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| 13 mar 2023 | 21:08

Velocità dinamica in nuove tratte dell'A22 e riduzione obbligatoria in caso di traffico intenso tra Vipiteno e Ala, ecco BrennerLec-After Life: ''Incidentalità ridotta di 5 volte''

Si allarga a 5 nuove tratte il progetto di riduzione dinamica della velocità in base al traffico sull'A22: "L’attivazione della misura avverrà quando ci sarà il massimo beneficio per l’ambiente e per la circolazione stradale". Ecco i risultati della sperimentazione

TRENTO. Semaforo verde all'espansione di BrennerLec, il progetto di velocità dinamica si allarga a nuove tratte e si prevede la riduzione obbligatoria a fini viabilistici da Vipiteno a Ala in giornate da bollino rosso e nero. Dopo Egna, il sistema è stato attivato in queste ore nelle zone di Trento e di Bolzano, mentre è attesa entro l'estate la messa in funzione a Bressanone e Rovereto.

 

"Questo progetto – spiega Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero - ha diverse valenze di carattere ambientale e viabilistico, ma credo che il merito principale sia quello di muovere i primi fondamentali passi da una concezione analogica della strada a quella digitale. Fino a ora, il gestore autostradale si è principalmente occupato di mettere a disposizione di chi viaggia una infrastruttura ben manutentata e sicura. Non è poco, ma il futuro è la gestione proattiva del traffico, una gestione razionale che possa permettere di arrivare prima anche in situazione di traffico intenso e di farlo con standard di sicurezza più elevati e nel rispetto dell’ambiente".

 

Sono tre gli obiettivi dell'iniziativa: abbassare la concentrazione di inquinanti immessi in atmosfera, ridurre la congestione del traffico e di conseguenza aumentare la sicurezza. Le cinque nuove tratte si concentreranno nelle aree di Bressanone, Bolzano, Egna, Trento e Rovereto. Ogni tratta avrà una lunghezza compresa tra 5 e 15 chilometri.

 

Ma come funzionerà concretamente? "Un complesso modello tecnologico elaborato nell’ambito del progetto BrennerLec - dice Carlo Costa, direttore tecnico generale di AutoBrennero - suggerirà al Cau, Centro assistenza utenza di A22, l’attivazione della misura quando ci sarà il massimo beneficio per l’ambiente e per la circolazione autostradale. I pannelli a messaggio variabile indicheranno quindi la velocità consigliata, che scenderà a 90 km/h dove vige il limite dei 110 km/h (Bressanone e Bolzano) oppure a 100 km/h dove non si possono superare i 130 km/h (Egna, Trento e Rovereto)". Al termine della tratta interessata un pittogramma segnalerà la fine della riduzione dinamica della velocità

 

La decisione è stata presa sulla base dei dati della sperimentazione. Le emissioni di biossido di azoto, spiega Autostrada del Brennero, si sono ridotte del 10% a bordo autostrada e la durata delle code, nelle giornate di traffico intenso, è diminuita di una o due ore. I risultati del progetto BrennerLec hanno lasciato pochi dubbi ai partner sulla necessità di sviluppare questa iniziativa lungo altre tratte. 

 

"Non tutti - aggiunge Costa - hanno creduto da subito in questo progetto, che ha avuto ed ha una valenza culturale come primo merito, quella di dimostrare che le ragioni dello sviluppo e quelle dell’ambiente non sono in contrasto, ma possono e devono trovare nell’innovazione tecnologica la leva della propria alleanza. Con BrennerLec abbiamo provato che, in condizioni di traffico intenso, si possono ridurre i tempi di percorrenza, abbattere di cinque volte l’incidentalità e diminuire contestualmente le emissioni inquinanti. Grazie alla preziosa collaborazione dei nostri partner, A22 si mostra anche sotto questo profilo un’autostrada all’avanguardia".

 

Questa iniziativa vuole rendere il traffico veicolare sull'asse del Brennero più sostenibile per il clima e rispettoso dell’ambiente e si svilupperà in due direzioni. "Non ci sono obblighi - continua Costa - perché la legge non lo prevede, ma un accorato invito per chi viaggia a diminuire la velocità. Vincolanti invece saranno i limiti indicati nel caso della riduzione dinamica della velocità per fini viabilistici: misura sperimentata in passato e che, questa la novità, verrà estesa, allungandosi da Vipiteno ad Ala in entrambe le carreggiate. Sarà sempre un sofisticato modello matematico a far scattare, in funzione dei volumi di traffico e soltanto dunque nelle giornate da bollino rosso e nero, la riduzione obbligatoria della velocità. Entità, inizio e fine della riduzione saranno comunicate da un pittogramma ad hoc".

 

Con "BrennerLec After-Life" i partner (le agenzie per l’ambiente delle Province di Bolzano e di Trento, l’Università di Trento, Cisma e Noi Techpark Alto Adige) vogliono mantenere la collaborazione strategica avviata nel 2016, continuare a sviluppare il sistema tecnologico implementato e monitorare i benefici associati alle misure di gestione del traffico elaborando un rapporto annuale sulla qualità dell’aria in prossimità dei maggiori centri abitati interessati dal percorso autostradale. Alla luce dei risultati raccolti verranno valutate ulteriori misure correlate con gli sviluppi di innovazione tecnica e digitale dell’infrastruttura.

 

"Con l’attuazione di questo programma vogliamo dare un doppio segnale.  Con la riduzione facoltativa della velocità – dice Hartmann Reichhalter, presidente di AutoBrennero – l’utente viene reso partecipe delle sensibilità ambientali dei territori attraversati, in particolare quelli più densamente abitati, rispettando la velocità consigliata. Con l’introduzione della riduzione obbligatoria della velocità, i consistenti flussi di traffico vengono gestiti avendo come punto di riferimento sia la sensibilità ecologica, sia la percorribilità dell’autostrada stessa in termini di riduzione dei tempi di percorrenza e di aumento della sicurezza. Il tutto basato su studi e dati scientifici frutto di rilevamenti e di esperienze ricavati nel passato. I risultati positivi sono tangibili per chi viaggia, per l’ambiente e per i territori attraversati. Ringrazio tutti per aver contribuito all’introduzione di una giuda più intelligente sotto tutti i punti di vista".

 

Un progetto che viene sostenuto dalle amministrazioni. "Il progetto BrennerLec è un fiore all’occhiello a livello internazionale, un esempio concreto di come conciliare in modo fattivo la tutela ambientale con le esigenze dell’economia e dei cittadini. La direzione condivisa è quella di andare verso la sostenibilità, un obiettivo sempre più strategico", commenta Mario Tonina (vice presidente della Provincia di Trento), mentre Giuliano Vettorato (vice presidente della Provincia di Bolzano), conclude: "L’impegno messo per questo progetto continua a portare i suoi frutti. Un impegno che per quanto mi riguarda è stato duplice. Con i partner di BrennerLec, ma anche con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Infatti, l'Alto Adige finanzia la parte ingegneristica grazie ai fondi del Mase. Quando si collabora su più livelli e tra diversi enti si portano a casa degli ottimi risultati".

 

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