Al Mountain future festival sulla Paganella arrivano Luca Barbarossa e Federico Quaranta
Al Palacongressi di Andalo il cantautore Luca Barbarossa, in tournèe italiana con il concerto “Non perderti niente”, sarà protagonista, tra musica e parole, della serata evento del Mountain future festival con il conduttore televisivo Federico Quaranta. Tema dell’evento il silenzio e i sapori della montagna. Prossimo atteso appuntamento l’incontro con il climatologo Luca Mercalli e lo scienziato Giorgio Vacchiano sulla resilienza del bosco

ANDALO. Il cantautore Luca Barbarossa è pronto a prendersi la scena al Mountain future festival sulla Paganella, protagonista tra musica e parole alla serata evento con il conduttore televisivo Federico Quaranta. Tema dell'appuntamento di lunedì 25 luglio il silenzio e i sapori della montagna.
Al Palacongressi di Andalo si svolgerà un evento molto atteso dell’edizione di quest’anno della manifestazione, una serata con Barbarossa e Quaranta condotta dalla giornalista Fausta Slanzi.
Il celebre cantautore, in tournée italiana con il concerto autobiografico "Non perderti niente", farà tappa in quel di Andalo per cantare le sue canzoni e dialogare con Federico Quaranta (volto noto della tv per la conduzione della trasmissione Rai “Linea verde”) sul silenzio e i sapori della montagna, due dimensioni indispensabili per ricostruire un nuovo rapporto con l’ambiente naturale.
"Siamo molto orgogliosi di offrire al pubblico del Mountain future festival un evento con due ospiti di grande spessore culturale e artistico. Sarà infatti una serata di grande musica con le canzoni di Luca Barbarossa, ma anche un’occasione, come tradizione del festival, per riflettere insieme al celebre cantautore e all’altrettanto celebre Federico Quaranta sul rapporto che ha l’uomo oggi con la montagna. Una relazione - commenta Luca D'Angelo, direttore dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella - che, per molti aspetti, occorre forse ripensare, sia in considerazione della crisi climatica in atto e delle conseguenti necessità di adattamento, sia in termini turistici, riscoprendo valori e dimensioni come il silenzio e i sapori autentici degli ambienti alpini che, cadenzati dai ritmi lenti, possono costituire un punto di riferimento per rimodulare la nostra vita sempre più condizionata dalla frenesia e dall’avere molto e subito".
Il tema di fondo dell’edizione di quest’anno del festival dedicato al futuro della montagna è quello delle “radici”, per capire, attraverso un viaggio nel tempo profondo e in quello attuale, da dove veniamo e dove possiamo andare, il nostro legame con la natura e i limiti alla crescita. Ma anche per chiederci se il modo migliore per andare avanti, di fronte a una crisi climatica gravissima, sia di tornare a nuove radici, con uno sguardo rivolto verso la bellezza dei luoghi e delle comunità che le abitano.
Il prossimo atteso appuntamento del festival sarà invece il 6 agosto, alle 17, all’Arena delle Stelle di Fai della Paganella, dove il climatologo e scrittore Luca Mercalli e il ricercatore in gestione e pianificazione forestale Giorgio Vacchiano (considerato dalla rivista "Nature" tra gli undici giovani scienziati emergenti al mondo che stanno dando un contributo importante al proprio ambito di ricerca) dialogheranno su come il bosco sia uno straordinario esempio di resilienza e soprattutto cosa ci può insegnare per affrontare e adattarci alla crisi climatica in atto (Qui info e programma completo).













