Malore in pista, si accascia e va in arresto cardiaco: salvato dalla polizia e dal defibrillatore
L'uomo stava sciando con un amico nel comprensorio Arabba-Portavescovo quando ha accusato il malore che si sarebbe rivelato fatale se non fossero intervenuti prima dei ragazzi e poi il servizio di sicurezza in montagna della polizia

LIVINALONGO. E' crollato al suolo, scivolando sulla neve, mentre con un amico stava scendendo lungo la pista Fodoma del comprensorio Arabba-Portavescovo. Erano quasi le 14 e subito sono stati chiamati i soccorsi ma intanto due ragazzi di passaggio si sono fermati e hanno cominciato a praticargli il massaggio cardiaco.
Nel frattempo sul posto sono arrivati gli agenti della polizia abilitati al servizio di sicurezza e soccorso in montagna con un militare delle truppe alpine in servizio nell'adiacente comprensorio sciistico. A quel punto è stato chiaro che l'uomo, un 58enne di nazionalità polacca, era in arresto cardiaco.
A salvare la vita all'uomo è stata la prontezza dei soccorritori e il fondamentale defibrillatore che dopo una prima scarica, la manovra di rianimazione, e una seconda scarica, ha permesso all'uomo di riprendersi e di tornare a respirare autonomamente. Un intervento che è durato circa una ventina di minuti. Poi sono arrivati i medici del 118 che lo hanno stabilizzato e trasportato con l'elicottero del Suem Falco all'ospedale di Belluno in condizioni critiche ma, da quanto risulta, non più in pericolo di vita.












