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| 14 set 2022 | 16:50

Le salva la vita con il defibrillatore: gestore rianima un'escursionista colta da malore nel rifugio

E' successo ieri al Mulaz nel Gruppo delle Pale di San Martino. La donna, una 61enne si è accasciata al suolo e ha perso i sensi ma il rifugista ha preso il defibrillatore e l'ha rianimata. Poi sono arrivati i soccorsi e l'hanno elitrasportata all'ospedale di Belluno. Il Cai ha in corso un bando per dotare le strutture di questi strumenti ''salvavita''

Le salva la vita con il defibrillatore: gestore rianima un'escursionista colta da malore nel rifugio

FALCADE. Le ha salvato la vita il gestore del rifugio e il defibrillatore che aveva in dotazione la struttura. Pochi attimi per cambiare il destino di una persona ma per regalare, di fatto, una nuova vita a chi era a un passo per perderla. E' quel ce è successo ieri al Rifugio Mulaz, sezione di Venezia del Cai, situato nel comune di Falcade nel gruppo montuoso della Pale di San Martino a quota 2.571 metri. 

 

L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il rifugio perché una turista tedesca di 61 anni, aveva perso i sensi a seguito di un malore. Si era accasciata a terra all’improvviso dentro la struttura e non rispondeva più agli stimoli esterni. Il gestore del rifugio, Sebastiano Zagonel di Primiero, ha subito iniziato le manovre di rianimazione, utilizzando anche il defibrillatore, finché la donna si è ripresa.

 

All'arrivo dei soccorritori la turista, ormai riportata letteralmente alla vita, è stata affidata all’equipe medica e caricata a bordo dell'elicottero per essere trasferita all’ospedale di Belluno. L'evento mostra quanto sia importante poter contare su un defibrillatore e saperlo poi usare correttamente. In Trentino già due anni fa la Provincia ha incentivato le strutture in quota a dotarsi di questi fondamentali strumenti ''salva vita'' mettendo sul piatto 90mila euro per permettere ai proprietari dei rifugi sia alpini che escursionistici (o a coloro che ne avevano la disponibilità) di acquistare defibrillatori fino al 100% di copertura della spesa.

 

Il Cai, dal canto suo, sta spingendo perché i defibrillatori siano sempre più diffusi nelle proprie strutture. Ed è in corso un bando, approvato con delibera presidenziale dell'8 agosto 2022, per incentivarne l'acquisto. ''Gli strumenti - si legge nel bando - consentono di defibrillare un soggetto colpito da arresto cardiaco o da fibrillazione ventricolare, contribuendo in tal modo ad aumentare le possibilità di sopravvivenza al verificarsi di tali gravi eventi. È ammesso l’acquisto di un defibrillatore per ogni rifugio custodito, di ogni categoria, regolarmente iscritto nell’elenco dei Rifugi del Club Alpino Italiano. Sono ammissibili le spese sostenute nell’anno solare 2022, dal 01.01.2022 al 05.12.2022. Le domande dovranno essere trasmesse alla Sede Centrale, all’indirizzo di posta elettronica certificata economato@pec.cai.it indicando nell’oggetto “Bando per l'acquisto di defibrillatori nei rifugi Cai - 2022'' con scadenza alle 23:59 del 5 dicembre 2022''.

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