per formare il personale: non ci si può più improvvisare". Il numero uno di Asat: "Attiveremo i progetti per incrociare domanda e offerta"

Di Luca Andreazza - 28 marzo 2022 - 20:12

TRENTO. "La situazione è già drammatica". Queste le parole di Paolo Turrini, presidente dell'associazione ristoratori Alto Garda e Ledro. "Decine e decine i colleghi dei pubblici esercizi che segnalano difficoltà nel trovare i lavoratori e che riportano di un momento di disperazione sul fronte del reperimento degli stagionali".

 

Gli imprenditori che ruotano intorno al comparto del turismo sono partiti già in sofferenza sul fronte invernale per quanto riguarda il reperimento degli stagionali, l'industria delle neve entra nell'ultima fase ma già ci sono campanelli d'allarme per l'estate prossima che dovrebbe portare a un ulteriore passo in avanti rispetto alla normalità nel contesto della crisi Covid. 

 

"Adesso aspettiamo di chiudere l'inverno per capire se c'è la possibilità di prolungare le collaborazioni anche per l'estate - dice Gianni Battaiola, presidente di Asat - ma sicuramente la situazione non è facile e ci sono molte incertezze sul reperimento dei collaboratori". Oltre alle criticità legate all'emergenza, ora si sono inserite le incertezze dettata dalla guerra in Ucraina.

 

I numeri dei dipendenti appaiono tirati e basta "poco" per inceppare le macchine, come è accaduto alla Malga Rin Bianco sulle Tre Cime di Lavaredo. "Bar chiuso per mancanza di collaboratori. Anche per improvvisa partenza (in guerra...) di collaboratori e per irreperibilità di sostituti, la 'Merenda' (lo snack-bar esterno) resta chiuso e il servizio ai tavoli rallentato", il messaggio lasciato sui social dall'esercizio.

E se alcuni settori si trovano ancora alle prese con la stagione invernale, molti territori pesano già all'estate e il recruiting dei dipendenti va piuttosto a rilento. "La situazione è veramente complicata - prosegue il numero uno dei ristoratori dell'Alto Garda e Ledro - complesso individuare stagionali formati e nel nostro caso specifico si aggiunge la difficoltà che le possibilità di trovare gli alloggi per il personale è prossimo allo zero: la ricezione è fortemente orientata all'ospitalità e per questo il reperimento di appartamenti, anche a lungo termine, diventa sostanzialmente impossibile".

 

Un altro nodo è quello di trovare personale già formato e quindi si mette a rischio la tenuta sul fronte della qualità dell'offerta. "Ci sono tante persone inesperte e la clientela, fortunatamente, è sempre più preparata e più sensibile sulla materia prima e sul servizio. Avere la persona giusta al posto giusto è fondamentale ma c'è una grandissima difficoltà in questo senso nel recruiting di persone con un certo grado di esperienza e di professionalità".

 

 Quello della ricerca del personale è un tasto dolente per il settore, finito in difficoltà anche la scorsa estate per la carenza di personale. "Abbiamo in mente un progetto ambizioso e di lungo respiro per sopperire alle carenze. Una Academy college per formare il personale con la collaborazione delle associazioni di categoria e con l'Azienda per il turismo d'ambito. Il Trentino - prosegue Turrini - è molto appetibile per qualità della vita e per opportunità lavorative ma serve una maggiore consapevolezza sulla storia, sulla geografia e sulle tradizioni del territorio. Questo piano dovrebbe dare alcune risposte ma ci vuole ancora un po' di tempo per essere pronti, un paio di anni".

 

Intanto si pensa a contromisure nel breve periodo. "L'intenzione - continua il presidente dei ristoratori dell'Alto Garda e Ledro - è quella di investire per abbozzare le prime azioni già per questa estate. Molti trovano ospitalità da qualche parente o da qualche amico, ma serve un piano strutturato e il fattore alloggi è certamente quello più critico".

 

Intanto a livello provinciale ci si prepara per parare il colpo sull'estate. "Ci sono difficoltà - evidenzia Battaiola - nel reperire gli stagionali e si prevede di portare avanti alcune attività sviluppate con l'Agenzia del lavoro. Questi strumenti servono alle aziende per richiedere e per incontrare personale qualificato per le mansioni più in linea con le esperienze". 

 

Un progetto avviato già nel 2020 dalla collaborazione con AsatConfesercentiConfcommercioEnti bilaterale del turismoCgilCisl Uil. "La volontà è quella di riattivare anche gli accordi con le agenzie interinali per consentire agli associati di avere maggiori opportunità nel trovare le professionalità necessarie per un servizio di qualità. C'è anche una banca dati trasversale tramite Agenzia del lavoro e quelle di altri territori. Gli attuali iscritti nelle liste trentine o i ragazzi che escono dalle scuole alberghiere non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno e la richiesta proveniente dal comparto", conclude Battaiola.

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