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Record storico per le esportazioni di vino italiano: +12% e un valore di 7,1 miliardi di euro

Le esportazioni di vino italiano sono cresciute praticamente in tutti i Paesi: gli Stati Uniti restano il principale mercato. Aumentate addirittura del 29% le vendite in Cina mentre la Germania è cresciuta del +6%, restando il Paese che acquista di più nel Vecchio Continente

Di T.G. - 10 aprile 2022 - 17:50

TRENTO. Le esportazioni di vino italiano hanno fatto segnare un record storico, ad annuncialo Coldiretti che sottolinea il balzo del 12% in valore registrato nel 2021. Lo scorso anno infatti le esportazioni di vino italiano hanno raggiunto il valore massimo di sempre con 7,1 miliardi, “anche se questo record – osservano da Coldiretti – viene ora messo a rischio dagli effetti della guerra in Ucraina, tra sanzioni, blocchi, tensioni commerciali e aumento dei costi di produzione ma anche l’emergenza bottiglie con aumenti dei prezzi”. A preoccupare anche le consegne rallentate che potrebbero avere un impatto pesante sulle vendite all’estero che rappresentano la metà del totale.

 

Se è vero che sotto la spinta delle riaperture della ristorazione a livello internazionale le esportazioni di vino italiano sono cresciute, la situazione attuale desta non poche preoccupazioni. Questo almeno quanto emerge dall’analisi di Coldiretti presentata in occasione del Vinitaly che ha da poco aperto i battenti.

 

Secondo Coldiretti la guerra in Ucraina mette a rischio quasi 150 milioni di euro di export di vino Made in Italy in Russia, che quest’anno avevano raggiunto il record storico con una crescita del 18% rispetto al 2020. L’Italia è il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 30%, davanti a Francia e Spagna.

 

Difficoltà che comunque non frenano la corsa delle bottiglie tricolori con gli Stati Uniti che hanno fatto registrare nel 2021 un aumento del 18% delle esportazioni confermandosi come il primo mercato di riferimento.

 

Aumentate addirittura del 29% le vendite in Cina ma a trainare le bottiglie italiane verso il record storico sono stati anche i consumatori europei. In Francia le etichette Made in Italy hanno fatto registrare un +18%, mentre la Germania è cresciuta del +6%, restando il Paese che acquista più vino italiano nel Vecchio Continente. Subito dietro la Gran Bretagna dove le vendite di bottiglie Made in Italy si sono mostrate più forti anche delle difficoltà causate dalla Brexit, con un aumento delle esportazioni del 5%, grazie soprattutto ai risultati del Prosecco.

 

Sul record del vino italiano pesa, infatti, l’irresistibile ascesa delle bollicine Made in Italy che nel 2021 sfondano quota 1,8 miliardi di euro, con una crescita che secondo l’analisi di Coldiretti si attesta al 24%. I migliori risultati sui principali mercati sono soprattutto quelli negli Stati Uniti, con un aumento delle vendite in valore del 33%, e quello francese, in aumento del 23%. “L’Italia può ripartire dai punti di forza con l’agroalimentare – commenta il presidente Ettore Prandini – come il vino, che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può svolgere un ruolo di traino per l’intera economia”.

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